Alternative alla SIAE???

Ciao a tutti
in questi giorni stò cercando informazioni on line riguardo la possibilità di iscriversi ad una società di gestione dei diritti d'autore che non sia la siae.
Questo perchè ci sono differenze abissali (!!!) tra la nostra "cara" società nazionale e le altre estere...
Tanto per citarne alcune, solo la siae (tra quelle che ho confrontato) chiede il rinnovo dell'iscrizione ogni anno, e solo lei chiede di pagare il deposito per ogni opera (addirittura mi sembra di aver letto che ogni 5 anni va pure rinnovato il pagamento per il deposito dell'opera...).
Generalmente le altre società chiedono SOLO la quota di iscrizione (una sola volta, senza rinnovi annuali!) che tra l'altro è molto più bassa rispetto alla nostra. E basta!
Qualcuno ha esperienze dirette? O indirette??
Grazie

Re: Alternative alla SIAE???

sono iscritto alla siae come autore e compositore e quando gli porto il classico mod.112 non pago il deposito di ogni opera.

per altre sezioni non saprei. :)

Re: Alternative alla SIAE???

con la siae non paghi il deposito di ogni opera...ne puoi mettere un numero infinito...
80 euro annuali non sono un cifrone

http://www.myspace.com/radarstation

Re: Alternative alla SIAE???

Se poi, come capita sempre a me, con la Siae ci litighi ad ogni semestre, loro la quota annuale neanche te la chiedono: quando ci sono i soldi ( ossia: hai maturato diritti) loro pescano da lì...
In oltre vent'anni m'hanno pagato senza problemi due o tre volte, tutte le altre sono dovuto andar io in sede a Roma e cercar di capire che accidenti di casino avevano combinato.
E parlo di trsmissioni Rai, non feste paesane...

UgOT

http://www.myspace.com/trafficarte
http://www.trafficarte.it

Re: Alternative alla SIAE???

L'alternativa più economica che ho valutato è la SUISA. Ho compilato un primo form online e loro mi hanno iviato l'informativa che trovate di seguito:

Buongiorno,

la SUISA amministra in tutto il mondo i diritti degli autori di opere musicali, siano essi compositori, arrangiatori, parolieri, adattatori, traduttori o editori di opere musicali.

Secondo la Legge Svizzera sul Diritto d'Autore, le opere sono automaticamente protette dal momento della loro creazione.
Per questo motivo e diversamente da quanto viene creduto, la SUISA non è né una società di deposito, né una società di protezione o tutela delle opere musicali, bensì una società d'incasso.
Ne consegue che l'adesione alla SUISA ha senso soltanto nel caso in cui le opere sono già commercializzate (concerti, passaggi radio, supporti sonori in commercio, ecc.).
Qualora le opere non fossero ancora diffuse pubblicamente, la SUISA non potrebbe incassare alcun diritto d'autore e un'adesione risulterebbe del tutto inutile.
Per questo motivo, prima di dare avvio alle pratiche di adesione, è necessario comprovare alla SUISA l'avvenuta commercializzione della musica .

I compositori, la cui musica è principalmente utilizzata e diffusa al di fuori della Svizzera, sono invitati a valutare attentamente se un'adesione alla SUISA potrebbe essere davvero vantaggiosa nel loro caso. In particolare è importante che siano a conoscenza dei punti seguenti:

- La SUISA non ha alcun controllo diretto sulla musica utilizzata fuori dalla sua giurisdizione: nel caso di musica utilizzata all'estero, NON è la SUISA ad incassare i diritti d'autore, bensì le stesse consorelle estere.

- Per poter ricevere le indennità provenienti dall'estero, si prevede un tempo di attesa minimo di 2 anni.
Nel caso in cui, anche dopo il tempo d'attesa previsto, l'autore non dovesse ricevere le indennità che gli spettano, è lo stesso autore a dover segnalare alla SUISA gli estremi precisi per poter mandare un sollecito alle consorelle.

- Le indennità che vengono versate alla SUISA da consorelle estere prevedono un'ulteriore deduzione a titolo di costi d'amministrazione, che va ad aggiungersi alle consuete spese amministrative.

- La SUISA non può esercitare nessuna pressione o influenza sugli statuti in vigore nelle società estere: ogni paese applica la propria legge e ogni società per diritti d'autore basa il proprio mandato sugli statuti da essa stabiliti.

La SUISA resta a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

... io qualche riflessione la farei....

Re: Alternative alla SIAE???

Non mi sembra molto diverso da quello che fa la Siae, e soprattutto non mi è chiaro un punto:

…Qualora le opere non fossero ancora diffuse pubblicamente, la SUISA non potrebbe incassare alcun diritto d'autore e un'adesione risulterebbe del tutto inutile.
Per questo motivo, prima di dare avvio alle pratiche di adesione, è necessario comprovare alla SUISA l'avvenuta commercializzione della musica..."

Che vuol dire? C'è qualche società che paga dei diritti anche alla musica inutilizzata??

UgOT

http://www.myspace.com/trafficarte
http://www.trafficarte.it

Re: Alternative alla SIAE???

Chiedo scusa per la disinformazione sul pagamento dei depositi, avevo letto male io...
-----
http://www.myspace.com/valeriopiazza

Re: Alternative alla SIAE???

ok, 80 euro all'anno.
Il primo anno l'iscrizione costa 280 più o meno.
Per confronto, in Spagna si paga 15 euro una volta sola iscrivendoti, poi basta!
-----
http://www.myspace.com/valeriopiazza

Re: Alternative alla SIAE???

Quindi...esperienze dirette nessuna?
-----
http://www.myspace.com/valeriopiazza

Re: Alternative alla SIAE???

La mia NON è un'esperienza diretta, ma so di gente italiana felicemente iscritta alla GEMA (Germania, http://www.gema.de/engl/home.shtml), alla SABAM (Belgio, http://www.sabam.be/fr/getpage.php?i=1) e alla SGAE (Spagna, http://www.sgae.es/home/en/Home.html). So che c'è anche gente italiana scritta alla MCPS-PRS (UK, http://www.prsformusic.com/Pages/default...) ma non ho mai avuto riscontri nè negativi nè positivi - gli interessati eventualmente diano segni di vita :-)

Mi sembra che tutte le alternative citate diano una tutela perlomeno equivalente alla SIAE. Se c'è qualcuno che ne sa di più, che scriva: ne trarremo giovamento tutti :-)

P.S. Se si conta di coprire le Americhe, c'è anche l'opzione della BMI, la cui iscrizione è completamente gratuita (ma i cui proventi sono tassati sia localmente che all'arrivo in Italia), per affidarsi alla quale è possibile ottenere una «delega» della SIAE (se si è iscritti alla SIAE, a questa spetterebbe l'esclusiva del trattamento dei vostri diritti d'autore).

P.P.S. Dato che ne parliamo, linko un classico sul paradosso dei diritti d'autore che merita una rilettura: http://jack.logicalsystems.it/homepage/s...

E il sempreverde servizio di Report: http://www.report.rai.it/R2_popup_artico...

---
Roberto Giannotta
Trieste, Italy

Re: Alternative alla SIAE???

Che fai Roberto??? Così mi fai venire dei forti ripensamenti, ho tutti i documenti per la siae sulla scrivania, pronti per essere spediti :-(
Sulla equivalenza delle "coperture" non ho dubbi, il mio è solo un discorso di costi, visto che confrontando le offerte la siae risulta quantomeno... ... ... non trovo il termine giusto :-)
-----
http://www.myspace.com/valeriopiazza

Re: Alternative alla SIAE???

Ciao Roberto, sai qualcosa relativamente alla SAGEM, cioe' esperienze positive? (Francia)
Io sono rimasto ai 115 euro di iscrizione e finita li...senza avere pagamenti annuali da fare.

Ciao,
Damiano.

Re: Alternative alla SIAE???

Dunque... tempo fa feci io questa domanda, ma nessuno sembrava voler rispondere... TABU'! Tutti contenti dell'ente nazionale...
Allora mi informai giuardando i vari siti delle società estere.
Quindi, sulla SACEM sono esperta io, nel senso che mi sono informata e mi sono fatta mandare il "dossier" (regolamento) che devo in verità finire di spulciare, perchè ovviamente è in francese, e non voglio correre il rischio di capire male. Ho comunque chiesto a degli amici compositori francesi, che sono molto contenti. Dunque, anche la SACEM ha l'iscrizione una tantum, ma ha una condizione capestro: che entro sei mesi dall'iscrizione uno dei brani registrati debba essere utilizzato in maniera commerciale. Altrimenti l'iscrizione non viene accettata. Come a dire che devi affrettarti a far uscire di corsa un disco entro sei mesi, e se c'è un imprevisto nella pubblicazione che ti fa perder tempo ti devi agitare. Le percentuali pagate poi sono comunque più alte.
Io dalla SIAE non ho mai visto una lira... sono capaci di far risultare nel bilancio "pari e patta" e far uscire 0... Un paio di volte lessi che mi avevano accreditato 85 euro, ma sul conto non c'erano... e allora mi dissero che la tassa di iscrizione in realtà è di circa 300 euro, per cui i diritti vanno a scorporare cio' che dovrei versare io, per cui quasi quasi sembra che devo ringraziare se no devo io dare i soldi a loro. Se i diritti non passano i 300 euro, non pagano niente. Tutte le altre volte ho visto il bilancio "pari e patta". La SACEM invece, non avendo la tassa annuale, non trattiene niente, e quindi di soldini ne arrivano decisamente di più. L'unica cosa che non mi convince è questo pensiero: se uno viene eseguito in Italia, la SIAE effettua le sue trattenute, e quindi conviene essere iscritti alla SACEM (che applicherà anche le sue) se si viene eseguiti in Italia?

Re: Alternative alla SIAE???

Fantastico anche a me mandarono il dossier ma in inglese o in bilingua...non ricordo esattamente.
Ma il brano come deve essere usato in maniera commerciale? cioe' che significa?

Comunque Francesca,l'ultima domanda, sarebbe una ottima domanda da fare alla sacem.

Damiano.

Re: Alternative alla SIAE???

in realtà anche io mi sono lasciato (quasi) convincere per questi discorsi, cioè gli eventuali ricavi devono passare di mano più volte, e chissà dove vanno poi a finire...
Sul sito della società svizzera (che però devi abitare per forza lì...) dicevano che in caso di pagamenti all'estero, tra i vari passaggi passano anche 5 anni!!!
-----
http://www.myspace.com/valeriopiazza

Re: Alternative alla SIAE???

Mi sono chiesto ma di solito come pagano? via assegno?
direttamente sul conto corrente?
Perche' senno' uno fa prima a farselo, visto che si e' in Europa, in quel paese...giusto oppure sbaglio?

Damiano.

Re: Alternative alla SIAE???

la siae ti dà 3 scelte, assegno, bonifico su conto corrente o ritiro presso la sede centrale; penso che sia simile anche per le altre società estere
-----
http://www.myspace.com/valeriopiazza

Re: Alternative alla SIAE???

Le persone strettamente correlate alla SIAE ovviamente dicono che non conviene, perchè i vari passaggi fanno perdere tutto. Io non sono del tutto convinta... Quelli della SACEM dicono che ovviamente la SIAE le sue trattenute le fa.
Però, dico io, anche se perdiamo qualche liretta, non dobbiamo arrivare ai 300 euro per vedere veramente dei soldi (per me è più un fatto psicologico che altro... pure se sono 85 euro, perchè non me li devono dare, che se li pappano loro?) Con la SIAE poi c'è da avere paura che se i tuoi brani per un po' non vengono eseguiti, sei tu a dover pagare loro. So che a certe persone è successo. Uso commerciale i compositori francesi cui ho chiesto dicono che significa che devi fare un disco, o deve uscire un film con le tue colonne sonore... insomma, entro sei mesi dalla tua richiesta di iscrizione la tua opera deve essere utilizzata in senso commerciale, altrimenti non te la accettano. Una conditio sine qua non, insomma. Per liberarsi dalla SIAE bisogna fare una richiesta alla SIAE stessa e dire che si vuole passare alla SACEM; la SIAE stessa così passerà i brani già depositati in suo possesso alla SACEM.
Voi che ne pensate?
Decidiamo insieme... io della SIAE mi sono veramente scocciata... Ancora non mi sono sganciata per questi dubbi e perchè poi mi trovo sempre nella condizione di dover mandare qualcosa alla SIAE se no resta scoperta... un serpente che si morde la coda.
Adesso vorrei pubblicare qualcosa di cartaceo... l'editore italiano sicuramente è iscritto alla SIAE: come funzionerà la cosa?
Dimenticavo, Valerio, di dire che l'iscrizione annuale alla SIAE non costa 80 euro, ma molto di più... me l'ha detto via mail una tipa della SIAE di Roma cui avevo scritto abbastanza incavolata chiedendo perchè quegli 85 euro non fossero sul mio conto... la tassa è sempre uguale, dal primo all'ultimo anno (anzi, quando arrivi agli 80 anni non paghi più, che carini...), e quasi quasi sembrava che dovessi ritenermi fortunata a non dover pagare io dei soldi, dato che la tassa di iscrizione è tanto alta e quegli euretti ne coprono solo una parte...)

Re: Alternative alla SIAE???

Mi state mettendo in crisi, ho davanti agli occhi tutta la documentazione pronta e mi dite tutte queste cose brutte :-(
Però ho un lavoretto a breve, ancora in forse...se ritardo probabilmente lo perdo, e non sò che fare...boh
-----
http://www.myspace.com/valeriopiazza

Re: Alternative alla SIAE???

Mannaggia, mi dispiace... però ricordo che anche a me parlarono malissimo della SIAE, io mi iscrissi lo stesso e adesso me ne pento perchè poi è difficile staccarsi. Se il "lavoretto" rappresenta qualcosa di "commerciale", puoi iscriverti alla SACEM. Se mandi una mail, ti mandano il plico... a me arrivò il giorno dopo! La SIAE in pratica conviene solo a chi viene eseguito un sacco di volte, ma proprio tante. Altrimenti sei tra i "piccoli" e ti resta pure il dubbio che qualcosa scappi... Di una canzone che inviai non mi è mai arrivata la cartolina di ritorno con il numero di registrazione del brano, ad esempio.
Un'altra cosa che non mi va della SIAE è che il sito è terribilmente lento, le pagine non si aprono mai e non sono mai riuscita a scaricare il regolamento. Non dovrebbero fornirlo loro agli iscritti? Mi pare il minimo...

