Duettando con il mac: la prova di Apogee Duet

Ecco quindi Duet, Sorellina piccola della Ensemble, dotata di un quantitativo di features decisamente più ridotto, ma che nel suo piccolo, promette simili qualità.
Vediamo come se la cava e se in qualche modo, riuscirà perfino a far dimenticare qualcuna della brutte figure fatte inizialmente dalla sorella maggiore…

 

di Roberto Lanzo e Giuliano Michelini

Come si presenta

Non c'è che dire, ancora di più della Ensemble, la Duet è un prodotto “Mac-Like”. Tutto nel suo aspetto (design e materiali) tende ad accomunarla ai prodotti di Cupertino ed in particolare se affiancata ad un MacBook Pro, ne sembra una sorta propaggine, tanto gli somiglia.
Sul pannello superiore spiccano il grande potenziometro multifunzione, dei Meter a led e gli indicatori degli IN/OUT. Frontalmente troviamo la presa cuffia standard (Jack da 6.3") ed i led che segnalano l'inserimanto della Phantom, mentre posteriormente coesistono la porta FW 400 (una sola) ed il connettore al quale collegare il cavo “breakout”, con gli IN/OUT della Duet. Questi sono collegati con una serie di cavetti singoli, dallo spessore piuttosto ridotto.
Questo è forse l'aspetto che meno ci ha convinti e robustezza dell'insieme a parte, tutta da verificare, avremmo preferito una soluzione un po' più elegante e che accomunasse tutte le connessioni in un unico cavo, FW inclusa.
Per il resto, la Duet è veramente bella e ben costruita, senza viti a vista e completamente realizzata in alluminio.

duet port

Colleghiamoci

Presa cuffia ed FW a parte, tutte le connessione delle quale è capace la Duet risiedono sul Breakout Cable del quale abbiamo parlato e consistono in:

  1. Una coppia di OUT analogici con segnale a -10 DB
  2. Una coppia di IN instruments
  3. Una coppia di IN Microfonici bilanciati con Phantom/linea con sensibilità regolabile (-10 o +4)

Questi ultimi due sono alternativi e quindi di fatto l'interfaccia può gestire 2 IN e 2 OUT contemporanei in totale.

E' tutto qua, niente MIDI, niente porte digitali.

Ad i più perplessi per questa scelta così minimale ricordiamo che:

  • Praticamente tutti i Mac oggi in commercio, sono dotati di porte digitali (utilizzando l'apposito adattatore Toslink-mini optical sui Laptop). Queste possono essere accoppiate alla Duet utilizzando la funzione Aggregate Devices del CoreAudio.
  • Ormai ogni Master Keyboard è dotata di porte USB ed a sua volta può fare da interfaccia nel caso in cui fosse necessario un ingresso MIDI, per esempio per ricevere il Sync proveniente da un altro sistema.

 

duet cinch cable

Non eravamo invece del tutto convinti della necessità di adottare un'uscita sbilanciata e soprattutto dotata di un livello d'uscita da impianto stereo casalingo, ma dobbiamo anche ammettere che le ragioni addotte da Apogee a sostegno di questa scelta, hanno un senso. Così facendo infatti, sicuramente è facilitato l'utilizzo della Duet in abbinamento a diffusori amplificati o impianti HI-FI.
Ricordiamo infatti che oggi moltissimi sistemi di ascolto anche professionali sono attivi e in grado di gestire bene questo genere di connessioni.

Avremmo pure preferito gli ingressi di linea sui connettori sbilanciati e non sugli XLR, ma questo è risolvibile tramite una adattatore.

 
Nulla da segnalare invece sugli ingressi Mic ed Instruments, del tutto simili come caratteristiche elettriche a quelli della Ensemble.

 

Il grosso potenziometro che campeggia sul pannello superiore, si occupa della gestione dell'intera interfaccia ed è dotato di uno Switch coassiale che gli permette di intervenire separatamente sul Gain degli ingressi, su quello dello Stereo OUT/Cuffia e di attivare il Mute, che come vedremo, in questo caso fa più di ciò che suggerirebbe il nome.

Purtroppo non è possibile impostare livelli separati per OUT Stereo e cuffie.

Apogee spiega questa scelta con la necessità di mantenere un altro livello qualitativo dell'unica uscita stereo disponibile, ma noi abbiamo sentito la mancanza di questa funzione, soprattutto lavorando in studio, dove spostandosi tra l'ascolto in cuffia ed il monitoraggio in regia, era necessario aggiustare continuamente il livello.
In realtà anche questo è parzialmente aggirabile utilizzando Aggregate Device e collegando la cuffia al Computer, il che però è decisamente più scomodo sotto il profilo operativo.

