EUPHONIX ARTIST SERIES: oltre il semplice controller

 

 

 

 

di Roberto Lanzo con la collaborazione di Giuliano Michelini

 

Stanchi di provare solamente apparecchi che in qualche modo emettono segnali audio, abbiamo decisa stavolta di cimentarci con un di un sistema che in realtà, non produce alcun tipo di suono.

La serie Artist di Euphonix infatti, è composta da 3 apparecchi, tutti dedicato al remotaggio della vostra DAW e che non possiedono alcun audio In/Out, ne generatori sonori di alcun tipo.

 Il loro obiettivo è sostituire quanto più possibile Tastiera e Mouse, fornendo all’utente un’interfaccia può comoda ed adatta per realizzazione di un missaggio.

In realtà e come vedremo, L’Mc Control e L’Mc Mix, sono capaci di ben altro e si spingono in territori spesso più avvezzi ad un programmatore che non ad un Sound Engeneer.
Inoltre ed a differenza dei diretti concorrenti, pur mostrando una certa predilezione per Logic, sono compatibili con un gran numero di applicazioni.

Questo risultato è stato ottenuto sia tramite EuControl, il software che si occupa di interpretare il protocollo Euphonix e di convertirlo in funzione della DAW utilizzata, sia attraverso gli ormai consolidati protocolli Mackie e HUI.

 

 

  • EuCon Applications: Cubase, Digital Performer, Logic Pro, Maestro, MIO Console, Nuendo
  • Mackie Control Applications: Final Cut Pro, Soundtrack Pro, Live, Reason
  • HUI Applications: Pro Tools (HD/LE/M-Powered)

 

La compatibilità sul fronte dell’OS è invece molto più ristretta e l’utenza Windows, non potrà utilizzare questi Controllers che sono dedicati al sistema operativo di Apple.
Reduci dalla presentazione di Apple “The Power Trio”, (presto il report online su musimac) abbiamo deciso di mettere al banco esattamente lo stesso sistema utilizzato durante le demo, con la sola esclusione dell’Euphonix Mc Trasport, al momento non ancora disponibile.

Vediamo come se la sono cavata.

 

Euphonix MC Mix

Aspetto e funzioni

L'Euphonix Mc Mix è il più compatto dei due controllers in prova, pur disponendo del doppio dei canali rispetto al cugino.

La qualità costruttiva generale è buona per la categoria di appartenenza e la sua livrea grigia/argento/nera, ben si confà ai Computer di Apple, ai quali la serie Artist è dedicata.

 

Estremamente sottile, dispone di quattro piedini a scatto che permettono di sollevarlo dal piano sul quale è appoggiato o di tenerlo inclinato. Nel caso in cui fosse necessario un rialzo maggiore, Euphonix mette a disposizione nell'imballo, una coppia di supporti ad incastro da montare sull'apparecchio.

Il pannello frontale dell'MC Mix è quasi interamente occupato dagli 8 Channel Strip dei quali dispone. Ognuno di questi è composto da un Fader da 100 mm ed un potenziometro rotativo.

Ogni channel strip, tramite gli appostiti pulsanti sensibili al tasto Shift, può selezionare all'interno della DAW la traccia alla quale è assegnato, la sua attivazione/disattivazione (mute), il solo, può armarla per la registrazione ed attivare la pagina di EuControl dove è possibile assegnare in maniera rigida alcune tracce del progetto ai Channel Strip del controller (funzione "Assign", ne parleremo più avanti nella sezione Eu Control).

 

Inoltre, altri due pulsanti sono dedicati ad ogni Rotary Knob (Sel ed ON) e permettono durante il remotaggio dei plugin, di passare rapidamente da un parametro ad un altro (per esempio dalla frequenza al Q di un equalizzatore). 

Il Rotary Knob stesso, oltre ad essere dotato di un ulteriore Switch coassiale assegnato ad altre funzioni ancora (il reset dei valori paramentri ad esempio), è in grado leggere la velocità con la quale viene manovrato, al fine di permettere ampie regolazione come pure di intervenire molto finemente.

Sia i Fader che i Potenziometri sono del tipo "Touch Sensitive" e quindi consentono di entrare ed uscire dalla scrittura dell'automazione semplicemente sfiorandoli.