Re: Alternative alla SIAE???

salve a tutti.anche io sono in mezzo a questo dilemma.non ho nessuna voglia di cedere alla siae.ma qualcuno mi sa spiegare cosa intendono le altre societa' quando dicono che un brano deve essere sfruttato al pubblico per poter essere iscritti?grazie di tutto

Re: Alternative alla SIAE???

non ne sono sicuro, ma penso che sia una cosa del tipo che se hai qualche introito dai tuoi brani OK, altrimenti dopo un pò di tempo decade il tuo "diritto ad essere tutelato"

Re: Alternative alla SIAE???

ti ringrazio della risposta.sinceramente ho girato molto su internet ma non si trovano risposte a queste domande.l'unica discussione che da un po' piu' spiegazioni e' questa.ma te poi ti 6 iscritto da qualche parte?

Re: Alternative alla SIAE???

si, alla siae :-(

Re: Alternative alla SIAE???

ahi mi e' caduto un mito.ma tanto se nessuno sa dare spiegazioni piu' precise sulle altre associazioni per i diritti di autore,l'unica in pratica per noi italiani rimarra' la siae.sai mica se i diritti d'autore si possono trasferire dalla sgae alla siae?

Re: Alternative alla SIAE???

penso che tutto si può fare, il punto è che su ogni trasferimento qualcuno ci mangia sopra...quindi alla fine io ho optato per la nostra cara società nazionale...
Comunque il diritto di per sè è tuo in quanto autore di qualcosa. Alle varie società tu dai mandato di gestire eventuali ricavi dovuti a questo tuo diritto.

Re: Alternative alla SIAE???

il diritto e' mio ma le societa' possono dare una prova che le opere sono state consegnate in una certa data ,e da quella data si accerta la appartenenza al compositore.mi piacerebbe sapere se spostando le opere da una societa' all'altra la data di consegna rimane uguale o cambia

Re: Alternative alla SIAE???

La mia opinione è che se non si è sicuri al 100% di vendere molti dischi o di fare molti concerti con brani propri o che il tuo lavoro vada in onda sulla rai, allora una società di incassi dei proventi del diritto d'autore è completamente inutile e soprattutto lo è la siae società dalla dubbia gestione e moralità (vedete il link della trasmissione rai che ha inserito robegian). Ricordo a tutti voi che la legge sul diritto d'autore tutela dal plagio indipendentemente dal fatto che si è iscritti alla siae o meno. Quindi per tutelarsi dal plagio è sufficiente inviare un file mp3 del tuo prodotto musicale via email a te stesso o ad un amico oppure uploadarlo in un server (se avete myspace uploadare il brano sarà una prova più che valida).
Sempre secondo il mio parere, l'avvento della digitalizazzione della musica farà sì che spariranno dal mondo i vecchi sistemi e cioè i CD, le case discografiche, le società di incassi dei diritti d'autore; il futuro è la distribuzione digitale, gli artisti potranno vendere direttamente i loro prodotti senza che ci mangino sopra altri soggetti ma ancora siamo lontani da questa situazione idilliaca.
Sempre secondo me se un italiano si iscrive ad una società estera comunque tutto quello che avverrà in italia (i tuoi soldini) sarà gestito dalla siae che poi lo spedirà alla società estera che poi spedirà gli eventuali soldini in italia.... quindi potrebbe anche essere che paghi le tasse sia come straniero che incassa soldini che come italiano che incassa soldini dall'estero... e poi comunque a mangiarci sopra i tuoi soldini sarebbero sempre in ogni caso due società e due stati.... il tutto sarebbe poi doppiamente complesso per quanto riguarda la burocrazia...non mi sembra una gran soluzione.

Re: Alternative alla SIAE???

sono d'accordo su tutto quello che dici, tranne l'inutilità delle società come la siae in casi tipo: il tuo brano viene usato commercialmente in uno spot in una televisione straniera, come fai tu a gestire il ricavo dei tuoi diritti?
-----
http://www.myspace.com/valeriopiazza

Re: Alternative alla SIAE???

carissimo Valerio, sono pienamente d'accordo con te, è solo se hai degli sfruttamenti commerciali della tua musica che ha senso iscriversi. grazie per la tua risposta al mio tread "consigli per gli acquisti"

http://www.myspace.com/doktorlorentz

Re: Alternative alla SIAE???

ne approfitto del topic per chiedere a voi....

ho terminato il mio pezzo, escludendo la SIAE, ci sono le valide (spero!) alternative europee....oppure registrarsi al copyright americano o addirittura le commons license.

Ma la mia domanda è un altra. Nel caso in cui un etichetta vorrebbe produrre il tuo lavoro...lo distribuirebbe lei...quindi a questo punto non si è tutelati dalla stessa etichetta? alla fine ti dovrebbero pagare...ed in quella quota ci dovrebbe essere tutto....o sbaglio?

.

Re: Alternative alla SIAE???

credo che l'etichetta italiana molto probabilmente abbia accordi con la siae per poter pagare i tuoi diritti, altrimenti potresti provare a chiedere un contratto fatto ad hoc per te ma di sicuro la casa discografica non si occupa dei diritti degli autori. La distribuzione poi è un'altra cosa ancora... potresti autoprodurti e poi cercare soltanto una distribuzione gli accordi li prendi con loro e basta non so però se sia obbligatorio il bollino della siae su i cd ...
ma se la musica la distribuisci on line la siae non serve...
correggetemi se sbaglio, sarei curioso di saperlo....

Re: Alternative alla SIAE???

Dipende dal contratto che "strappi" all'etichetta (perchè ne hanno mille con clausole diversissime). Ma se vuoi una "resa" per i tuoi pezzi devi iscriverti alla SIAE o chi per essa (che teoricamente fa la "conta" dei cd venduti e borderax compilati). L'etichetta non ti riconoscerà il diritto d'autore se è quello che intendi. Il bollino è un'affare tutto Italiota. Pe l'UE non è affatto necessario. In realtà tutti continuano a metterlo per evitare "rogne".

___________________
Claudio
www.audioban.com
================

Re: Alternative alla SIAE???

Sono/ero iscritto alla SIAE dal 1992 e in tutti questi anni ho visto solo briciole. Ma non ne faccio solo una questione di soldi, anche perché non ho prodotto quantità industriali di musica. Ma a prescindere da questo, “il supporto” per così dire è pressoché nullo.

Oltre agli inconvenienti elencati da Francesca quello che avvilisce è la strafottenza e l’oculata impossibilità a stabilire una comunicazione seria atta a supportare dei professionisti/artisti. Avete bei ricordi delle vostre telefonate in SIAE? io pessimi. Il sito? avvilente e inutile.

Dopo anni passati in questa specie di stand by ho deciso di prendere in considerazione delle alternative e dopo aver preso contatti con un editore svizzero e la SUISA (di cui magari vi do i dettagli in un prossimo post) ho deciso di dare le mie benedette dimissioni. Ma anche questa risulterà sicuramente ostica con SIAE.

Parlo al futuro perché la mia disdetta a mezzo raccomandata è del Dicembre scorso e l’operazione non si è ancora conclusa. Mi hanno risposto di aver ricevuto la mia raccomandata a Gennaio 2009…e che pertanto occorreva aspettare il Settembre di quest’anno (!!!) affinché le mie dimissioni fossero valide.

E già qui c’è da chiedersi dove c**** sono finito. Notate che il timbro postale sulla mia raccomandata era del 22-12-2008, ricevuto in Roma il 29-12-2008 e probabilmente potrei anche farlo valere in altra sede. Comunque cito testualmente quanto pervenutomi a fine Gennaio di quest’anno:

…”Si fa riferimento alla Sua richiesta di dimissioni pervenuta il 13 Gennaio (???) u.s e si comunica che la stessa, secondo quanto stabilito nell’art.2, punto 4, lett. b dello Statuto della SIAE, avrà decorrenza dall’8-9-2009.

Si fa riserva di comunicare successivamente il perfezionamento della pratica e si porgono distinti saluti”…

Sorvolo i commenti e per dovere di cronaca riporto l’articolo dello statuto citato:

4. Il rapporto associativo ha durata di quattro anni a decorrere dal rinnovabile di quadriennio in quadriennio e si interrompe per:

a) perdita del requisito della cittadinanza o della nazionalità previsti al comma 1;
b) dimissioni, da presentare almeno sei mesi prima della scadenza del quadriennio;
c) radiazione;
d) morte;
e) cessazione dell'attività se trattasi di persona giuridica;
f) cessazione della durata dei diritti affidati alla Società quando questa sia inferiore ai quattro anni;
g) decadenza, per mancato pagamento del contributo annuo associativo per la durata di due anni consecutivi.

Ovviamente a tutt’oggi nessuna comunicazione. Ho aspettato che passasse Settembre + un relativo periodo di “ufficio italiano” per così dire. Ma so già che dovrò ricominciare con il walzer delle telefonate e degli aggiornamenti o chissà cos’altro (questo per dirvi che a distanza di un anno dalla mia domanda sono ancora nella stessa situazione…nessun’altra comunicazione da parte loro).

Se non fosse stato per una mera questione di principio, mi sarei attenuto addirittura all’opzione g). Avrei perso diritto su ciò che ho depositato sin d’oggi, ma dal momento che si tratta di opere di interesse per me relativo sono quasi pentito di non aver intrapreso quest’altra strada.

Tenete presente che l’iscrizione alla SUISA l’ho già pagata (si paga una sola volta nella vita e non va rinnovata…100 euro) ma loro non possono ancora includermi fra i beneficiari e completare la mia posizione, sino a quando la consorella SIAE non gira tutte le opere depositate a mio nome, e che era il tema principale nella mia lettera di dimissioni.

E qui potrei anche annunciare la partita “fantasia contro realtà”. Provate a scommettere, dite la vostra…io vi racconterò il finale.

Per ciò che concerne i pagamenti dovuti da SIAE a SUISA è vero che SUISA deve attenersi ai tempi/modalità italiane, così come deve farlo qualunque consorella, ma questo solo se un iscritto SUISA vede maturare i suoi diritti UNICAMENTE su territorio italiano, il che da un certo punto di vista lo trovo anche corretto.

Ma in tutti gli altri casi la SIAE DEVE OBBLIGATORIAMENTE assolvere all’evasione dei diritti di un artista maturati da/per territorio svizzero, secondo i tempi di rendicontazione/conteggi della SUISA (di cui allego informazioni qui: http://www.suisa.ch/it/membri/autori/con... ).

Ciò significa (per assurdo) che anche solo creare una pagina Web su un account svizzero per relativi download o streaming fruiti anche dall’Italia (così come da qualunque altro paese) risolverebbe il problema.

Come potete osservare dal link, a seconda della tipologia SUISA paga quasi ogni mese. Fra l’altro il sito è completo di informazioni e pdf che soddisfano qualunque domanda o curiosità in merito. Un mio amico tastierista lavora da anni in Svizzera ed è membro SUISA. Sta guadagnando fior di franchi semplicemente perché SUISA è un organo che funziona, non perché suoni come un pazzo 24 ore su 24. E’ tutta un’altra cosa, sono semplicemente seri, puntuali…svizzeri insomma. Forse avranno altri difetti, ma su queste cose sono avanti anni luce.

X Valerio,
Come avrai capito il consiglio che ti darei è di fuggire a gambe levate dalla SIAE, le alternative esistono, e paradossalmente anche a parità di “prestazioni” non avrei dubbi. Mi rendo conto di parlare per un’esperienza personale non proprio esilarante, tant’è che conosco altre persone a cui invece va bene così. Ognuno la vive in modo diverso e se decidi per la SIAE non posso che augurarti di non incappare mai in intoppi vari.

Fede3

Re: Alternative alla SIAE???

la suisa era la prima che ho scartato perchè se non sei residente in svizzera non possono tutelarti (avevo letto questo sul loro sito)

Re: Alternative alla SIAE???

E’ vero, anch’io sapevo questa cosa. Poi però ho scoperto che se trovi un editore che opera su territorio svizzero puoi passare in SUISA tranquillamente. E così ho fatto.

In realtà ho preso due piccioni con una fava perché ero già in cerca di un editore qui in Italia, ma venuto poi a sapere delle tasse e dei relativi introiti (inesistenti per noi e per le nostre ripartizioni) ho deciso di cambiare rotta.

Per quanto riguarda le altre consorelle europee non posso parlare per esperienza personale. Ma non mi sorprenderei se risultassero un tantino meglio della SIAE.

Ciao

Re: Alternative alla SIAE???

Arrivo tardi Valerio, ma se posso esserti utile, io ho mandato le dimissioni a siae e mi sono iscritto in suisa grazie al mio editore.

Dire che la suisa è un'alternativa è un'eresia.

Prima di tutto non pago NULLA come iscrizione annua. Invece la siae ha avuto il coraggio di chiedermi 200€ di arrtrati.

Invece con suisa, mai vista tanta efficienza e serietà. Ho gia ricevuto i soldi, e molti di più rispetto a quando ero in siae 

e pensa che posso depositare la mia musica, solo inviando il cd al mio editore, senza le menate dello spartito :->

Re: Alternative alla SIAE???

anche a me piaceva molto, però non risiedo in svizzera e non ho un editore svizzero (e nemmeno un editore italiano a dirla tutta :-)

Re: Alternative alla SIAE???

Se non pubblichi i tuoi prodotti, un editore non ti serve ancora.

L'editore a me serve perchè non ho tempo per seguire tutta la parte burocratica dei contratti. Non saprei mai fare quel lavoro li, e poi non avrei tempo per fare dischi o inviare i promo ovunque. A ognuno il suo lavoro.

 

Ora invece sono iscritto a suisa da un paio di anni, e rimango piacevolmente stupito dalla trasparenza e professionalità dimostrata.