Installiamola
Diciamo subito che la Duet viene vista direttamente dal CoreAudio senza aggiunta di alcun Driver ed è quindi compatibile con FwCoreAudio Driver presente in Leopard,
Per il suo completo funzionamento però, che prevede anche la possibilità controllarla in remoto, è necessario installare il Software dedicato.
Come per la Ensamble, il programma che si occupa della gestione dell'interfaccia, è Maestro.
Da qui è possibili intervenire su tutti i parametri accessibili tramite il "manopolone", più molti altri (Phantom, selezione livello/tipologia Input, assegnazione meter su IN o OUT ecc.)
Una menzione speciale richiede l'impostazione del Mute. Questo infatti, oltre che nel modo tradizionale, può essere utilizzato come Switch tra l'OUT analogico e l'uscita cuffia, o anche per realizzare tutte le possibilità intermedie (Cuffia sempre attiva, Stereo Out sempre attivo ecc.). Una funzione davvero comoda ed utile, che in parte rimedia all'assenza della regolazione volume cuffie dedicata.

Le sorprese però non finiscono qui e  sempre tramite Maestro, è possibile assegnare al solito manopolone, fino a 4 midi Controllers selezionabili a rotazione tramite lo Switch coassiale.
In questo modo si può utilizzare la Duet perfino come Jog Shuttle, oppure come controller per delle automazioni.

Davvero una bella trovata.

Dulcis in fundo, l’integrazione con Mac OS X si è dimostrata eccellente ed ogni attività compiuta sulla Duet, viene mostrata sul monitor del Mac in una finestrella dotata di icone ed indicatori “contestuali”, nonché della dovuta trasparenza (esattamente come quelli di sistema per il volume).
Un risultato davvero eccellente quindi, e sotto i profili del Software e gestione della periferica, siamo molto avanti rispetto al discutibile esordio della Ensemble. Come per l’Ensemble, anche la Duet è controllabile direttamente dall’interno di Logic e di altre applicazioni Apple, tramite una pannello di controllo integrato in queste. Le funzioni comprese sono tutte quelle più importanti.

Al lavoro
Apparentemente, la Duet è figlia del progetto della Ensemble, che già tanti pareri favorevoli ha riscosso sulla sua qualità sonora. Le aspettative degli utenti sono quindi molto alte ed a fronte di una forte riduzione dei canali disponibili, molti si aspettano le stessa identica qualità sonora della sorella maggiore.
Ma è veramente così?

duet

No, e non potrebbe esserlo, per la semplicissima ragione che non è affatto vero che i due progetti sono identici a livello strutturale.

Come i più smaliziati avranno notato infatti, uno dei cavalli di battaglia di Apogee, il Soft Limiter che nella Ensemble era stato implementato almeno in forma ridotta (soglia fissa), qui è del tutto assente.
Questo si fa sentire per esempio registrando le chitarre, dove il limiter avrebbe consentito di utilizzare un livello di ingresso più elevato, senza troppi timori di incappare in clipping digitali dovuti qualche plettrata un po’ energica.
Inoltre, non è presente l’Intelliclock il brevetto di Apogee che garantisce un’elevatissima stabilità del clock digitale come pure è assente l’UW22HR, il loro famoso Dithering.

Non ci sembra invece importante il fatto che la frequenza di campionamento sia in questo caso limitata ai 96 Khz, contro i 192 della Ensemble.

Rimane il fatto che i convertitori e gli ingressi MIC/Instruments sembrerebbero essere gli stessi della Ensemble ed anche le caratteristiche elettriche sembrerebbero confermarlo.
In effetti, limiter a parte, abbiamo ritrovato tutte le eccellenti qualità della Ensemble.
Inoltre, sarebbe stato ingiusto pretendere che tutte le tecnologie di Apogee venissero integrate in un sistema di questa fascia di prezzo.

A differenza di molte interfacce audio alimentate via BUS, almeno con i sistemi utilizzati per la prova (G5 Quad e MacBook Core 2 Duo), non abbiamo riscontrato rumori o ronzii di alcun genere provenire dalla Duet. Questo sarebbe stato assai grave, visto che non è possibile alimentare questa interfaccia in altro modo.