Completano i canali un fila di piccoli display in tecnologia Oled, in grado di visualizzare molti tipi di informazioni come nomi delle tracce, valori numerici, elementi grafici, meter ecc.. .

Sulla sinistra è presente un colonna di pulsanti tramite i quali è possibile assegnare i Rotary Knob non più singolarmente per canale come da default, ma tutti ad un singolo Channel Strip per lo svolgimento di attività che richiedono l'intervento su più parametri contemporaneamente, come succede per i Plugins (Flip). 

Eq e processori Dinamici possiedono un pulsante dedicato, ma anche tutti gli altri plugin, sia interni a Logic che di terze parti, sono accessibili e remotabili. 

Un’ulteriore facilities è data dalla possibilità di invertire l’assegnazione di potenziometri e Fader, permettendoci quindi di intervenire sui parametri utilizzando il sistema di input che riteniamo più comodo manovrare.

Tutto questo non può che fare la completa soddisfazione del Sound Engeneer, ma bisogna dire che neppure i programmatori/arrangiatori sono stati dimenticati ed accedendo alla sezione di input del Channel strip di una traccia instruments di Logic, è possibile aprire ed editare il Virtual instruments ad essa associato. Non solo tutti gli strumenti virtuali di Logic sono supportati, ma da quello che abbiamo potuto constatare, anche quelli di terze parti in standard Audio Units.

Lo scrolling tra i parametri che eccedono gli 8 potenziometri disponibili, avviene tramite i pulsanti "Page", posti subito sopra.

Premendo contemporaneamente questi pulsanti, si accede alla funzione "Config" tramite la quale è possibile aggiungere e togliere plugin dagli slot del Channel Strip di logic senza essere costretti ad utilizzare il Mouse.
Sulla destra del pannello frontale, troviamo invece i pulsanti, "Nudge" e "Bank" che permettono di spostarsi all'interno delle tracce del progetto sia muovendosi di una singola traccia, che in gruppi da 8. 

E presente inoltre il pulsante "Applications", che in pratica emula la combinazione di tasti Mela-Tab sulla tastiera del Mac e che quindi permette di navigare tra le applicazioni attive. Questa funzione risulta particolarmente utile se consideriamo che i prodotti della serie Artist, sono in grado di pilotare diverse applicazioni contemporaneamente sulla stessa macchina, o perfino su 2 macchine diverse.

Anche a questi pulsanti sono associate funzioni secondarie tramite i due tasti Shift collocati negli angoli in basso del pannello frontale che se premuti contemporaneamente, attivano il Caps Lock.

Sempre tramite Shift, è possibile commutare i pulsanti "Solo" ed "On" degli ultimi 4 canali, in una sezione di trasporto, ma nell'utilizzo normale questa soluzione non ci è parsa particolarmente comoda e gli abbiamo preferito il solito tastierino numerico del Computer.

Posteriormente è possibile collegare un Pedale standard, sia On/Off che continuo, che può essere assegnato a diverse funzioni. Oltre a questo, sono presenti esclusivamente il connettore per l'alimentatore esterno e la porta Ethernet. Gli apparecchi della serie Artist infatti, si collegano al Mac tramite le porte di rete il che garantisce una velocità ed una banda passante, di molte volte superiore al MIDI.

 

 

Euphonix MC Control

Aspetto e funzioni

L'MC Control è poco più largo del modello ad 8 fader, ma malgrado questo, si tratta di un apparecchio assai compatto viste le funzionalità in gioco.

Per quanti riguarda la costruzione, valgono le medesime considerazione fatte per l'Mc Mix, ma l'aspetto dell'MC Control, pur restando assolutamente compatibile con quello del modello ad 8 fader, è piuttosto diverso. Il pannello frontale infatti, è diviso in 3 aree verticali in quella centrale delle quali, è incastonato il suo Monitor LCD Touch Screen.

I 4 fader risiedono sulla parte sinistra, lasciando alla mano destra il compito di comandare lo Jog Shuttle e la sezione di trasport. Sono identici per forma e dimensioni a quelli che già abbiamo visto sull'MC Mix, ma sono posizionati più in alto sul pannello, probabilmente per bilanciare il fatto che nel channel strip non sono presenti potenziometri rotativi.