Probabilmente dopo anni passati in siae, sembra quasi normale sentirsi trattati a pesci in faccia, accettare passivamente i loro capricci, o che ti rispondano ad una mail con ritardi di 20/30 giorni, o peggio, farsi gabbare i soldi dalle loro improbabili quanto fantasiose scuse sui rendiconti in rosso per noi, ma mai per loro!

invece gli Svizzerotti entro 48 ore precise, ti danno sempre una risposta. Ti inviano ogni trimestre i soldi, e ogni anno possiamo verificare i bilanci, precisi come un orologio e con i conti in attivo come la migliore delle banche Svizzere. 

A raccontarla ad un Italiano, sembra fantascienza, ma è tutto vero.

 

Ogni tanto suisa ti contatta con questionari, per migliorare la gestione e il loro servizio con noi iscritti.

Senti il tono di una delle domande del questionario: 

Nell'ambito del contatto personale, ho potuto apprezzare il carattere comunicativo e la cordialità dei collaboratori della SUISA. 

Che rispondi a una domanda cosi? Assolutamente VERO !  :->

 

In siae in oltre dieci anni , mai dico mai visto, che mi cagassero una volta :-(  Sempre quella spocchia di sufficienza!

Come tutte le caste, in siae si comportano da gradassi con i deboli, e come zerbini per i potenti.

Ad esempio la nuova tassa sui supporti, oppure la tassa sui dj (pagano tre volte la tassa sullo stesso prodotto). Allucinante.

Oppure il costo annuale di siae? Ci hai mai pensato? Io in dieci anni, pensavo che fosse normale pagare ogni anno i 99€ di iscrizione, 

ma da quando sono iscritto in suisa e non pago la tassa, ho rivisto questo concetto che è assurdo, Perchè pagare ogni anno?

Se movimento i brani tu siae guadagni, se non movimento non spendi nulla. Perchè allora ti devo pagare ogni anno?

E' come la tassa sul canone RAI, oppure la tassa della Telecom che chiamano canone. Perchè te lo devo?

 

Grazie al cielo che la mia musica vende bene in tutto il mondo, e mi sono tolto le sanguisughe da dosso :->

Re: Alternative alla SIAE???

Interessante. Come fare a spostare tutte i depositi da Siae a Suisa o chi per esso? Cioè tu come hai fatto? solo i brani nuovi e i vecchi li hai lasciati a "tutela" e amministrazione SIAE? si è arrangiato l'editore? Dicci dicci ...;-) 

___________________
Claudio
www.audioban.com
================

Alternativa alla SIAE ???

Si. Si è arrangiato il mio editore che mi ha spiegato, tutto questo che ti racconto.

 

Piccola premessa. Tutte le società di raccolta hanno un database comune, una sorta di grande fratello, per cui tutte sanno benissimo quale siano le tue opere, e dove sia il dominus che ti amministra i conti, e soprattutto a quale società di raccolta bisogna inviare i tuoi soldi.

 

Ora per risponderti, provo a farti un'esempio. 

Un mio amico Italiano con cittadinanza Americana iscritto ascap, oltre che a depositarli presso la società di raccolta Americana, invia copia alla biblioteca del congresso, per fare catalogare tutte le sue opere. La cosa che inizialmente mi sembrava folle, non lo è affatto. Anche in Svizzera hanno la fonoteca di stato.

 

Immagina quindi che queste società siano sostanzialmente: una biblioteca + una banca, unite come servizio ai mandanti.

 

Le opere depositate presso queste biblioteche, li rimangono. Non sposti nessun deposito.

Di fatto il modulo 112 (o fiches per la suisa) ne determina la data certa, e ti garantiscono il deposito con un numero (ISWC) che tu sia iscritto presso di loro o meno.

 

Invece la parte amministrativa dei soldi, la devi immaginare come una vera e propria banca. Un conto corrente che hai presso queste società di raccolta.

Quando tu ti sposti da una società ad un'altra, di fatto sposti solo la tua domiciliazione bancaria. E' come la portabilità in banca.

Quando apri un nuovo conto, se vuoi, la banca può spostare per te tutte le bollette, da un conto ad un'altro.

In questo caso specifico, tutte le società di raccolta, una volta che hai mandato la distetta alla siae, sapranno che sei amministrato da suisa, e li invieranno tutti i tuoi soldi maturati come diritto d'autore. 

Perciò se la tua musica varca i confini Italiani, (iTunes ed altro) hai tutti i vantaggi a farti amministrare da una società estera, altrimenti puoi rimanere in Italia, ad ingrassare i dipendenti siae.

 

Spero ti sia utile.

Antonio

Re: Alternativa alla SIAE ???

cari ragazzi, 

 

vedo con poco piacere che l'argomento SIAE scotta un po' a tutti quanti noi.

 

faccio parte di un gruppo e prima di firmare (e sborsare quote di 220 + 100 per pseudonimo) con SIAE vorrei sottoporvi la mia situazione:

 

il cd uscira' in stampa a fine mese sotto etichetta inglese. mercato europeo/mondiale, con buona fetta italiana.

 

avendo l'etiichetta inglese mi chiedo... riesco o non riesco a schivare la siae? e soprattutto, in che percentuale i soldi dei passaggi radio/video i italia  verranno ciucciati dalla SIAE?

 

so che probabilmente non avrete la risposta pronta e confezionata, ma vorrei fare un piccolo brainstorming per capire cosa e a chi devo chiedere per capire e per aggionrare anche voi...

 

grazie

Re: Alternativa alla SIAE ???

L'argomento SIAE scotta un po' a tutti quanti noi, perchè i maggiori guadagni sono solo per la casta dei potenti.

A noi ci danno le briciole, leggi qui: http://www.altroconsumo.it/accesso-ai-contenuti/quanto-costa-la-siae-s240693.htm

 

Se il tuo CD esce con un etichetta inglese, conviene iscriverti a Londra. (da evitare sgae, italia e grecia)

 

Nessuno è obbligato a iscriversi in siae, specie se la tua musica passa per il mercato europeo/mondiale. Ci sono 192 nazioni nel mondo, quindi il 99% transita dall'estero, se ti iscriverai a Londra o altra nazione (è importante parlare bene la lingua per leggere i contratti e i documenti che ti spediranno). 

invece i soldi dei passaggi radio/video in italia verranno ciucciati dalla SIAE, come sempre, e spediti poi a Londra.

Re: Alternativa alla SIAE ???

dopo averla letta tutta riuppo la discussione..... spero potrete consigliarmi al meglio!

 

MI sto registrando da solo il mio primo cd, pianoforte e orchestra virtuali (prodotti east west). Non sono iscritto a nessuna siae ecc., ovviamente non sono sotto contratto di nessuno quindi il mondo non sa della mia esistenza! :D

 

Una volta terminata la registrazione e mastering del cd, secondo voi come mi devo muovere? Vorrei sicuramente mettere i miei brani su itunes e mandare il cd ultimato a qualche etichetta (e ovviamente sarà tempo sprecato ma tant'è...ci si prova :p ), vorrei farmi conoscere un po' ma ovviamente prendere qualcosina se un mio pezzo venisse usato per qualcosa. La siae è l'unica soluzione? io sono residente a roma ma sono assolutamente aperto a tipi di soluzione all'estero. Forse dovrei informarmi per qualche etichetta estera? 

 

 

Ringrazio in anticipo per i consigli :-)

 

Re: Alternative alla SIAE???

ma è vero che se sono minorenne pago solo 30 euro l'iscrizione alla siae? esendo l'unico minorenne del gruppo farei bene a iscrivermi al più presto dato che a metà settembre compio i 18 ?

Re: Alternative alla SIAE???

Ciao mi sembri molto informato sul tema Siae e Suisa. 

Volevo chiederti un informazioni:

A- Trascrivo dei pezzi popolari per chitarra ( tipo canzoni di natale,

    o canzoni anni 60-80 ) e vorrei suonarli in concerto. E' legale o   

    devo essere iscritta a qualche ente?

B- Scrivo musica e per tutelarmi devo per forza essere iscritta alla SIAE o SUISA? Non posso esempio tutelarmi da sola inviando a un amico ( così ho letto in alcuni blog ) l'opera ( che quindi risulta datata ) ?

Sono nuova in questo mondo e non o come muovermi .

Ti ringrazio in anticipo

Re: Alternative alla SIAE???

A) è legale suonare qualsiasi cosa si sia autorizzati a suonare, nel senso: se suoni musica di dominio pubblico puoi farlo senza problemi, ma devi comunque pagare l'obolo Siae ( che non và a nessuno, se non in minima parte ai soliti noti...), se suoni brani più recenti devi dichiararli ad ogni esecuzione, e da lì la Siae ( in teoria) calcola i diritti da distribuire agli autori. Parlo di "autorizzazione a suonare" perché non sempre gli autori permettono a chiunque di suonare ciò che hanno composto ( Bernstein vs Emerson, Lake & Palmer è il primo che mi viene in mente...).

 

B) Secondo alcuni basterebbe la spedizione attraverso la posta raccomandata o la posta certificata, secondo la Siae no.

Secondo i tribunali non saprei dirti: non credo si sia mai presentato un caso di plagio in cui la vittima abbia portato come prova un plico sigillato, ma potrei sbagliarmi...

 

C) benvenuta in Musimac...

 

:-)

 

 

UgOT

http://trafficarte.wordpress.com/

Re: Alternative alla SIAE???

A me in gioventù un notaio disse che bisognava fare una "cerata" e che doveva essere sigillata, apribile soltanto in tribunale dalle autorità preposte in caso di contenzioso, ma ignoro se in posta facciano ancora quelle cose con la ceralacca.

La Posta Elettronica Certificata o PEC pare sia ottima e poi esistono anche altri sistemi digitali tipo le marche temporali certificate.

-- Paolo Manfro Savona, Italy

Re: Alternative alla SIAE???

In italia la legge sul diritto d'autore tutela l'autore al momento della creazione della sua opera creativa, purchè sia in grado di dimostrarlo, per questo o si deposita l'opera alla siae o a qualsiasi altro ente preposto anche estero oppure la si può dare in custodia ad un notaio che farà un piccolo atto, oppure la si può spedire, anche a se stessi, purchè poi sia dimostrabile che nessuno abbia aperto il pacco, oppure la puoi spedire con una email, meglio se certificata, come giustamente dice paolo, ma la cosa più semplice secondo me è pubblicarla, basta aprirsi un account ad uno dei tanti siti che ti permettano di farlo, la data di upload del tuo brano viene registrata nel server. Nel caso di un arrangiamento per chitarra se l'opera è di pubblico demanio (o dominio ...) non dovrebbero esserci problemi, altrimenti risulterà come opera derivata e sarà necessario avere il consenso dell'autore. Se è legale suonare? Se i tuoi arrangiamenti fanno schifo certo che no! (si fà per scherzare) Comunque, scherzi a parte, anche se suoni in casa tua (anche un disco) e hai più di un certo numero di persone che adesso non ricordo, ma non sono tante, insomma, anche per una piccola festicciola, in teoria, secondo la legge italiana devi chiedere il permesso .... indovina a chi? Ma alla siae, che ti credevi?

Re: Alternative alla SIAE???

Salve ragazzi,

Complimenti innanzi tutto, è il miglior forum che abbia visto fin'ora! =D

 

Stavo pensando di iscrivermi alla SUISA, ma, inviando loro una mail di maggiori chiarimenti, c'è stato un punto che non mi è molto chiaro:

 


"Secondo la Legge SVIZZERA sul Diritto d'Autore, le opere sono automaticamente protette dal momento della loro creazione.
Per questo motivo, e contrariamente a quanto viene spesso frainteso, la SUISA non è né una società di deposito, né una società di protezione o tutela delle opere musicali, bensì una società d'incasso."

 

La mia domanda è: "leggendola così sembra una sorta di contraddizione, insomma, sarei o non sarei protetto?? Isccrivendomi quindi alla SUISA, anche se le mie composizioni non passerebbero in radio/tv..ecc, sarei tutelato dal diritto d'autore? insomma in parole povere, se qualcuno decidesse di plagiare bellamente un mio pezzo, avrei qualche tutela su questo?"

 

Altra domanda: "che cosa significa che c'è bisogno di un editore? che ruolo svolge?"

 

Grazie mille!!

Re: Alternative alla SIAE???

 

ALTERNATIVA ALLA SIAE?

inserito da antofeather il 21 settembre, 2010 - 12:32

 

la SUISA non è né una società di deposito, né una società di protezione o tutela delle opere musicali, bensì una società d'incasso.

 

Probabilmente sei alle prime armi, e questa notizia ti lascia impreparato, ma devi sapere che neanche la SIAE lo è,

e così tutte le società di raccolta dei diritti d'autore nel mondo. Tutte hanno la stessa funzione, cioè di deposito e raccolta dei diritti. C'è chi lo fa bene, e c'è chi lo fa peggio. Molto peggio! 

 

 

ALTERNATIVA ALLA SIAE?
inserito da antofeather il 21 settembre, 2010 - 12:32

 

insomma in parole povere, se qualcuno decidesse di plagiare bellamente un mio pezzo, avrei qualche tutela su questo?

 

Provo a fare un esempio per aiutarti a capire.
Se acquisti un terreno (un diritto) chi certifica il rogito (deposito)?  Il notaio!


Ora rispondi tu, se qualcuno ti ruba bellamente un pezzo del tuo terreno, chi ti tutela su questo?

proteggere le opere

inserito da biglorentz il 10 settembre, 2010 - 20:06.


In italia la legge sul diritto d'autore tutela l'autore al momento della creazione della sua opera creativa, purchè sia in grado di dimostrarlo.

La cosa più semplice secondo me è pubblicarla, basta aprirsi un account ad uno dei tanti siti che ti permettano di farlo, la data di upload del tuo brano viene registrata nel serve

 

Non è così semplice come dici. Il tuo sistema non ha alcun valore legale.

Già ti immagino in tribunale ...

signor giudice, deve sapere che quella canzone, l'ho pubblicata due anni fa su Facebook :-))

 

I mezzi per farlo devono essere riconosciuti dalla legge. Chiunque di noi, può apporre in proprio una firma digitale, ma questo non ha valore alcuno se non viene certificato da un ente preposto. Il miglior sistema, economico e riconosciuto dalla legge è la PEC.

