G5, ecco il primo test!

G5, ecco il primo test!

In occasione del primo appuntamento ufficiale con i G5 in Italia, Musimac vi propone puntuale il primo test su strada condotto nel nostro paese.

Roberto Lanzo si è “avventato” sulle nuove macchine, testandone a fondo le potenzialità e le prestazioni con i software musicali e mettendoli a confronto con le precedenti macchine della mela…

Leggiamo insieme questa prima prova su strada e vediamo cosa ci riserva la nuova generazione di PowerMac!

di Roberto Lanzo con la collaborazione di Giuliano Michelini. Traduzione inglese di Gabriele Caniglia.

English version available.

1. La “next generation” è qui

…«Eccolo lì!!…»
Lui: «Ma è tutto bucato!!!»
Lei: «Si, è decisamente pieno di fori»
Lui: «Sembra una grattugia…»
Lei: «Ma che dici, è bellissimo con quel suo design minimalista!»

…e via dicendo…

Questo è un piccolo estratto della conversazione di una coppia di utenti Apple in pellegrinaggio presso Musical Cherubini, noto store di computer e strumenti della Capitale (al quale vanno i nostri ringraziamenti per il supporto, la cortesia e la disponibilità dimostrata per questo test), sugli scaffali del quale aveva appena fatto la sua prima comparsa un PowerMac G5 1,6 Ghz.

Non c’è che dire, evidentemente Apple ha di nuovo trovato il modo di far parlare di sé e la maggior parte degli avventori aveva già in serbo due o tre appellativi presi in prestito da Internet per descrivere i nuovi PowerMac.

Sul loro aspetto c’è quindi poco da aggiungere, se non il fatto che sono veramente enormi! Sono grossi a tal punto da far apparire quasi un miracolo la loro silenziosità (almeno del modello in prova).

Molto bene, meglio così che il contrario…

Anche dell’interno si è gia detto tutto e a pensarci bene ci sono in circolazione più foto delle interiora dei G5 che del loro frontale. Parafrasando una nota canzone del celeberrimo cantante degli anni settanta Paolo Frescura, devo ammettere che questi computer sono “Belli dentro”, e non mi è mai capitato di incontrare un tale ordine e una ingegnerizzazione così accurata.

il G5 usato per il test

Peccato però per la perdita del secondo alloggiamento da 5,1/4" che, diciamolo pure, era stata una grande conquista nei “G4 mirrored drives”.

La tastiere ed il mouse sono stati rinnovati e sono adesso di plastica trasparente e bianca. Il mouse è molto simile al modello precedente mente la tastiera ha subito un rinnovo più radicale nelle dimensioni, pur restando assolutamente in linea con il design Apple. Le mie speranze di vedere finalmente un mouse decente sono quindi andate disattese: l'integrazione con i menu contestuali è davvero eccellente con Mac OS X (e sviluppatissima in molti software come Nuendo e Cubase SX), peccato dover sempre prendere un mouse di terze parti per lavorare in maniera degna.

2. Architettura

Per quanto riguarda le novità strutturali interne, logiche e hardware delle nuove macchine e del processore PPC 970, sulle pagine di Musimac sono già apparsi due articoli che ne approfondiscono gli aspetti più importanti, ai quali vi rimando:

Mi limiterò soltanto a dire che il cambiamento è piuttosto radicale e che tra le altre cose l’acquirente non potrà:

  • Utilizzare i suoi vecchi HD ATA neppure con adattatore Serial ATA
  • Riciclare la sua vecchia RAM con l’eccezione della DDR 333 sul G5 1,6
  • Utilizzare schede PCI con alimentazione esclusivamente a 5V

Per quanto mi riguarda, le motivazioni tecnologiche che stanno alla base di queste scelte, sono più che sufficienti a giustificarle. D’altronde non si può fare una frittata senza rompere qualche uovo.

Virtual PC, ora di Microsoft, non funziona su questi computer (il software utilizza la modalità “little endian mode” che esiste sui G4 ma non sui G5) e la sua alternativa più popolare, Real PC, è stato dimesso dall’ attuale sviluppatore. Speriamo bene…

3. Il System

Panther è alle porte, ma ancora non c’è concretamente.