Questo fatto, che non crea alcun problema nell'utilizzo dell'MC Control da solo, sconcerta un po' quando le due macchine sono affiancate, a causa del mancato allineamento dei 2 gruppi di Fader.

Il Channel Strip è identico a quello già visto sull'MC Mix, privato però degli encoders rotativi e dei relativi pulsanti Sel ed ON.

Nella parte centrale, campeggia il Display Single Touch Screen (800*400 Pixel), vero fulcro di questo controller, a sua volta circondato da 8 "Soft Knob" e 12 "Soft Keys".

Tramite i "Soft Knob", dei potenziometri rotativi gemelli di quelli presenti sul channel strip dell'MC Mix, è possibile modificare i parametri della traccia selezionata che non sono presenti nei 4 Channel Strip Hardware, (Panpot, Aux, Output ecc..) nonché quelli dei suoi Plugins (Eq, Compressori ecc..) e V.I. 

I parametri sono distribuiti su più pagine in gruppi di 8, in modo tale da poter coprire tutte le esigenze del singolo Plugin/Virtual Instruments.

In definitiva quindi, i "Soft Knob" dell' MC Control, assolvono le stesse funzioni deputate ai potenziometri rotativi nel Channel Strip dell'Mc Mix, con la differenza che l'assenza dei tasti Sel ed ON, le funzioni dei quali sono assegnate al Touch Screen, ne modificano leggermente il modus operandi.

Inoltre, a cause della differente architettura hardware, in questo caso non è possibile scambiare i parametri tra i potenziometri ed i Fader.

I "Soft Keys" invece, sono dei pulsanti sottostanti allo schermo e disposti su due file, completamente configurabili ed assegnabili alle varie funzioni della DAW utilizzata, come gli Shortcuts della tastiera. Se durante il Mix avete bisogno di tornare più volte verso un dato Marker/locatore, passare rapidamente da una modalità di vista ad un'altra, attivare un Tool o comunque accedere con rapidità una delle funzionalità della DAW che normalmente non sono contemplate dal controller, è a questa sezione che vi dovete rivolgere.

 

I "Soft Keys" hanno i corrispondenti Box sul display, nei quale inserire il nome della funzione alla quale sono assegnati. Questi sono distribuiti su più pagine scrollabili tramite una coppia di pulsanti, allo scopo di poter accedere ad un gran numero di "Shortcuts".

Il tutto si programma tramite EuControl, il software di Euphonix.

Oltre alle funzione descritte e collegate a potenziometri/pulsanti Hardware, il Display dell'McControl assolve ad altre funzionalità, questa volta accessibili solo tramite Touch Screen.
Il display stesso è impostabile in 3 modalità, Tracks, Soft Keys (da non confondere con i "Soft Keys" dei quali abbiamo già parlato) e Setup:

 

 

Tracks:

In questa modalità, il display mostra una sezione centrale contenente 32 pulsanti virtuali, ognuno assegnato alle relative tracce presenti nel Mixer della DAW. Ove richiesto dal progetto, vengono aggiunte pagine successive, sempre strutturate nella stessa maniera e contenenti le tracce rimanenti.

Toccando i pulsanti virtuali, che riportano numero e nome dei canali del mixer della DAW, la traccia relativa viene selezionata, i fader sull'MCControl si posizionano di conseguenza ed i "Soft Knob" vengono assegnati ai plugin presenti nel Channel Strip. Questo permette di selezionare/editare molto rapidamente una traccia da un gruppo di 32.

 

 

Soft Keys:


In pratica un replica della funziona già descritta con la differenza che in questo caso i pulsanti sono 24 anziché 12 ed interamente Touch Screen.
Questa non esclude i "Soft Keys" Hardware e quindi alla fine risultano accessibili contemporaneamente ben 36 scorciatoie contemporaneamente (più tutte le pagine successive), tutte programmabili via EuControl.


Questa potente Feature di Mc Control, che ovviamente non trova corrispondenza sull'Mc Mix, è utilizzabile con tutte le applicazioni supportate da Euphonix.

Setup:

In questa sezione è possibile configurare ciò che riguarda la Control Room (Talkback, dim ecc.) ed il monitoraggio dello studio, nonché le impostazioni generali.

Tranne che in modalità Setup, sia "Soft Knob" che i "Soft Keys" rimangono sempre attivi ed un sezione nella parte alta del Display (Info Area), visualizza il nome delle 4 tracce assegnate ai fader, il loro livello espresso in db e dei piccoli meter.