 

Poi successivamente, se riuscite a trovare un editore che la pubblica, ci penserà lui a proteggerla.

Fino ad allora, la PEC è sufficiente.

Re: Alternative alla SIAE???

Ciao Antonio

grazie mille per la risposta immediata!

Perdonami per le domande magari futili, ma sono alle prime armi ^.^

 

Credo sia sempre il notaio a tutelarmi, dato che custodisce l'appartenenza di proprietà .. ( spero di non aver detto una cagata xD )

 

Leggevo inoltre che sembra essere fondamentale avere un editore. Io non ne possiedo uno e risiedo in Italia, posso effettuare cmq l'iscrizione alla SUISA?

 

Potresti spiegarmi in breve la funzione dell'editore per favore?

 

Grazie per la tua disponibilità!

 

Anto

Re: Alternative alla SIAE???

No. Il notaio non ti tutela di certo. ^.^

In udienza, solo l'avvocato ti tutela.

 

Per la tua seconda domanda, ti consiglio di usare il tasto cerca.

Quello che fa un'editore è noto, iscriverti in SUISA invece, è difficile ma possibile.

Provo a girare la domanda al mio editore.

Se ha tempo per risponderti, è sicuramente più pertinente e competente di me. ;-)

Re: Alternative alla SIAE???

Ah bene! la mia bella figura l'ho fatta per oggi allora!! ahah xDD

 

Utima domanda: perchè è difficile iscriversi in SUISA se si è residenti in Italia? ( Premetto che non sono inscritto in SIAE o altre società, è per questo che stavo optando per SUISA, proprio per evitare il discorso SIAE ) :)

 

Sei stato gentilissimo cmq! ti ringrazio davvero tanto e scusa per la rottura di scatole! =D

 

Anto

Re: Alternative alla SIAE???

E' difficile perché devi essere in possesso della cittadinanza o della residenza,

oppure nel nostro caso, avere un editore Svizzero che si occupa di tutte le formalità.

 

Ti faccio un esempio. Un dominio Tedesco, Svizzero o Austriaco, non puoi averlo per gli stessi motivi.

Puoi eventualmente chiedere ad un'agenzia di acquistarlo ed amministrarlo per te.

Re: proteggere le opere

E invece si, è così, la registrazione del brano su di un server ovvero la pubblicazione del tuo brano è più che sufficiente per dimostrare che il creatore del brano sei stato tu nel momento in cui lo hai uploadato. Non parlo perchè mi invento le cose, sono laureato e ho frequentato un corso in diritto d'autore all'università dove il prof. era forse l'avvocato più esperto in tutta italia in materia di diritto d'autore .... poi fate vobis

Re: proteggere le opere

tu sarai anche in buona fede, ma si dice che

 

chi sa fare fa,

chi non sa fare insegna,

chi non sa insegnare ... fa il preside

Re: Alternative alla SIAE???

Ciao ragazzi,

avrei una domanda a cui pensavo qualche giorno fa che riguarda sempre i diritti d'autore:

 

Qualcuno sa dirmi qual è la percentuale di incasso che avrebbe l'autore del testo di una canzone e chi invece ha scritto l'intera parte melodica ( musica, melodia voce..ecc..) ?

 

Grazie!

 

Anto

Re: Alternative alla SIAE???

Ciao Anto.

 

In teoria, puoi dividere le percentuali come vuoi.

 

In pratica poi, il 60% che ti spetta lo si divide in parti uguali, fra chi ha partecipato a costruire la canzone.

Trovo che sia più onesto, ma come dicevo, puoi decidere autonomamente le percentuali che vuoi. ;-)

Re: Alternative alla SIAE???

ma quindi,credo di aver capito che:

posso salvaguardare la paternità delle mie "opere" utilizzando metodi quale spedirmi una mail con dentro l'mp3 mio.....ma se voglio vendere un mio cd adesso posso farlo senza essere iscritto in siae,senza nessun bollinaccio appiccicoso e senza tasse?ho sentito vari pareri discordanti.........a me stà siae mi stà troppo sulle balle!

Re: Alternative alla SIAE???

Ciao a tutti,

Vivendo a Barcellona da qualche tempo, e collaborando con alcuni musicisti e produttori spagnoli ho finalmente deciso di togliermi (cancellarmi, dimettermi, sparire, eliminarmi, volatilizzarmi, andarmene, disdirmi...) dalla dannata SIAE e iscrivermi alla SGAE per tutta una serie di motivi.

Decisione presa dopo qualche anno di titubanza (..ormai sono iscritto, mi fa pigrizia disdire....  e tutte le indecisioni del caso dovute alla mia solita desolazione davanti a questioni burocratiche....).

Oggi sono andato in SGAE a informarmi. Loro chiedono la copia di avvenuta disdetta piu' l'elenco delle opere depositate (in modo da operare i cambi).

A parte che la SGAE chiede 15 Euro una tantum per l'iscrizione e BASTA per tutta la vita, mi sono reso conto di una serie di vantaggi pratici, come per esempio il deposito on-line con allegato MP3 del brano, cosa praticissima.

 

Ora viene la domanda:   come devo presentare la disdetta alla SIAE? c'e' un modello standard di lettera? intuisco gia' i tempi biblici della cosa, mi risponderanno?   avro' successo in questa cosa? 

Ho letto sul sito SIAE che bisogna mandare la lettera almeno "tre mesi prima della scadenza annuale della propria associazione" : http://www.siae.it/Associarsi.asp?click_...

Io vorrei iniziare a depositare al piu' presto in SGAE, sono un povero illuso?

grazie per le eventuali dritte.

PS: @super_76, perche' dici di evitare SGAE? esperienze negative? que pasa con SGAE?

 

 

 

Re: Alternative alla SIAE???

Oggi sono andato in SGAE a informarmi. Loro chiedono la copia di avvenuta disdetta piu' l'elenco delle opere depositate (in modo da operare i cambi).
A parte che la SGAE chiede 15 Euro una tantum per l'iscrizione e BASTA per tutta la vita, mi sono reso conto di una serie di vantaggi pratici, come per esempio il deposito on-line con allegato MP3 del brano, cosa praticissima.

E' la stessa sensazione che ho provato anche io.

Finchè te lo raccontano, non riesci a credere, che altre società gestiscono molto meglio i tuoi soldi.

Non ci credi fino a quando non lo vivi in prima persona :-))

 

Ora viene la domanda: come devo presentare la disdetta alla SIAE? c'e' un modello standard di lettera? intuisco gia' i tempi biblici della cosa, mi risponderanno? avro' successo in questa cosa?

Avrai successo se spedisci una raccomandata A.R. 

Per i tempi, ho chiesto informazioni e dovrebbero lasciarti andare a Settembre 2011.

Alla faccia della portabilità e della trasparenza :-))

 

@super_76, perche' dici di evitare SGAE? esperienze negative? que pasa con SGAE? 

Sarai al corrente anche tu dalle cronache economiche che i PIGS non se la cavano bene.

In queste nazioni i governi succhiano soldi ovunque, e la Spagna è dietro l'angolo per quello che riguarda il debito, lo spreco del denaro pubblico e la corruzione. Subito dopo ci siamo noi :-(

 

In concreto, sono tre anni che la SGAE non paga i diritti d'autore alla SUISA.

E se un ente statale, non paga i suoi debiti alle consorelle, figurati agli iscritti.

 

Come sempre chi legge penserà, figurati se capita a me.

Invece nei fatti, quello che ti ho detto è documentato e scritto dai giornali. Quindi attenzione.

 

A parte quanto sopra, ti auguro in bocca al lupo. Gia solo andarsene dalla SIAE ti fa recuperare un 25% in piu ;-)

Re: Alternative alla SIAE???

Pensa che invece qua sto lavorando con un produttore abbastanza grosso di Madrid per quanto riguarda musica per la televisione e mi dice che anzi, la SGAE secondo lui e' una delle migliori al mondo per quanto riguarda pagamenti e scadenze (testuali parole sue).   Chissa'.

Intanto vediamo di farmi de-sequestrare dalla SIAE, che e' la fase piu' impegantiva...

Settembre 2011  ?????  ma sono pazzi? che devono fare tutto questo tempo?  

ora li chiamo.....

 

intanto grazie mille!

 

Re: Alternative alla SIAE???

Le chiacchiere stanno a zero.  

Qualsiasi produttore iscritto in SIAE ti dirà che è la migliore società.

Questo finchè qualche anima pia, non ha voglia di mettere il naso nei bilanci, 

e denunciare il malaffare, come è capitato con Report e Altroconsumo.

Re: Alternative alla SIAE???

Salve ragazzi!

Ho un piccolo dubbio che vorrei chiarire.

Anto, lo chiedo in particolare a te, dato che sei iscritto anche tu in SUISA.

 

Allora ti/vi spiego, io devo inviare gli ultimi moduli di iscrizione in SUISA ( quelli dove dichiari l'opera, ect...ect.. ).

Siccome volevo caricare il mio EP online in questi giorni, se lo posto prima che le canzoni risultino effettivamente registrate sotto SUISA, il copyright su di esse potrebbe essere compresso (o , sarebbe nullo)? in poche parole: c'è differenza se posto online le canzoni prima che siano registrate in SUISA? non appena la SUISA le riconoscerà come registrate, il copyright varrà ugualmente riconosciuto anche se le ho pubblicate prima?

 

Grazie mille! ^.-

 

Anto

Re: Alternative alla SIAE???

basterebbe leggere prima di fare domande, la risposta la trovi più sù

Re: Alternative alla SIAE???

Ciao a tutti!

Sono nuovo nel forum e anche piuttosto inesperto riguardo all'argomento quindi speravo poteste chiarirmi qualche dubbio.Suono in vari gruppi ormai da anni ma solo ora mi trovo davanti a particolari situazioni(registrazione/pubblicazione e vendita di un EP)che sono per me nuove,di conseguenza parlare della SIAE è necessario e in realtà volevo capire se è praticamente obbligatorio essere associati a una di queste società(SIAE o simili) oppure si tratta di una libera scelta.Mi spiego meglio:per esibirsi dal vivo ed eseguire i propri pezzi originali,per mandare i propri pezzi in giro(etichette o riviste),per vendere il proprio EP al pubblico è necessario essere iscritti alla SIAE o simili?

Grazie

Re: Alternative alla SIAE???

se non vuoi che vengano rubati si, è necessario.

O meglio: è uno dei passaggi per esser tutelati e per maturare diritti.

 

 

UgOT

http://trafficarte.wordpress.com/

Re: Alternative alla SIAE???

Sì ok(anche se mi sembra d'aver letto anche proprio qui che esistono altri modi per tutelare i proprio lavori).La mia domanda era più mirata ad un aspetto se vogliamo ''legale'': puoi fare le cose elencate da me prima senza essere iscritto?

Re: Alternative alla SIAE???

Puoi fare tutto senza essere iscritto, tranne far stampare dei Cd da una ditta che ti chiederebbe il bollino Siae, richiesta incongrua visto che i pezzi non sarebbero depositati e quindi neanche tutelati.

Se i Cd te li stampi da solo non esiste regola al mondo che ti possa impedire di smerciarli come a te pare, tranne forse trascurabili opinioni della Agenzia delle Entrate riguardo l'evasione fiscale, ma di questo niente so...

 

 

UgOT

http://trafficarte.wordpress.com/

Re: Alternative alla SIAE???

Ok grazie mille!

Re: Alternative alla SIAE???

inserito da ugot il 13 dicembre, 2010 - 19:23.

Puoi fare tutto ... tranne 

 

una risposta direi inopportuna.

 

tranne forse trascurabili opinioni della Agenzia delle Entrate riguardo l'evasione fiscale

 

l'evasione fiscale, è una trascurabile opinione? E da quando :-)) 

 

ma di questo niente so...

 

sono d'accordo :P

Re: Alternative alla SIAE???

inserito da blacked il 13 dicembre, 2010 - 17:44.

Suono in vari gruppi ormai da anni ma solo ora mi trovo davanti a particolari situazioni(registrazione/pubblicazione e vendita di un EP)che sono per me nuove,di conseguenza parlare della SIAE è necessario 

 

se lo fai di abitudine, è decisamente necessario

 

à volevo capire se è praticamente obbligatorio essere associati a una di queste società(SIAE o simili) oppure si tratta di una libera scelta.

 

Non è obbligatorio, ma è decisamente necessario.

La libera scelta è - tornando in tema - da quale ente farsi gestire i propri guadagni.

Se ti lascio la mia postepay, mi carichi 10€? Sono sicuro che non lo faresti.

Perchè quindi perdere questi diritti, o peggio farseli amministrare impropriamente?

 

Mi spiego meglio:per esibirsi dal vivo ed eseguire i propri pezzi originali,

per mandare i propri pezzi in giro (etichette o riviste),

per vendere il proprio EP al pubblico è necessario essere iscritti alla SIAE o simili?
Grazie

 

Se lo fai di mestiere, è decisamente necessario, ma non credere che queste società proteggono i tuoi diritti,

come ti hanno erroneamente detto. Queste società raccolgono e ti girano i tuoi soldi, tolte le loro spese.

Re: Alternative alla SIAE???

@super76:

M'accorgo solo ora delle faccine, e che nella risposta successiva hai dette più o meno le stesse cose che ho detto io, prevedibilmente con maggiore aplomb....

 

:-O
 

 

 

UgOT

http://trafficarte.wordpress.com/

Re: Alternative alla SIAE???

sarò in ritardo, ma è semplicemente pazzesco leggere cose simili, ed è pazzesco che in un sito frequentato da tantissimi utenti, spesso in cerca di aiuto e soluzioni, si debbano leggere cose del genere, deviando quindi dalla realtà gli utenti inconsapevoli... dovreste mettere delle persone a controllare e verificare gli argomenti, è impensabile che un ragazzo pensi di iscriversi alla siae (che sia del tutto giusta o sbagliata è un'altro discorso...) e magari si tiri indietro perchè un pincopallino qualunque afferma che devi pagare per ogni deposito.... io non ho mai pagato nulla!!!

Re: Alternative alla SIAE???

il "pincopallino qualunque" che sarei io ha sbagliato dicendo che si paga per ogni deposito (mi ero confuso cercando info sul sito siae e avevo capito male).