La macchina in prova era dotata di Mac OS X 10.2.7, una versione appositamente adattata per funzionare sui nuovi computer Apple.

In effetti il G5 si è rifiutato di avviarsi da un HD FireWire contenente OS 10.2.6.

Ciò nondimeno, non mi pare che queste macchine siano ancora in grado di dare il meglio con il System attualmente in dotazione e le prime prove effettuate utilizzando una beta di Panther hanno evidenziato incrementi prestazionali anche del 40% in alcuni task.

In realtà, non mi aspetto di certo un miglioramento di questa portata nell’utilizzo di applicazioni audio, ma comunque i risultati ottenuti in questa sede dovranno essere rivisti in futuro.

Per questo motivo lo Staff di Musimac ha deciso di non pubblicare i benchmark ma soltanto il test di consumo CPU nell’utilizzo dei software audio.

Ne approfitto per ricordare che Panther non sarà affatto interamente a 64–bit e che solo poche applicazioni gioveranno seriamente di questo aspetto dell’architettura del PPC 970.

4. In pista

Come al solito, ho effettuato lo stesso test che ho utilizzato in passato per confrontare diversi computer Apple con qualche piccola differenza dovuta soprattutto alle più recenti revisioni di alcuni dei software utilizzati.

Logic Audio 5.5 infatti è risultato incompatibile con il G5 ed in ogni caso la versione 6.2 (ora 6.2.1) è la prima ad essere ottimizzata per i nuovi PowerMac.

Inoltre, a testimonianza del fatto che l’OS in dotazione non è ancora definitivo, all’apertura del software Emagic è apparsa una finestra di dialogo che ci consigliava di disattivare l’automatismo che permette al system di rallentare in processore nei casi in cui la piena potenza non fosse necessaria.

Logic 6.2 warning

Precedentemente questa opzione del pannello “Risparmio Energia” appariva solo sui laptop allo scopo di prolungare la durate delle batterie.

Ad ogni modo, impostando il pannello di controllo su “Prestazioni ottimali”, ho verificato un miglioramento del consumo di CPU di almeno 5% su tutte le applicazioni audio provate.

Strano davvero… ma interessante al tempo stesso: le prestazioni da parte del System possono davvero essere migliorate, e quindi speriamo in Panther.

Il test è stato condotto senza utilizzare hardware esterno, ma non abbiamo comunque resistito dal provare un paio di schede audio USB, la Digidesign MBOX e la Terratec Phase 26 USB.

Mentre non c’è stato verso di far funzionare la prima, la Phase 26 USB è stata riconosciuta senza problemi.

In ogni caso, ritengo che schede di questo livello offrano un valore aggiunto piuttosto ridotto su di un computer che è già dotato di serie di porte S–PDIF ottiche riclockabili dall’esterno.

5. Conclusioni

La macchina in prova era un G5 1,6 GHz con 1280 MB di RAM. Direi che i risultati osservabili in tabella (che tengono conto anche per confronto, dei precedenti test), per quanto parziali, si commentano da soli ed il più lento dei nuovi G5 sembrerebbe essere il computer più performante provato fino ad oggi da Musimac, almeno per ciò che concerne le applicazioni audio.

Consumo CPU
Cubase SX Logic 5/6 Live Reason
PowerMac G5 1,6 GHz 25% 20% 20% 30%
PowerMac G4 1,25 GHz MP 27% 27% 23% 35%
PowerMac G4 867 MHz 60% 50% 36% 45%
iBook 800 MHz 60% 80% 34% 75%
PowerBook G4 12" 60% 50% 36% 70%

Come premesso, non è ancora possibile trarre delle vere e proprie conclusioni sulla prestanza dei nuovi PowerMac G5 per le quali bisogna attendere quanto meno all’uscita della versione definitiva di Mac OS X 10.3.

Diciamo solo che da questo momento possiamo sempre di più ragionevolmente sperare che le promesse di Apple sulle performance di questi computer vengano mantenute.