Sulla parte in alto a destra del pannello frontale dell' McControl, sono presenti il potenziometro assegnato al Monitor/Control Room più gli 8 pulsanti che permettono di accedere a 16 funzioni (8 via Shift) come muoversi tra un'applicazione ed un'altra, spostarsi tra le tracce contenute nel progetto sia in gruppo di 4 canali che singolarmente, cambiare le pagine ecc..

Si tratta in pratica delle stesse funzioni già viste sull' Mc Mix, ma che in questo caso sono raggruppate in un'unica area del pannello frontale.

Più in basso è presente lo JogShuttle, con funzionalità di Scrolling Timeline, Scrubbing, Orizontal/Vertical Zoom e circondato dalla sezione di Trasport (Stop, Play, Rec, FF e Rew).

 Come sull'Mc Mix, anche qui sono presenti i due tasti Shift/CapsLock, ed è possibile collegare un pedale.

 

 

 

EuControl

EuControl è il software che si occupa di fare da tramite tra i Controller della serie Artist di Euphonicx e la DAW utilizzata, ma oltre a questo, soprattutto nel caso dell'McControl, consente all'utente di accedere ad una programmazione approfondita del Controller e di tutto il Setup.
In questa sede sarebbe impossibile sviscerare tutte le Features che offre, che spaziano dalla completa configurazione dei SoftKeys alla capacità di pilotare contemporaneamente più Workstation.
Tra le tante, abbiamo trovato molto comoda la possibilità di assegnare in maniera rigida alcuni fader a determinate tracce del progetto in lavorazione. Questo permette ad esempio, di mantenere la voce solista su di un Fader sempre a portata di mano, mentre le altre tracce continuano ad assegnate dinamicamente.
Come abbiamo scritto sopra, questa utile funzione è remotabile direttamente dai controller ed è proprio qui che abbiamo trovato un piccolo BUG del software. Infatti, quando le due macchine sono accoppiate, solo la prima delle due apre la relativa pagina di Eu Control con il canale correttamente selezionato, mentre operando sulla seconda, verrà selezionato uno dei Channel Strip appartenenti all'altro Controller. Nel nostro caso quindi, l'Mc Control selezionava uno dei primi 4 canali dell'Mc Mix. Beninteso, nulla che non sia risolvibile con due colpi di Mouse, ma in futuro crediamo che sarebbe meglio ancora se Euphonix riuscisse a rivedere il funzionamento d'insieme ed a fare in modo che alla pressione del tasto "Assign" sul controller, il Channel Strip relativo venga direttamente bloccato sulla traccia corrente.
Anche le sezioni Trasport e Monitor/Control Room dell’Mc Control possono essere assegnate rigidamente alla DAW, e ciò risulta utilissimo quando ci si trova all’interno di un’altra applicazione e si desidera pilotare Logic in Backgroud o modificare il volume d’ascolto.

 

Sempre tramite EuControl, è possibile aggiornare il software degli apparecchi della serie Artist. A parte le progressive migliorie e correzioni di Bug, l'aggiornamento si è reso necessario anche per risolvere alcune incompatibilità software, come quella che si è verificata con l'aggiornamento di MacOS X alla versione 10.5.7.

Per chiunque volesse approfondire il funzionamento, verificare la compatibilità con la propria DAW o vedere all'opera la serie Artis di Euphonix, consigliamo di scaricare la documentazione ed i video messi Online sul sito del costruttore:
http://www.euphonix.com/artist/video/index.php?type=Product

In Uso

La qualità costruttiva dei due Controllers è buona per la categoria di appartenenza, anche se non vi consigliamo di metterci i gomiti sopra come su di una console Euphonix di livello top.
Al tocco, i potenziometri sembrano robusti ed i Fader scorrono abbastanza bene senza “ballare” troppo assialmente. I pulsanti hanno tutti funzionato correttamente e senza incertezze ed anche la Jog- Shuttle non ha riservato brutte sorprese.
Vista la categoria di prezzo, dobbiamo dire che sotto il profilo dell’Hardware sarebbe stato ingiusto pretendere di più a questi due Controllers.