Se sai leggere, alla PRIMA RISPOSTA è stato fatto notare che non si paga...quindi se uno in cerca di informazioni legge, vede subito e capisce...non mi sembra difficile

Re: Alternative alla SIAE???

...deviando dalla realtà utenti inconsapevoli...

 

Sembra quasi una setta satanica, eh?

 

:-))

 

 

UgOT

http://trafficarte.wordpress.com/

Re: Alternative alla SIAE???

Visto che stesso da dichiarazioni SIAE si legge che nel 75% dei casi chi è iscritto in SIAE è in perdita, se qualcuno a letto quello che poi appunto è stato corretto, e non ha letto il resto, sicuramente è stato fortunato, sempre se ha deciso di non iscriversi !!!!!!!

 

In questi 7 anni di obbligata ripresa attività, ho messo in giro con orchestre che lavorano di professione circa un centinaio di brani, e se vi dico cosa mi rendono ogni 6 mesi vi spanciate dalle risate !!!

 

Non bisogna pagare per ogni deposito di brani, è vero, ma se anche fosse stato così, tutti i maggiori introiti sarebbero come sempre finiti nelle tasche di chi già di introiti ne ha da vendere.

Re: Alternative alla SIAE???

grande rtbrunello, concordo al 100% è un gran bene che si scrivano le cose come stanno e che si lasci una propria idea fondata sulla propria esperienza personale, in modo da fornire dei saggi consigli a chi ha dei dubbi, se poi c'è qualcuno che crede diversamente lo può dire liberamente ma di certo sostenere che la verità possa deviare gli utenti inconsapevoli .... beh, parole da dittatore di regime o da funzionario della siae!   ;-)

Re: Alternative alla SIAE???

Ciao a tutti! Mi sono appena scritto perchè trovo questo argomento di grande interesse per me (non per niente capito quì da google :) )

Allora la mia situazione è questa: Io produco musica commercial ma non sono assolutamente in grado di registrarmi alla SIAE per questioni economiche, adesso come credo nel prossimo futuro.

Allora, tutti possiamo dotarci di una casella PEC con poca spesa e mandando una mail da lì a qualsiasi altro destinatario io preserverei la mia produzione (credo di aver capito che quello che fà fede in evetuale sede competente sia la data di invio della mail).

Ora però questa canzone può essere distribuita in digitale, senza supporto CD?

Una casa potrebbe volendo pubblicarla sugli store proponendomi il suo contratto?

Non riesco a capire se così perderei solo i proventi derivanti dalla siae in merito alla riproduzione in pubblico, passaggi in radio, ecc.

Qualcuno potrebbe farmi chiarezza per favore? :(

Grazie mille!

Re: Alternative alla SIAE???

Se non sei iscritto non prendi diritti. Semplice.

 

P.S. non c'è solo la SIAE... cerca cerca ;)

___________________
Claudio
www.audioban.com
================

Re: Alternative alla SIAE???

Wow, grazie per la veloce risposta :)

Sì, sò che non c'è solo la SIAE e (visto che non ci sono ancora dentro) penso che la schiverò.

Solo che non sono in grandi condizioni economiche e per adesso mi serve una soluzione temporanea.

 

Ma "non prendere i diritti" vuol dire che non vengo pagato per passaggi in radio, per tutte le volte che la song viene suonata (etc.), oppure che la casa non può pagarmi?

Se sul contratto c'è scritto (es. 50% dei proventi) è illegale che loro poi me li versino?

 

Grazie! :)

Re: Alternative alla SIAE???

Ma "non prendere i diritti" vuol dire che non vengo pagato per passaggi in radio, per tutte le volte che la song viene suonata (etc.), oppure che la casa non può pagarmi?
Se sul contratto c'è scritto (es. 50% dei proventi) è illegale che loro poi me li versino?

 

Sulle ripartizioni interne dei proventi la SIAE non c'entra nulla, ma dubito che un editore possa pubblicarti un brano senza depositarlo alla SIAE... perderebbe i diritti da editore.

Re: Alternative alla SIAE???

Se ti fai il tuo sito internet e da lì vendi non credo che siae o quant'altri possano romperti, sei editore e produttore di te stesso, dovrai solo dichiarare i tuoi guadagni alle tasse (correggetemi se sbaglio)

Se invece hai altri in mezzo fra te ed i clienti finali nel commercio della tua musica, allora si, una società che ti calcola i guadagni, anche se non indispensabile e non obbligatoria per legge, ti ci vorrà, ma vedrai che sarà l'editore stesso a consigliarti ed a proporti a seconda del mercato e del paese in cui vendi a meno che tu non riesca a farti fare un contratto ad hoc in cui viene espressamente evitata una società intermediaria di controllo, ma a quel punto dovrai controllare tu di persona che l'editore non si freghi qualcosa, cosa che invece la siae ti dovrebbe assicurare (mi viene da ridere).

Re: Alternative alla SIAE???

Se ti fai il tuo sito internet e da lì vendi non credo che siae o quant'altri possano romperti, sei editore e produttore di te stesso, dovrai solo dichiarare i tuoi guadagni alle tasse (correggetemi se sbaglio)

 

Sbagli. Le leggi italiane prevedono altro... 

Re: Alternative alla SIAE???

Grazie a tutti per le risposte! :)

Solo che continuo a non capire una cosa: la SIAE (e simili) non sono indispendabili per dimostrare la parternità dell'opera... ma se vendo una cosa mia tramite un editore praticamente commetto reato? oO'

Nel senso l'unica cosa che eventualmente rischierei, sarebbe che l'editore mi può raccontare quello che vuole, cioè che non ho venduto nemmeno una copia (parlando di vendita digitale), invece ne sono state vendute duemila? (Ovvio, è un esempio... :) )

Re: Alternative alla SIAE???

Non sono sicuro di essere il più adatto a farlo, ma credo ci siano alcune cose da chiarire perché qua si sta facendo una gran confusione.

La SIAE ha due ruoli: uno è quello di tutela dell'autore e degli editori (con conseguente distribuzione dei proventi, etc.) e in questo credo possa essere sostituita da altre società. Ad esempio non credo che Bruce Springsteen sia un iscritto SIAE eppure riceve i proventi anche delle vendite in Italia.

Il secondo ruolo è di riscuotere tasse e rilasciare permessi per conto dello stato italiano ed in questo non credo sia sostituibile da altre società. Se compro un disco di Bruce Springsteen in Italia sopra c'è il bollino SIAE, mica ASCAP o BMI.

Correggetemi se sbaglio...

Re: Alternative alla SIAE???

Grazie a tutti per le risposte! :)

Solo che continuo a non capire una cosa: la SIAE (e simili) non sono indispendabili per dimostrare la parternità dell'opera... ma se vendo una cosa mia tramite un editore praticamente commetto reato? oO'

 

Io resto dubbioso sui sistemi alternativi di tutela, tipo posta certificata e/o sito internet, per il resto: se vendi qualcosa tramite editore commetti reato in base alla qualità di ciò che vendi...:-))

 

Nel senso l'unica cosa che eventualmente rischierei, sarebbe che l'editore mi può raccontare quello che vuole, cioè che non ho venduto nemmeno una copia (parlando di vendita digitale), invece ne sono state vendute duemila? (Ovvio, è un esempio... :) )
 

 

L'editore riesce comunque, se vuole, a raccontarti quello che vuole, si tratta di avere o meno fiducia reciproca.

Ma non ho capito: se hai un editore non può pensarci lui a sganciare i soldi per l'iscrizione alla SIAE o società omologa?

 

 

UgOT

http://trafficarte.wordpress.com/

Re: Alternative alla SIAE???

 

 

inserito da balla il 25 marzo, 2011 - 13:24.


La SIAE ha due ruoli: uno è quello di tutela dell'autore e degli editori


Il secondo ruolo è di riscuotere tasse e rilasciare permessi per conto dello stato italiano 

 

La prima sbagli, la seconda è giusta.

 

La SIAE non tutela il diritto d'autore.

Il diritto d'autore lo tutela solo un editore con i propri legali.

In tribunale ci va un'avvocato, non certo la SIAE.

 

Per quanto riguarda il ruolo delle società di raccolta è semplice. Hanno due funzioni.

La prima: Sono una biblioteca. Prendono in carico l'opera e attribuiscono un codice unico di lavoro ISWC
La seconda: Sono un sostituto d'imposta.

Essendo una società di raccolta, trattengono un sacco di milioni di euro come diritto per gli autori,

e poi "dovrebbero" restituire i soldi (pochi molto pochi nel caso della SIAE) agli associati.

Esiste un'alternative alla SIAE?

 

 

 

inserito da mastrangelo il 24 marzo, 2011 - 18:40.
Ciao a tutti! Mi sono appena scritto perchè trovo questo argomento di grande interesse per me (non per niente capito quì da google :) )
Allora la mia situazione è questa: Io produco musica commercial ma non sono assolutamente in grado di registrarmi alla SIAE per questioni economiche, adesso come credo nel prossimo futuro.


Premesso che non credo che non hai 100€ per iscriverti ;-)

l'unico sistema per veder riconosciuti i propri diritti, è quello di iscriversi ad una società di raccolta.
Escludendo, Irlanda, Portogallo, Grecia, Spagna e Italia per l'elevato tasso di corruzione,
come ha decretato l'Unione Europea in una sua indagine, 

 

Hai ragione invece a lamentarti per i costi alti della SIAE,

anche se ti abbiamo detto in molti. che esistono alternative migliori alla SIAE.

 

265,40€ per iscriversi alla SIAE, sono è una vera pazzia.

Pensa che hanno aggiunto anche 29€ circa di bolli ministeriali,

aggiungi che ogni anno ti chiedono altri 110€

(come se non trattenessero abbastanza soldi, . IMHO iscriversi è una vera follia.

 

tutti possiamo dotarci di una casella PEC con poca spesa e mandando una mail da lì a qualsiasi altro destinatario io preserverei la mia produzione (credo di aver capito che quello che fà fede in evetuale sede competente sia la data di invio della mail).


Si hai ragione. Il sistema più economico è proprio la PEC. 
Fa fede la ricevuta, che viene autenticata da un'ente preposto, riconosciuto legalmente e opponibile in tribunale.
Questo vale "solo" per tre anni.

 

Ora però questa canzone può essere distribuita in digitale?



Non proprio.
Quando la distribuisci in digitale, chiederanno il nome dell'autore registrato ad una società di raccolta, per poi versare i diritti. A tutti gli effetti, non essendo registrato, non dovresti apporre il tuo nome e lasciare la casella in bianco.


Al lato pratico ... potresti anche scrivere come autore Paolino Paperino, e sono sicuro che  iTunes inizialmente, non ti dica nulla. Il problema verrà in seguito, quando si accorgeranno che a tuo nome, non corrisponde alcuna posizione.

A quel punto, potrebbero escluderti dalla distribuzione.

 

Una casa potrebbe volendo pubblicarla sugli store proponendomi il suo contratto?


 

Certo. Esiste la possibilità di infiniti accordi con un editore.
Se hai fiducia della persona che ti deposita e protegge l'opera, puoi ripartire le quote,
quando arriverà il pagamento. Non è ortodosso, ma è possibile.

 

Non riesco a capire se così perderei solo i proventi derivanti dalla siae

in merito alla riproduzione in pubblico, passaggi in radio, ecc.
Qualcuno potrebbe farmi chiarezza per favore? 


Provo a risponderti per cortesia, ma se leggi tutto il lunghissimo 3D, trovi già le risposte alle tue domande.


Come ho scritto sopra, con degli accordi onesti, non perdi nulla. La domanda è cosa perdi con la SIAE?

 

O meglio ... Quanto costa la SIAE??


C'è un'articolo di ALTROCONSUMO che analizza i bilanci della fallita SIAE, che attestano per il 2007,
incassi pari a 743 i milioni di euro, di cui "solo" 193 milioni di euro, sono i diritti distribuiti complessivamente agli iscritti.
E ringraziamo il cielo che gente seria come ALTROCONSUMO e REPORT hanno aperto gli occhi a molti,
denunciando questi comportamenti disonesti.

 

Per assurdo è come se tu depositassi in banca 1000€ (perchè questa è la realtà) e questa casta gestita da cariatidi,
nel momento che devi ritirare i tuoi soldi, ti dicono che fra spese (le loro) ed altro ... sul conto ti rimangono solo 240€.

Ora dimmi tu, quale persona sana di mente si lascia amministrare da questa casta di pensionati?


proviamo a tornare in tema.

Esistono alternative alla SIAE?
Se parli bene Inglese, perchè in Inglese dovrai leggere i contratti,
La piu economica è

- l'ASCAP
- poi il Mechanical Copy,

 

Gli unici che parlano comunque in Italiano sono quelli della SUISA, o meglio, 
il tuo editore a cui ti rivolgerai si occuperà di tutto con documenti in Italiano.

 

Queste sono le alternative.

Spero di esserti stato utile.

 

Ciao
Anto
 

Re: Alternative alla SIAE???

La SIAE non tutela il diritto d'autore.
Il diritto d'autore lo tutela solo un editore con i propri legali.
In tribunale ci va un'avvocato, non certo la SIAE.

 

Tra i primi e principali scopi della SIAE c'è senz'altro quello della tutela del diritto d'autore (tutela morale ed economica... non ho parlato di tutela legale).

Non entro nel merito di "come" sia esercitata tale tutela, ma non mi dire che sbaglio...

http://it.wikipedia.org/wiki/Società_Italiana_degli_Autori_ed_Editori

La SIAE non tutela le tue opere!

 

 

Tu confondi la "TUTELA" con la "PROTEZIONE".

 

In parte hai ragione, perché sono dei sinonimi,
ma se leggi nello statuto, e se conoscessi meglio la SIAE,
sapresti che la SIAE non ti tutela in caso di plagio.

 

In un procedimento giuridico, la SIAE non ti rappresenta, ne ti difende,
ne tantomeno protegge - se non in senso lato - la tua musica.

 

La SIAE protegge sopratutto, i suoi interessi e la casta geriatrica che rappresenta ;-) 

Re: La SIAE non tutela le tue opere!