Abbiamo utlizzato la Duet in studio, come sistema di monitoraggio di una DAW dedicata alla preproduzione (Logic Studio), prima di passare il lavoro su ProTools. Anche se non è questa la collocazione naturale di questo prodotto, dobbiamo dire che non abbiamo avuto problemi di alcun tipo e perfino il livello d’uscita, che nominalmente è 14 DB al di sotto dello standard pro, si è rivelato adeguato.
Comodissimo anche il Mute con le sue funzionalità aggiuntive.
Abbiamo anche utilizzato la piccola di Apogee come pre per registrare bassi e chitarre effettandoli tramite il computer ed in questa occasione, la Duet ha sfoggiato una latenza molto bassa.

 

Conclusioni

Come è nostro costume, anche questa volta ci siamo distinti per cattiveria ed abbiamo impietosamente evidenziato soprattutto gli aspetti meno convincenti della Duet.

La realtà invece è che questo è un prodotto davvero riuscito nonché integrato ai massimi livelli con Mac OSX.

L'assenza del Soft Limiter e della regolazione del livello della cuffia, sono forse le uniche vere carenze che si sono fatte notare durante l'uso e perfino la mancanza di una seconda porta FW è passata inosservata, visto che la maggior parte degli HD esterni ne è dotata e la Duet può essere collegata in coda alla catena.

 

Ciò che invece non passata inosservata, è l'alta qualità complessiva di questa interfaccia, sia sotto il profilo costruttivo che sonoro.

Inoltre, il suo funzionamento è stato sempre ineccepibile e il suo Software è pensato in modo intelligente. Malgrado l'evidente minimalismo della Duet infatti, le funzionalità disponibili sono davvero tante, alcune delle quali assolutamente esclusive.

 

Tutto questo non è gratis ed il listino di Apogee parla chiaro. Oggi esistono prodotti più dotati sia in termini di features che di canali, ad un prezzo poco superiore alla metà di quello della Duet.

Ma se ciò che state cercando è una qualità senza compromessi abbinata a trasportabilità, perfetta integrazione Hardware/Software con Mac OS ed un tocco di esclusività, la Duet non ha praticamente concorrenti.

Ringraziamo Strumenti Musicali Cherubini di Roma, che ci ha messo a disposizione l'hardware utiizzato per la prova.

Re: Duettando con il mac: la prova di Apogee Duet

Anzitutto grazie a Roberto e Giuliano per per la recensione.
Avevo già adocchiato da tempo la "piccola" di casa Apogee e aveva stuzzicato abbondantemente il mio interesse.
Se è vero che monta (siamo sicuri?) gli stessi convertitori dell'ensamble sarebbe già un motivo più che sufficiente per accaparrarsela. Ininfluente la mancanza di porte midi (come avete sottolineato voi stessi basta affiancargli una piccola quanto economica interfaccia usb), più fastidiosa invece l'assenza di out digitale, ma soprattutto sembra incomprensibile (appunto sembra) la scelta dell'analogico sbilanciato che, a conti fatti, ne compromette l'uso in maniera determinante.
In pratica un eccellente convertitore AD con il DA "blindato". Rimane comunque un prodotto estremamente appetibile.
Salut

R.

Re: Duettando con il mac: la prova di Apogee Duet

abbiamo la fortuna di avere l'uscita mini optical nei mac book, questo sopperisce la mancanza...
non che non ce la potevano mettere eh? magari un misero sp-dif elettrico.
cmq gran scheda che suona benissimo.

ciao :-)

---
Giuliano Michelini
Musimac staff

Re: Duettando con il mac: la prova di Apogee Duet

Si ... forse ho trovato un BUG nel software che manda in K.Panic il Mac ... non ne sono ancora sicuro, potrebbe essere una questione relativa solo all'abbinamento che ho utilizzato.
Nel caso, lo inserirò nella prova.
Comunque è aggirabile.
-
-
Roberto Lanzo

Re: Duettando con il mac: la prova di Apogee Duet

Potresti dire qualcosa in più su questo bug? Sto cercando una scheda che non mandi in kernel panic il Mac, e leggendo le recensioni sopra questa mi sembrava adatta.... Come è aggirabile? Grazie

Re: Duettando con il mac: la prova di Apogee Duet

Nulla di serio:
-
Con il mio sistema, installando il Driver della Ensemble e successivamente quelli della Duet, il Computer va in Kernel Panic variando la frequenza di campionamento.
E' sufficiente rimuovere il Driver della Ensemble tramite il suo installer, ed eventualmente reinstallarlo.
-
Va da se che chi possiede solo una delle due interfacce di Apogee, non se ne deve preoccupare.
-
-
Roberto Lanzo