Si possono connettere fino a 5 apparecchi (4 MC Mix ed 1 MC Control allo stesso tempo) e per la nostra prova di McMix ed McControl, abbiamo deciso di abbinare direttamente i due apparecchi, ottenendo così un unico controller dotato di 12 fader. Dal punto di vista meccanico, l'operazione è molto semplice e richiede lo smontaggio di due sole viti.
Per il funzionamento delle due macchine accoppiate, è stato necessario utilizzare un Hub Ethernet e dobbiamo dire che la cosa ci ha piuttosto infastiditi. Sicuramente una seconda porta sarebbe stata gradita, ma visto che i due apparecchi sono collegabili fisicamente, Euphonix avrebbe anche potuto pensare ad un connettore interno che consentisse di metterli in cascata e magari di alimentarli con un solo trasformatore.
Probabilmente chiediamo troppo e bisogna dire che questa soluzione è del tutto normale anche in sistemi molto più costosi e di altri produttori.

 

 

All'avvio, le due macchine sono state viste senza problemi da EuControl e l'unica cosa da impostare è stato l'ordine nel quale posizionarle in modo tale da far si che i primi canali visti dalla DAW siano assegnati ai fader dell'una o dell'altra.
Logic non ha necessitato di alcuna configurazione e caricando una song qualsiasi, tutto il Controller si è posizionato coerentemente con il mixer del progetto.

Maneggiare l’accoppiata Mc Mix/Mc Control quando si è abituati a lavorare unicamente con mouse e tastiera, ha sicuramente richiesto periodo di assestamento, superato in quale però, abbiamo cominciato ad apprezzare appieno le possibilità offerte da questa configurazione che malgrado la complessità, non ci ha dato problemi di sorta sotto il profilo del funzionamento.

  

La nostra perplessità maggiore riguardava la sensibilità dei fader, che invece si sono dimostrati precisi e dotati di una responsività al "Touch-Sensitive", al pari di sistemi molto più costosi. Nello stesso modo si sono comportati i potenziometri rotativi, dei quali abbiamo apprezzato la sensibilità alla velocità di rotazione, che permette di impostare con facilità anche variazioni minime dei parametri controllati.

In disaccordo con le lamentele di alcuni, non abbiamo riscontrato particolari lentezze nella risposta del Display dell'McControl e forse quest'aspetto è stato migliorato con gli ultimi aggiornamenti. Lo schermo stesso risponde in maniera corretta al tocco (almeno sotto le nostre dita), anche se non bisogna aspettarsi un angolo di visuale estremo.

Ritornare a manovrare gli EQ come un tempo sui banchi analogici, è stato piacevole e funzionale e dobbiamo riconoscere che il poter concentrarsi sul suono senza essere obbligati a tener d'occhio l'interfaccia grafica del plugin, permette forse di ottenere risultati migliori e con meno fatica.
La possibilità di remotare plugin e V.I. si è rivelata particolarmente utile e l'accesso dinamico ai filtri ed inviluppi dei Virtual Instruments, ha sicuramente reso più comoda e funzionale l'automazione degli stessi, in situazioni nella quali anche solo per pura pigrizia, probabilmente vi avremmo rinunciato.
Sotto questo profilo, dobbiamo segnare un piccolo punto a favore dell’Mc Mix, che consente di utilizzare anche i Fader e non solo i potenziometri, per impostazione dei parametri.

In definitiva, la comodità derivante dall'utilizzo di un Controller Hardware, si è rivelato stimolate per la creatività.
D'altronde, come per un pianista è difficile esprimersi al massimo anche disponendo di un buon suono di pianoforte campionato, ma di una Master Keyboad inadeguata, nello stesso modo gli Euphonix Mc Mix/Mc Control forniscono al Sound Engeneer il mezzo più naturale per fare il suo mestiere e quindi, pur non partecipando direttamente alla qualità sonora, contribuiscono al risultato finale.

Ovviamente i due strumenti non sostituiscono completamente la tastiera e soprattutto il Mouse e questo anche perché alcune funzioni, come l’introduzione/rimozione dei plugin nel channel strip, rimangono più comode e rapide se svolte in modo tradizionale. Ciò non toglie che superato l’apprendistato iniziale, tramite una congrua programmazione dell’Mc Control, è possibile lavorare almeno alla fase di missaggio utilizzando praticamente solo i Controllers.