Tempo addietro, mi ero rivolto alla SIAE per un caso di plagio della mia musica,

e la SIAE non mi rappresento, come ti ho detto.

 

E' anche abbastanza semplice verificare quello che dico.

 

Chiama la SIAE, fingii che ti hanno rubato una musica,

e chiedigli di fare una causa a spese loro.

Vedrai che ridere :-)) LOL

 

Re: La SIAE non tutela le tue opere!

OT: ma non si potrebbe iniziare una nuova discussione invece che continuare su una vecchia (che aveva già raggiunto i suoi risultati)?

Questo per migliorare la leggibilità del sito

Re: Esiste un'alternative alla SIAE?

Grazie per le delucidazioni Anto!

Sono stato sul sito dell'ASCAP, ma non ho ben capito... bisogna andare in un ufficio fisicamente a registrarsi?

Re: La SIAE non tutela le tue opere!

nono, valerio ma che dici... lasciamo che la gente si sbatta un minimo per trovare per l'ennesima volta quello che diciamo da sempre, in diversi, poi ancora la gente non ci crede … io mi sono fatto un anno da topo di biblioteca prima di dirvi quello che so … e vi dico che ogni cosa detta chiaramente e molto esattamente ed esaustivamente da super_76 è più che giusta.
Abbiamo detto anche che, in teoria potresti anche prendere accordi singolarmente con un editore … senza passare per siae ma aggiungo che questa è un ipotesi rarissima, forse solo teorica, non ho mai letto di nessuno che abbia fatto sti contratti ad hoc … poi c’è anche da dire, come giustamente si nota, che tutte queste società di autori-editori sono organizzate ed hanno accordi per gestire i proventi internazionali tra di loro, i passaggi in radio praticamente non esistono se non in rai, credo … in tv pure…. poco …. pare, secondo marco travaglio, se non ricordo male che pure il berlusca abbia imbrogliato per miliardi di diritti d’autore non dichiarati, cioè non pagati e chissà quanti altri … chi controlla? questo lavoro indovinate un pò chi lo dovrebbe fare? Per ora si sono solo limitati a fare pubblicità terroristica contro chi scarica illegalmente da internet … e hanno, in sordina, fatto chiudere (solo agli utenti italiani) l’accesso e la visione di alcuni siti.
c’è anche da aggiungere che tutte queste società più o meno, sono nate tra fine ‘800 inizi ‘900, quando impazzavano i nazionalismi e si inventavano gli inni nazionali, sono una sorta di archivio o biblioteca nazionale e sono quasi per ogni nazione dei monopoli … non c’è concorrenza … insomma … è brutto ma o ti fidi o ti assumi una segretaria che prenda accordi tra te e ogni singola azienda che vende il tuo prodotto creativo ed artistico … e con dei contratti tutt’altro che standard … poi, se la tua segretaria si accorge che una tua musica è stata sfruttata senza il tuo permesso o se ha ascoltato che c’è un tizio che ti ha plagiato, o se ad un concerto un tizio ti ha fatto la cover ma senza chiedere il permesso … allora devi anche assumerti un avvocato … e questo anche se sei iscritto in siae, chiaro?
ciauz e grazie super_76!
oh, ma qualcuno di voi mica sa come funziona la storia di vendersi la propria musica su internet? come funziona? io ho fatto una ipotesi ma ho sbagliato e sono stato corretto e ammetto di non saperne nulla … mi piacerebbe saperne di più ... forse non solo a me, grazie. 

Re: Alternative alla SIAE???

Hola a todos,

un piccolo aggiornamento riguardo la situazione della SGAE, la SIAE spagnola,

i vertici della società hanno finalmente trovato una accoglienza adeguata...IN PRIGIONE!!!

Tutti accusati di appropriazione indebita...si apriranno gli occhi anche nel belpaese? (ma anche no) :-D

Saludos

 

GF

 

Peppo

Re: Alternative alla SIAE???

CIAO A TUTTI,

 

Si può fare un riepilogo delle alternative valide alla siae? e i vari costi messi a confronto ?

GRAZIE

IMAC 27" (2011) , IPAD AIR 2 , NOVATION SL 61 MK II , LOGIC PRO X, Focal solo6 be, RME UCX,  IPHONE 6 . cablaggio VOVOX, NI maschine studio, black lion micro clock mk2, Pegasus J2 - Promise SSD, G-Drive 2TB usb3.0, G-drive 2TB firewire800.

Re: Alternative alla SIAE???

Ciao a tutti,

 

ho letto l'interessantissimo thread,

proprio in questi giorni mi ponevo il problema delle alternative alla SIAE,da quanto letto mi semnbra che la SUISA sia l'alternativa forse migliore, comunque la più vicina, tra la'ltro il sito è anche in italiano e mi sembra già un buon punto di partenza ;-).

 

Vorrei chiedere, sopratutto a super_76 che c'è iscritto, se può darmi delucidazioni in relazione ai problemi pratici che mi vengono in mente, derivanti dall'essere iscritto in SUISA pur facendo musica in Italia.

 

1_All'atto della stampa dei cd, dovrò apporre comunque i bollini siae o degli eventuali bollini SUISA ? in caso dei bollini SUISA, il costo è diverso dai bollini SIAE ?

 

2_Quando esegui live i miei brani, come faccio ad indicare nei borderò SIAE che sono appartenente alla SUISA ?

 

3_Ho letto sul sito SUISA che è preveista all'atto del deposito la figura dell'arrangiatore, come è gestita questa cosa ?

 

4_Ho letto anche che esiste un piano previdenza della SUISA (tipo una pensione diciamo), ne sai qualcosa '

 

5_per quanto rigurad i proventi maturati in Italia, che lasso di tempo intercorre al pagamento ?

 

thanksss

----------------------------
www.giovannirosina.it

Re: Alternative alla SIAE???

Ciao Giovanni.

Non sono convinto che le mie risposte possano aiutarti, più di quanto non abbiamo già fatto nei post sopra.

Abbiamo praticamente detto tutto. Rimane la parte dei CD, ma è meglio che chiedi al mio editore.

Le leggi sono in continuo cambiamento, specialmente in peggio dall'Italia.

Questo influenza i rapporti nel resto del mondo, e negativamente.

 

Posso dirti che in Svizzera non esistono i bollini. Sono inutili e sarebbero vietati anche in Italia da una sentenza Europea.

Sono l'ennesimo balzello a favore di pochi arraffoni della SIAE.

Invece i diritti li prendi entro un anno da quando arrivano in Svizzera. La SUISA paga ogni 3 mesi.

 

Guarda in PM

 

P.S. La SIAE quest'anno ha toccato il fondo. Ha incassato 800milioni, e ne ha buttati via 818!!

 

 

Re: Alternative alla SIAE???

Invece io sto pensando sempre di più al PRS inglese...

I don't wanna live my life like you!

http://www.reverbnation.com/tonyarcuri

Re: Alternative alla SIAE???

Grazie Anto, non ho ancora capito però se, stampando un cd in Italia , il bollino SIAE lo devo pagare anche essendo iscritto in SUISA ...

 

PS.ti avevo anche risposto alla mail provata ma sembra tu abbia la casella "full" ;-)

----------------------------
www.giovannirosina.it

Re: Alternative alla SIAE???

è uscito poco tempo fà sulla repubblica un'articolo che, a grandi linee, diceva:

una normativa europea ha obbligato la siae ad uniformarsi al resto d'europa, cioè niente bollini, ma non so con che tramacci la hanno skippata.

Alternative alla SIAE???

Re: Alternative alla SIAE???

sono pienamente d'accordo con te

Re: Alternative alla SIAE???

Grazie Anto, interessante,

 

nel frattempo ho prlato con un'altra persona passata in Suisa e che si intende anche di materie legal-musicali.Devo dire che l'ha sponsorizzata assai.Sopratutto a livello di comunicazione, e collaborazione con gli associati.

 

Per quanto riguarda i bollini siae nei cd dice che quello ci tocca in ogni caso visto che i cd vengono stampati in italia.

----------------------------
www.giovannirosina.it

Re: Alternative alla SIAE???

se è per questo tocca anche ai cd stampati all'estero ma destinati al mercato italiano ... se  non hai scopi commerciali fregatene dei bollini!

Re: Alternative alla SIAE???

se è per questo tocca anche ai cd stampati all'estero ma destinati al mercato italiano ... se  non hai scopi commerciali fregatene dei bollini!

Re: Alternative alla SIAE???

L'Unione Europea ha sancito ufficialmente che il bollino non deve essere obbligatorio. La Cassazione, a sua volta, ha detto che sono nulle le sentenze di condanna per mancato bollino. Ciò nonostante, la legge non cambia. In altre parole: se vendi senza bollino la Finanza ti denuncia. Tu fai ricorso e vinci.

Re: Alternative alla SIAE???

Una conoscente ha scritto quache riga riguardo le possibili modifiche alla SIAE, prendendo spunto dalle idee di questo qui...

 

 

UgOT

http://trafficarte.wordpress.com/

Re: Alternative alla SIAE???

"Questo qui" è uno dei più grandi artisti che abbiamo in questo piccolo e povero Paese al momento... ;)

Re: Alternative alla SIAE???

io dico solo ..... copyleft! bisogna cambiare le regole del gioco .... tanto a guadagnarci sul vostro lavoro sono sempre 4 o 5 persone per il resto sono solo spiccioli!!!

Re: Alternative alla SIAE???

thankz ugot

Re: Alternative alla SIAE???

En passant: Se i piccoli musicisti si ribellano alla SIAE.

---
Roberto Giannotta
Trieste, Italy

Re: Alternative alla SIAE???

La Siae ha già risposto...

 

 

UgOT

http://trafficarte.wordpress.com/

Re: Alternative alla SIAE???

Risposta degna di loro. Mi colpisce (negativamente) che tra i commenti ce ne siano anche di solidali con la SIAE — da cui però traspare una non-conoscenza del problema.

---
Roberto Giannotta
Trieste, Italy

Re: Alternative alla SIAE???

Risposta degna di loro. Mi colpisce (negativamente) che tra i commenti ce ne siano anche di solidali con la SIAE — da cui però traspare una non-conoscenza del problema.

 

Le risposte sono lo specchio delle dinamiche che ci sono nell'ambiente musicale: se-riesco -a-fregarti-ti-frego!

La risposta della Siae è quella tipica di chi, non riuscendo a gestire un problema che esiste ( le cover band e le orchestrine da balera che NON dichiarano quanto effettivamente suonato durante la serata) scaricano su tutti quanti la "colpa".

Io l'anno scorso e due anni fa ho avuto parecchie repliche teatrali con mie musiche, ma la Siae me ne ha conteggiate solo alcune, e nemmeno completamente.

Quando ho chiesto come mai ( non è che a teatro suonino musica diversa da quella composta appositamente...) hanno balbettato qualcosa, ma non m'hanno saputo dire molto....

Molti dei Big della musica italiana non incassano quanto la Siae gli riconosce, neanche mettendo assieme tutte le cover band che appestano la scena musicale, è risaputo e proprio per questo motivo non ci sarà mai un Big disposto a darsi da fare per addrizzare questa stortura...

 

 

UgOT

http://trafficarte.wordpress.com/

Re: Alternative alla SIAE???

io ho letto un articolo di Travaglio dove per l'appunto, dice che i primi a rubare sono loro, mediaset e rai non pagano i diritti soprattutto se di film e colonne sonore esteri ... e poi la siae è accusata da molti big esteri che non hanno ricevuto i soldi dovuti .... chi è iscritto alla suisa svizzera sa se per caso riceve soldi che passano prima dalla siae? es. se io fossi iscritto alla suisa ma faccio i concerti in itaia o vendo qualcosa in italia (cd col fottuto bollino) o mi trasmettono alle radio o perchè no alla tv .... che pensate che questi vi paghino? correggetemi se sbaglio .... poi come se fossimo in korea del nord o in iran la siae sta oscurando, tramite un altro ente che ora non ricordo i siti dove vengono trasmesse opere senza aver chiesto prima il permesso (ovvero pagare dei soldi) e quelli volti alla pirateria ... avete presente "the pirate bay" beh ... l'italia lo ha oscurato .... siamo in una dittatura .... questa non è proprio democrazia .... ma monti chi l'ha votato?

Alternativa alla SIAE???

Ma scusa Ugot, scrivi che hai gli estremi per una denuncia, e te ne stai zitto zitto? :O

 

 

inserito da ugot il 17 marzo, 2012 - 14:19.

Io l'anno scorso e due anni fa ho avuto parecchie repliche teatrali con mie musiche, ma la Siae me ne ha conteggiate solo alcune, e nemmeno completamente.
Quando ho chiesto come mai (non è che a teatro suonino musica diversa da quella composta appositamente...) hanno balbettato qualcosa, ma non m'hanno saputo dire molto....

 

Se c'è una cosa di cui sono certo, è che ai teatri, non viene applicata la campionatura.

Oltre a questo, hai tutta la documentazione, per dimostrare la truffa nei tuoi confronti!

Che aspetti a denunciarli? La prescrizione?

Alternativa alla SIAE???

inserito da biglorentz il 17 marzo, 2012 - 17:52.

ho letto un articolo di Travaglio dove per l'appunto, dice che i primi a rubare sono loro, 

Loro chi? La SIAE?

Se ti riferisci alla SIAE, è vero. E' su tutti i giornali degli ultimi mesi.

Un'azienda che fa un buco di 18 milioni di euro, su 800 incassati, è ovvio che da qualche parte i soldi sono finiti!

 

Aggiungi la ripartizione approssimata, cosi sguazzano nei loro intrallazzi. La pessima gestione anche della raccolta, come citavi Rai e Mediaset, pagano "solo" un forfait.

 

Aggiungi anche le pubblicità e gli spot, con quelle cover pessime e i tarocchi all'Italiana, un'altro vanto della pessima gestione SIAE! Pubblicità che dal committente vengono pagate milioni di euro per essere trasmesse con le nostre musiche, ed invece SIAE non trattiene la quota che ci spetta, come invece avviene in SUISA. Vi sembra normale?

 

 

inserito da biglorentz il 17 marzo, 2012 - 17:52.

.. e poi la siae è accusata da molti big esteri che non hanno ricevuto i soldi dovuti ....

 

Beh anche questa è una notizia risaputa. I big con i loro concerti, da anni evitano di fare molte date in Italia, proprio per merito della SIAE. Ripeto, se la SIAE fa un buco di 18milioni di euro, COME POTRA' ESSERE ONESTA NEL RESTITUIRE I SOLDI? Prima di tutto, magnano loro 600.000 euro ai DG, 2MILIONI DI EURO per il buon uscita, e tutti gli sprechi che ci stanno sotto. Di tutta la montagna di soldi, restituiscono solo il 24%!! Di che parliamo?

 

inserito da biglorentz il 17 marzo, 2012 - 17:52.

.... chi è iscritto alla suisa svizzera sa se per caso riceve soldi che passano prima dalla siae? es. se io fossi iscritto alla suisa ma faccio i concerti in itaia o vendo qualcosa in italia (cd col fottuto bollino) o mi trasmettono alle radio o perchè no alla tv .... che pensate che questi vi paghino? 

 

idem come sopra!! Prima si mangiano tutti i soldi i signori della casta, a noi arrivano gli avanzi!!

Fortuna che la SUISA è molto trasparente nei bilanci, ed ogni anno vengono pubblicati on line. (segui li link)

Nel 2010 Francia e Germania, hanno pagato circa 3,5Milioni di euro di diritti d'autore.

Spagna che è stata indagata per truffa dei vertici, ha pagato meno di 500.000€ (ladri vergognosi!!)

e l'Italia che ha un mercato simile a quello di Francia e Germania, ha scucito esattamente la percentuale del 24% di Francia e Germania. La matematica, non è un opinione!

 

 

Re: Alternativa alla SIAE???

Ma scusa Ugot, scrivi che hai gli estremi per una denuncia, e te ne stai zitto zitto? :O

 

Non del tutto: per ora stanno cercando di capire cosa hanno combinato, poi mi muoverò di conseguenza.

L'ultima volta che hanno fatto un casino del genere ( non erano repliche teatrali, ma prime serate Rai, che pagano decisamente di più...) non s'erano accorti che la Rai non aveva "rendicontato" alcunché ( non solo la mia roba) per un intero mese...

Cazziatone di persona a Viale della Letteratura, impiegati che salivano e scendevano dai piani, telefonate in arrivo da parte di altri autori un filino alterati dalla lettura del rendiconto Siae, imprevedibilmente scarno, e alla fine sono spuntati i soldi...

Denunciarli? Se non risolvo così sicuramente un pensiero ce lo posso fare, ma sono pochi soldi comunque ( teatro Off, mica Brignano...), ma ho una certa allergia per i tribunali ( figlio d'avvocato...) e in quasi trent'anni ho sempre risolto di persona, tranne quel paio di volte che le cose sono andate lisce fin dall'inizio, avendo una Major alle spalle...

 

 

UgOT

http://trafficarte.wordpress.com/

Re: Alternativa alla SIAE???

proprio perchè sei figlio di un avvocato, dovresti saper bene come funziona.

Tu fai la denuncia, e la SIAE patteggia. Questo per dire, quanto sono onesti!

 

Ho un caro amico musicista big, che mi raccontava l'aneddoto, di avere una lettera precompilata dal suo avvocato,

e che lui spedisce ogni anno reolarmente per raccomandata a SIAE, subito dopo l'arrivo dei conteggi:

spett. SIAE, mi duole lamentare l'inesattezza dei vostri conteggi, blah blah, ....

rimango in attesa del conguaglio, entro cinque gg. dalla presente ...

 

ed ogni hanno, la settimana dopo la raccomandata, arrivano regolarmente altri soldi :-)

 

Questo che ti fa pensare? Che la SIAE è gestita da gente onesta e precisa?

 

Tu hai gli estremi esatti per la denuncia. Non sul quantum, ma sulla rendicontazione.

Non ce nè! Non possono attaccarsi a nulla. Se a te mancano i conteggi delle rappresentazioni,

e loro hanno preso i soldi per quelle rappresentazioni ...

questo è sufficiente per denunciarli per truffa!

 

E dategli una scarica a sta gentaglia. E andiamo su!

Re: Alternative alla SIAE???

Dato che si parlava di SIAE: 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/...

---
Roberto Giannotta
Trieste, Italy

Re: Alternative alla SIAE???

Io da circa quindici giorni ho mandato la lettera di dimissioni.
Non mi hanno ancora risposto.
 

Re: Alternative alla SIAE???

"La grande famiglia dei dipendenti Siae
Quattro su dieci legati da «parentela»"

 

http://www.corriere.it/cronache/12_giugn...

---
Roberto Giannotta
Trieste, Italy

Re: Alternative alla SIAE???

Ciao, riprendo questo utilissimo thread, che è tornato di forte attualità dopo l'ingiustificato aumento della quota associativa, .. allora , ho capito che praticamente qualsiasi altra società di collecting risulta conveninete rispetto alla SIAE,  riguardo a diversi fattori (economico in primis ); però, a chi ha esperienza di iscirzione in altre società, vorrei chiedere una cosa riguardante l'aspetto "arrangiamenti"; infatti guardando un pò sul sito della SUISA (svizzera) mi sono meravigliato di leggere come una quota debba essere obbligatoriamente destinata all'arrangiatore del brano (se non sbalgio almeno il 10%), vi risulta che sia così anche presso altre società estere ?

----------------------------
www.giovannirosina.it

Re: Alternative alla SIAE???

Anche negli Stati Uniti l'arrangiamento è riconosciuto e tutelato da parte del diritto d'autore.

Non conosco però le modalità precise. :-)

Ciao !
Maurizio

Re: Alternative alla SIAE???

Ciao,

che ne pensate di questa http://www.soundreef.it/ ?

 

Re: Alternative alla SIAE???

Ciao Franco .. allora io riguardo a soundreef sono "sul pezzo" ;-) nel senso che sto provando a iscrivermi.

E' comunque un'alternativa alla SIAE per quanto riguarda la musica in-store, ovvero la musica nei locali pubblici, esercizi commerciali etc...., quindi non gestisce i diritti d'autore per quanto riguarda vendite di dischi, musica live, tv, radio etc...

 

Volendo gestire i tuoi brani  per l'in-store con loro, è necessario che tu mandi alla siae un modulo firmato nel quale chiedi che questi tuoi diritti in-store non vengano più gestiti dalla siae ma appunto da altra società, dopodichè puoi cominciare a lavorare con soundreef.

 

Ti aggionerò sugli sviluppi ....

 

Giovanni.

 

----------------------------
www.giovannirosina.it

Re: Alternative alla SIAE???

Io l'ho fatto ora. Ho messo 10 brani, presenti anche in iTunes, in attesa di approvazione.

___________________
Claudio
www.audioban.com
================

Re: Alternative alla SIAE???

.. devo dire che una cosa non l'ho ancora capita; esattamente quali sono i diritti d'autore che gestisce soundreef al posto della siae ? si possono individuare attraverso una delle classi di divisione siae ? l'ho chiesto a soundreef ma sembra che non sia chiarissima la questione, dicono di attendere di vedere quello che risponderà la siae ... mah ...

----------------------------
www.giovannirosina.it

Re: Alternative alla SIAE???

Ciao Giovanni,

in realtà io non sono iscritto alla SIAE e proprio per questo per questo stavo cercando di capire quali possibilità/alternative ci siano in giro.

Da questo thread mi sembra evidente che la SIAE, così com'è, sia da evitare :)

Anch'io non ho capito tanto bene in che modo soundreef tuteli e distingua i diritti d'autore.

Poichè è rivolto esclusivamente alla musica fruita nei locali pubblici, centri commerciali etc... allora credo che per il resto della musica suonata/prodotta sia necessario farsi tutelare da altra società. Sbaglio?

Ciao, Franco.

Re: Alternative alla SIAE???

Non credo che servizi come soundreef siano in grado di gestire i proventi nello specifico dei diritti d'autore, infatti nel sito usano solo il termine royalties, che significa ben altro....

 

Io ipotizzo che siano in grado di instaurare dei contratti per licenze di sincronizzazione e d'uso di musiche per esercizi pubblici, ma in forma di forfait o a tempo, non mettendosi a contare il numero delle riproduzioni/fruizioni per poi ripartire dei diritti ai rispettivi autori/editori.

Ciao !
Maurizio

Re: Alternative alla SIAE???

Bonjour, volevo solo aggiornarre l'argomento :-) .. da qualche giorno sto scambiando mail con BMI (USA) circa la possibilità di passaggio li come autore-compositore e/o aprire un'edizione musicale.

 

Dunque, devo dire che ho trovato una bella accoglienza e delle pronte risposte (ogni tanto è una sensazione da provare).Come sapete alla BMI l'iscrizione in qualità di autore è gratuita ma ci vuole prima una specie di autorizazzione da SIAE al passaggio (ovviamente se uno è già iscritto in SIAE)

Ok questo in qualche modo si può fare, niente richiesta di residenza, editori statunitensi, etc...

Inconvenienti:Pagamenti ancora più ritardati e in più sul sito c'è scritto che si trattengono il 3,6%, poi non mi è chiaro il discorso tassazione nel ping-pong italia-USA, come avvenga.

 

Comunque, un'altra eventualità che forse potrebbe anche essere in taluni casi più interessante è l'opportunità di aprire delle edizioni musicali sempre con la BMI.

Se in SIAE per aprire un'edizione musicale viene gentilmente richiesto tipo un 2500 Euro all'iscrizione (diritti segreteria+tassa istruttoria+contributo annuo) seguiti da un bel 600 annui (ditta individuale), in BMI paghi 150 (centocinquanta) dollari (113 Euri) poi basta (ditta individuale).Non solo , ma non bisogna nemmeno dimostrare di avere un'inizio di catalogo, nè è richiesto che il compositore delle opere sia diverso dall'intestatario dell'edizione.

Tra l'altro attenzione, attenzione, ci si può anche iscrivere come edizioni in BMI rimanendo autore in SIAE.

Insomma, mi verrebbe da dire che c'è tutto il buono dell'america, poche barriere e molta "fattibilità".

 

che ne dite ? C'è qualche trappolone nascosto ?

----------------------------
www.giovannirosina.it

Re: Alternative alla SIAE???

L'unico problema é la dogana, se sei con una societá europea non c'é.
Un mio ex-allievo ha aperto una societá per la vendita di partiture online si é trasferito in California ed ha ottenuto il green card...
É molto felice e pensa che in italia aveva il posto fisso in orchestra...

Re: Alternative alla SIAE???

Mah, un mio amico è autore in SIAE e editore in america, credo ascap ma non ricordo bene. Diceva che come editore in siae pagavano con un ritardo di uno o due anni!.
Dubbio: ma se i soldi te li mandano dall'america, non è che poi passano comunque tramite la siae (con relative trattenute) visto che questi enti sono tutti consociati?

Re: Alternative alla SIAE???

Dubbio: ma se i soldi te li mandano dall'america, non è che poi passano comunque tramite la siae (con relative trattenute) visto che questi enti sono tutti consociati?

 

Credo, ma non ne sono sicuro, che i soldi che vengono raccolti all'estero arrivino in SIAE solo se sei iscritto SIAE, ovvero: se i soldi all'estero li ha fatto con, ad esempio, repertorio depositato alla Ascap allora *forse* quei soldi potrebbero arrivarti direttamente.

Il problema è nel caso contrario, ossia: tu sei iscritto alla Ascap, ma il tuo repertorio "frutta" dividendi con uno sfruttamento qui in Italia (ad esempio: una serie tv su rete nazionale). 

Ecco: in questo caso sono abbastanza certo che i soldi vengono raccolti dalla SIAE, su mandato Ascap, con una trattenuta credo del 3%, e poi girati agli americani i quali, dopo aver trattenuto la loro parte, te li girano sul conto in banca.

Con tempi dilatati dal via vai fra qui e lì...

 

 

UgOT

http://trafficarte.wordpress.com/

Re: Alternative alla SIAE???

ho proprio fatto questa domanda via mail alla BMI (cioè se ha idea di come agiscono le trattenute fiscali Italia-USA-Italia) .. e sono in attesa di risposta, ... altro dubbio è se, nel caso si apertura di edizioni negli states,  sia necessario aprire una posizione fiscale li .... Valerio, se non sono invadente, posso chiederti di mandarmi in privato un indirizzo mail di questo tuo amico ? magari mi tolgo qualche dubbio ...

----------------------------
www.giovannirosina.it

Re: Alternative alla SIAE???

Certo, per dare a Cesare quel che è di Cesare bisogna dire che SIAE fa in effetti una cosa che le altre società di collecting non fanno, ovvero la certificazione di deposito dell'opera, che equivale a dire che certifica che tu tal giorno hai depositato quella melodia e, anche se poi non sarà certo la siae a muoversi per tutelare una tua opera in  una eventuale controversia per plagio, è pur vero che ti può fornire il documento essenziale per dimostrarne la paternità

 

Tutte (o perlomeno quasi tutte) le altre societò servono esclusivamente alla raccolta delle royalties maturate.

 

Certo, di contro sono nati sistemi con PATAMU che sembra essere mooolto interessante e serve proprio a proteggere la paternità delle opere sfruttando il principio della marca temporale, tra l'altro il servizio di base di PATAMU è free e nella maggiorparte dei casi può tranquillamente bastare .

----------------------------
www.giovannirosina.it

Re: Alternative alla SIAE???

Esiste anche costozero...

 

 

UgOT

http://trafficarte.wordpress.com/

Re: Alternative alla SIAE???

Ho sentito anch'io parlare di PATAMU. Chi avesse qualche info o esperienza diretta è ben gradito. Cek

Re: Alternative alla SIAE???

per depositare un brano non c'è bisogno della siae, basta pubblicarlo su youtube o soundcloud per esempio.

Re: Alternative alla SIAE???

Si Lorentz, hai ragionissima, o anche (e forse meglio) si possono utilizzare portali come come PATAMU e COSTOZERO che utlizzano la MARCA TEMPOREALE.

l'iscrizione a SIAE o società equivalenti di altri paesi, va presa in considerazione sono nel caso i nostri brani entrino in dei circuiti che possono fruttare delle royalties :RADIO eTV NAZIONALI, ma anche LIVE .. quindi direi che è un motivo prettamente economico.