Pochi e per nulla importanti i nei da segnalare, molti dei quali da ascrivere esclusivamente all'utilizzo in abbinamento e che riportiamo per pura pignoleria:

Come abbiamo già detto, l'accesso ad alcune funzioni (per esempio il Q dell'Equalizzatore), è risultata differente tra l'McMix e l'McControl e questo potrebbe generare un po' di confusione per chi utilizza la macchine accoppiate, come nel nostro caso. A ciò si unisce la differente collocazione sul pannello frontale di molti pulsanti, che replicano funzioni presenti su entrambe i controllers.
In realtà, ciò è dovuto alla differente architettura delle due macchine ed alla necessità di far sì che funzionino autonomamente e quindi non è da intendersi come un vero e proprio difetto.
Nell'utilizzo accoppiato tra l’altro, si finisce per usare quella con la quale ci si trova maggiormente a proprio agio nello svolgere quel determinato compito. Per esempio, per editare gli EQ preferiamo l'impostazione dell'McMix, dove il parametro Q è accessibile direttamente tramite il pulsante Sel del Rotary Knob, mentre per spostarsi tra differenti pagine, gruppi o singole tracce, applicazioni ecc.. , preferiamo l'McControl, dove tutte queste funzioni sono raggruppate ed accessibili con una mano sola.

Troviamo che la distribuzione delle funzioni sui "Soft Knob" dell'McControl, sia a volte opinabile. Per esempio, la bande dell'EQ sono distribuite in ordine inverso, nel senso che il primo potenziometro a sinistra in alto, è assegnato al banda N. 4 dell'EQ, e l'ultimo a destra in basso, alla N. 1. Questo forse potrebbe avere una logica ispirandosi ad un channel strip di un banco analogico, ma chi lavora con il digitale, è abituato ad avere le bande basse a sinistra e quella alte a destra, come avviene tra l'altro sull'Mc Mix.

Oltre al piccolo BUG già segnalato e che riguarda la funzione Assign, abbiamo notato che lo switch tra un banco e l'altro (8 canali nel caso dell'MC Mix e 4 con Mc Control), si adatta alla macchina con meno fader quando queste vengono abbinate. Per esempio, nel nostro caso anche utilizzando i pulsanti "Bank" sull MC Mix, all'interno del progetto il gruppo di tracce selezionate avanzava di soli 4 canali invece che di 8.

Anche se ciò non è da imputare ad Euphonix, segnaliamo il fatto che i Virtual Instruments/Plugin che per qualche motivo non aderiscono completamente ai dettami dello standard AudioUnits, potrebbero manifestare qualche problema di compatibilità con questi Controllers.
Questi, si comportano allo stesso modo all’interno di Logic e quindi è facile prevedere il loro funzionamento.
E’ il caso ad esempio, dei V.I. di Spectrasonic, che a causa del particolare sistema di automazione parametri, non predefinito ed impostabile dall’utente, comunica al controller soltanto un nome generico (1Level, 2Level, 3Level ecc.) invece che quello del parametro esatto.

Mc Mix ed Mc Control si sono dimostrati efficaci anche con i prodotti Apogee e Maestro, il software che gestisce Duet/Ensemble/Symphony, può essere interamente pilotato, come avevamo già visto in occasione del Tour dimostrativo "The Power Trio", titolo che dopo aver lavorato un po' con questa configurazione, non possiamo che riconoscere come azzeccato.
Per le prove di Ensemble, Duet e Maestro, vi rimandiamo ai nostri precedenti articoli.

 

 

Conclusioni

La serie Artist di Euphonix è in circolazione da poco tempo, ma sembra aver già raggiunto una certa maturità, spesso punto debole dei prodotti di questo tipo. A fronte dei pochissimi e di risibile importanza BUG riscontrati, il funzionamento dei due Controller si è rivelato solido ed affidabile ed i piccoli problemi che erano stati riscontrati in passato, sembrano superati con le attuali revisione software.

Anche se abbiamo testato l'accoppiata, i due apparecchi sono assolutamente autonomi nonché pensati per utenze differenti.

Più pratico e con meno fronzoli, l'MC Mix consente non solo di accedere a tutto ciò che serve durante un missaggio ma anche di fare molto di più, come l'automazione dei V.I. Il funzionamento è solido e ci si abitua in fretta alle sue combinazioni di tasti che consentono di navigare tra i vari parametri.
La scomodità della sua Trasport Bar e l'assenza di uno Jog Shuttle però, lo rendono inadatto ad un utilizzo "autonomo" e tastiera e mouse devono sempre essere a portata di mano.
Questo aspetto non è sfuggito ad Euphonix e l'MC Trasport di prossima uscita e che ci premureremo di provare, è pensato proprio per colmare queste lacune:
http://www.euphonix.com/artist/products/mc_transport/

L'Mc Control invece, è dedicato all'utenza più smanettona e tecnologica. Dotato sicuramente di un maggior appeal per via del display touch screen, ingloba tutte le funzionalità dell'MC Mix, sommate alla possibilità di remotare gli Shortcuts della DAW, che unita alla presenza dello Jog Shuttle e della sezione di Trasport, riduce al minimo la necessità di utilizzare la tastiera del Computer.
D'altronde, è forse più complesso e meno immediato da utilizzare, ha la metà dei fader ed un prezzo maggiore.

L'abbinamento ovviamente, offre il meglio dei due mondi.

Un altro punto a favore degli apparecchi della serie Artist, è la loro versatilità. La vasta gamma di applicazioni sia Audio che Video che sono in grado di supportare, li pone come una scelta vincente per chi valuta l'acquisto anche in base ad una eventuale rivendibilità del prodotto, che in questo caso è appetibile per una vasta gamma di utenza.

Consigliamo agli interessati, una passeggiata nel sito di Euphonx per verificare il livello di compatibilità con le applicazioni utilizzate e vedere i video dimostrativi.

 

 

 

 

Re: EUPHONIX ARTIST SERIES: oltre il semplice controller

Ottimo articolo, come al solito :)
Aggiungo: parlando col curatore di Euphonix al seminario del Power Trio, mi ha detto che molti utenti chiedono l'integrazione del MC Control con i paramentri dei vari plug-ins in formato AU, e mi ha anche detto che tale funzione sarà introdotta al piu presto via aggiornamento del sw ;)

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You hate it! And you know you have to leave…"

Re: EUPHONIX ARTIST SERIES: oltre il semplice controller

Veramente è già così, nell'articolo c'è scritto ... mi viene il dubbio di non essere stato abbastanza chiaro.

Comunque sia, tutti i plugins e V.I. che rispettano i dettami dello standard AU, sono compatibili con questi controllers.
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Roberto Lanzo

Re: EUPHONIX ARTIST SERIES: oltre il semplice controller

Ti riporto quel che mi ha detto Devin, poi non so. Sì avevo letto sull'articolo, ma mi sembra di aver capito che ci sono molti plugs di terze parti che non sono proprio di immediata integrazione...

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Re: EUPHONIX ARTIST SERIES: oltre il semplice controller

Devin ... questa è la dimostrazione del fatto che perfino loro stessi conoscono poco i loro prodotti :-)
In effetti, non ho idea a che revisione del firmware siano state introdotte alcune funzionalità ed io stesso, non avendo trovato nel manuale nulla in proposito, ero giusto alla conclusione che funzionassero soltanto i plugin di Logic.
Invece, guardando i video online ed ovviamente lavorando con i due controllers, è venuta fuori questa bella novità.
Ho chiesto conferma all'importatore (MIDIWare) che ha contattato Euphonix e mi ha confermato il tutto.
Insomma, plugin e V.I. vengono remotati, purché siano scritti in maniera conforme allo standard AU, quindi quasi sempre ormai.
Il fatto di poter assegnare i fader ai controlli (McControl), è fantastico, automatizzare filtri ed inviluppi, non è mai stato così comodo :-)

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Roberto Lanzo

Re: EUPHONIX ARTIST SERIES: oltre il semplice controller

Ci credo... Ma secondo te, meglio questo oppure un sistema tipo quelli di Jazzmutant? Ad occhio sceglierei Euphonix se voglio controllo più accurato, mentre un Dexter od un Lemur se voglio configurare tutto a mio piacimento. Concordi? :P

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Re: EUPHONIX ARTIST SERIES: oltre il semplice controller

Un ringraziamento allo staff, per questa preziosa prova su strada
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gianluca