 

Tra l'altro l'impressione che ho io è che la SIAE stia incoraggiando gli inscritti con poche entrate a lasciare la societò, perchè nella lettera che mandano adesso con la quota associativa da pagare, c'è scritto che , se non pagata entro l'anno, automaticamente verrà a decadere l'iscrizione.

Se ci tenesse ai suoi iscritti avrebbe potuto proporre un pagamento dilazionato in 2-3 rate; evidentemente, come tutte le cose in italia anch la SIAE tende a fare "casta" favorendo i più abbienti.

----------------------------
www.giovannirosina.it

Re: Alternative alla SIAE???

Tra l'altro l'impressione che ho io è che la SIAE stia incoraggiando gli inscritti con poche entrate a lasciare la societò, perchè nella lettera che mandano adesso con la quota associativa da pagare, c'è scritto che , se non pagata entro l'anno, automaticamente verrà a decadere l'iscrizione.
Se ci tenesse ai suoi iscritti avrebbe potuto proporre un pagamento dilazionato in 2-3 rate; evidentemente, come tutte le cose in italia anch la SIAE tende a fare "casta" favorendo i più abbienti.

 

Tenere agli iscritti? E mica è un partito! Per la SIAE gli iscritti che non "fruttano" sono un impiccio, se non una spesa malamente coperta dalla quota annuale.

Quello di cui ha bisogno è raccogliere quello che deve raccogliere e distribuirne meno possibile, e se deve farlo lo fa ai "soliti noti"...

Io da più di un mese sono al telefono con loro, un giorno si e uno no, per avere lumi riguardo una "riaprtizione" non avvenuta.

Dopo un mese vengo a sapere che si degneranno di darmi un anticipo, circa l'80% di quanto mi spettava otto mesi fa.

E scopro che è cinque volte meno di quanto mi dovrebbe spettare...

 

Ogni tot mesi la SIAE cambia le regole sia del metodo di "raccolta" che nel sistema di "ripartizione".

Secondo le regole attuali io prendo cinque volte meno di un anno fa...

 

 

UgOT

http://trafficarte.wordpress.com/

Re: Alternative alla SIAE???

C'è anche un altro aspetto da considerare quando si valutano alternative a SIAE, ovvero quali sono i diritti raccolti da tale società , infatto io ho realizzato da poco che ad esempio BMI e ASCAP coprono solamento i diritti delle performance, e per i diritti meccanici bisorrebbe rivolgersi all HARRY FOX, mentre i pagamenti per quanto riguarda emittenti radiofoniche e televisive, non ho capito chi li paga ...

 

EDIT:

 

risposta da BMI

BMI collects royalties when your music is played on Radio, TV/Cable Networks etc.

For CD/DVD/Download Mechanical royalties in the USA the organization is the Harry Fox Agency

www.harryfox.com

----------------------------
www.giovannirosina.it

Re: Alternative alla SIAE???

La parte più interessante di quella risposta IMO è "in the USA"..... 

 

In altre parole, ricercando un alternativa alla SIAE, uno deve anche chiedersi o fare una stima di quali saranno i mercati in cui prevede di diffondere la propria musica.

 
 

Ciao !
Maurizio

io ho scelto PRS/MCPS

Ciao a tutti !
Questo è il mio primo post.
Sono un sound engineer e sto portando avanti delle mie produzioni personali.
Ho da sempre scartato l'ipotesi di iscrivermi in SIAE per i motivi già elencati e sto optando per PRS/MCPS (UK).

La mia scelta si sta spostando verso l'Inghilterra per i seguenti motivi:

- £30 di iscrizione

- non c'è l'obbligo di avere residenza o domicilio o editore in UK

- il genere che tratto (Reggae Roots & Dub) ha una grossa fetta di mercato proprio in UK

- forse ho trovato un publisher (Editore) a Londra

- totale gestione online tramite il sito PRS

Inserendo il nome di un artista nella apposita sezione (ovviamente solo se sei un membro PRS) puoi sapere qual'è il suo editore e quanti brani a depositato, etc etc. ..

Qualcuno di voi è in PRS ??
Avrei anche delle domande riguardo gli obblighi fiscali con il commercio elettronico (tunecore, cdbaby....)
Qualcuno sa se c'è una discussione aperta che tratta di queste tematiche ?

Grazie molte per l'attenzione

Good muzik to all :)

 

/// Music is Music I&I play some music \\\

Re: io ho scelto PRS/MCPS

Se produci degli utili attraverso i vari siti di vendita online ti arriveranno dei soldi con le relative ricevute/fatture, che potrai quindi contestualizzare nella tua contabilità.

 

Ciao !
Maurizio

Re: io ho scelto PRS/MCPS

Ciao a tutti!

Ho seguito questa discussione e devo dire che l'ho trovata molto interessante.

Così ho deciso di iscrivermi al forum per porre anch'io delle questioni.

Sono iscritto alla siae da diversi anni. Già pensavo di togliermi l'anno scorso, poi ci ho ripensato. Ma alla notizia dell'incredibile aumento di quest'anno mi sono definitivamente deciso al cancellamento. Sinceramente vorrei non pagare neanche l'anno in corso perchè mi sembra un furto bello e buono (tra l'altro non mi è ancora arrivato il bollettino da pagare!!). Pensate che non ci siano problemi? I pezzi che ora ho in siae decadrebbero semplicemente dal loro catalogo? Potrei, poi, un domani, quando e se mi converrà, metterli in un altra società, magari straniera (PRS in primis), senza dover fare altro? Questa eventuale società straniera potrebbe garantirmi le royalties anche del mercato italiano? I siti dove si ascolta musica (myspace youtube ecc.) riconoscono delle royalties agli autori (e le società straniere possono raccoglierle se i siti lavorano in Italia)?

Poi per finire: per la tutela dei pezzi (visto che anche la siae non tutela, ma da una certificazione con data certa di un eventuale brano) ho pensato di acquistare una PEC e di spedire alla mia mail i miei vari pezzi mettendoci anche una marca temporale (la firma digitale no, perchè mi sembra superfluo) così, lo stesso che in siae, in definitiva, ho una data certa che comprova la paternità dei miei brani. Che ne pensate?

Grazie in anticipo delle risposte che, sono sicuro, interesseranno anche tanti altri utenti nelle mie condizioni. E complimenti ancora per il forum e per la vostra competenza e disponibilità.

Luigi

Luigi Di Giusto

Luigi Di Giusto

Re: io ho scelto PRS/MCPS

per la tutela dei pezzi (visto che anche la siae non tutela, ma da una certificazione con data certa di un eventuale brano) ho pensato di acquistare una PEC e di spedire alla mia mail i miei vari pezzi mettendoci anche una marca temporale (la firma digitale no, perchè mi sembra superfluo) così, lo stesso che in siae, in definitiva, ho una data certa che comprova la paternità dei miei brani. Che ne pensate?

 

 

Questa cosa a mio parere ha senso solo nel caso tu sia un compositore talmente prolifico da scrivere molta più musica di quella che poi effettivamente andrai a pubblicare/produrre/realizzare.

 

Diversamente se tu scrivi un brano e poi lo metti nel cassetto, se tra 3 anni io pubblicherò su disco un brano molto simile al tuo, tu potrai dimostrare di aver scritto un brano identico 3 anni prima, ma la causa per plagio la devi vincere....

 

 

Ciao !
Maurizio

Re: io ho scelto PRS/MCPS

 

Questa cosa a mio parere ha senso solo nel caso tu sia un compositore talmente prolifico da scrivere molta più musica di quella che poi effettivamente andrai a pubblicare/produrre/realizzare.

 

 

 

Ciao Maurizio.

 

Ti riferisci al fatto che per tutelare un brano basta pubblicarlo anche su internet?

Su questo mi rifaccio alla risposta di:

super_76 il 21 settembre, 2010 - 15:13.

che rispondeva a:

biglorentz il 10 settembre, 2010 - 20:06.

 

Quest'ultimo diceva:

    In italia la legge sul diritto d'autore tutela l'autore al momento della creazione della sua opera creativa, purchè sia in grado di dimostrarlo.

    La cosa più semplice secondo me è pubblicarla, basta aprirsi un account ad uno dei tanti siti che ti permettano di farlo, la data di upload del tuo brano viene registrata nel server.

 

Risposta di super-76

 

Non è così semplice come dici. Il tuo sistema non ha alcun valore legale.

Già ti immagino in tribunale ...

signor giudice, deve sapere che quella canzone, l'ho pubblicata due anni fa su Facebook :-))

I mezzi per farlo devono essere riconosciuti dalla legge. Chiunque di noi, può apporre in proprio una firma digitale, ma questo non ha valore alcuno se non viene certificato da un ente preposto. Il miglior sistema, economico e riconosciuto dalla legge è la PEC.

Poi successivamente, se riuscite a trovare un editore che la pubblica, ci penserà lui a proteggerla.

Fino ad allora, la PEC è sufficiente.

 

Quindi PEC: valore legale. Pubblicazione su internet no.

Per quanto riguarda una pubblicazione su CD con editore quella è chiaro che è un'altra cosa, ma io dicevo se vuoi tutelare prima di quell'eventuale momento (magari). Cioè nella fase di presentazione dei propri pezzi ai vari musicisti/arrangiatori/studi ecc. e, soprattutto, come detto, ad una eventuale pubblicazione su internet.

 

Diversamente se tu scrivi un brano e poi lo metti nel cassetto, se tra 3 anni io pubblicherò su disco un brano molto simile al tuo, tu potrai dimostrare di aver scritto un brano identico 3 anni prima, ma la causa per plagio la devi vincere....

 

A questa cosa del cassetto sinceramente non avevo pensato...

 

Ma piuttosto sulle altre questioni che avevo posto (queste mi sembra che siano state abbastanza sviscerate nel forum..), tipo le royalties nei vari siti internet qualcuno sa qualcosa?

 

Grazie a tutti quelli che vorranno partecipare.

 

Luigi

Luigi Di Giusto

Luigi Di Giusto

Re: io ho scelto PRS/MCPS

Ma piuttosto sulle altre questioni che avevo posto (queste mi sembra che siano state abbastanza sviscerate nel forum..), tipo le royalties nei vari siti internet qualcuno sa qualcosa?

 

Immagino che, se non ci sono accordi con la SIAE da parte di YouTube e affini, nessuno paga nulla e nessuno riceve nulla.

Se invece questi accordi esistono allora i siti pagano, mentre è da dimostrare che la SIAE distribuisca quanto ricevuto in pagamento...

 

 

UgOT

http://trafficarte.wordpress.com/

Royalty internet

Immagino che, se non ci sono accordi con la SIAE da parte di YouTube e affini, nessuno paga nulla e nessuno riceve nulla.

Se invece questi accordi esistono allora i siti pagano, mentre è da dimostrare che la SIAE distribuisca quanto ricevuto in pagamento...

Ma io credo che youTube e affini, come dici tu, non si mettono a fare spontaneamente degli accordi con la SIAE per versargli dei soldi quando potrebbero farne a meno. Bisogna, semmai, vedere se sono costretti a farlo. Cioè se c'è una legge che vieta di pubblicare musica sui vari siti senza riconoscere delle royalties agli autori...

 

Ciao.

Luigi Di Giusto

Luigi Di Giusto

Re: io ho scelto PRS/MCPS

Ciao Maurizio.

Ti riferisci al fatto che per tutelare un brano basta pubblicarlo anche su internet?

 

 

No, mi riferisco al fatto che l'autocertificazione PEC della data come forma di tutela aggiuntiva al deposito SIAE è superflua e forse inutile se non ci sono le casistiche/esigenze che ho illustrato prima.

 

Ciao !
Maurizio

Re: Royalty internet

Immagino che, se non ci sono accordi con la SIAE da parte di YouTube e affini, nessuno paga nulla e nessuno riceve nulla.
Se invece questi accordi esistono allora i siti pagano, mentre è da dimostrare che la SIAE distribuisca quanto ricevuto in pagamento...

Ma io credo che youTube e affini, come dici tu, non si mettono a fare spontaneamente degli accordi con la SIAE per versargli dei soldi quando potrebbero farne a meno. Bisogna, semmai, vedere se sono costretti a farlo. Cioè se c'è una legge che vieta di pubblicare musica sui vari siti senza riconoscere delle royalties agli autori...

 

La legge esiste, la SIAE dovrebbe farla applicare, ma invece "prende accordi" con chi dovrebbe attenersi alla legge.

La stessa cosa la fa con le emittenti radiofoniche, televisive e satellitari.

Se invece hai un negozio e ascolti la radio devi pagare sia il canone Rai che una gabella per la "diffusione in luogo pubblico" di repertorio protetto dalla SIAE.

Senza dover prendere accordi, al massimo prendi una multa.

Paghi quella E poi paghi la gabella...

 

 

UgOT

http://trafficarte.wordpress.com/

Re: Royalty internet

e per il discorso che sei obbligato a pagare la quota annuale, se hai intenzione di non rinnovare credo che puoi fregartene (io l'ho fatto...).

Teoricamente se non paghi la quota, ti "buttano fuori". Visto che è quello che cerchi, non vedo via migliore :)

Quando cerchi di fare l'onesto con gente disonesta, è difficile cavarsela...

 

Seriamente, io aspetto che qualcuno metta pesantemente mano a questo istituto ridicolo (tra i tanti in questo paese)

Re: io ho scelto PRS/MCPS

No, mi riferisco al fatto che l'autocertificazione PEC della data come forma di tutela aggiuntiva al deposito SIAE è superflua e forse inutile se non ci sono le casistiche/esigenze che ho illustrato prima.

 

No, ma io mi riferivo alla PEC come alternativa alla SIAE (come da origine della discussione stessa) in fatto di "tutela". Cioè, come fa la SIAE, ti da una certificazione di una data certa di un tuo brano. Poi sarà compito tuo (in mancanza di un editore) difenderti nelle sedi opportune..

Luigi Di Giusto

Luigi Di Giusto

Re: Royalty internet

La legge esiste, la SIAE dovrebbe farla applicare, ma invece "prende accordi" con chi dovrebbe attenersi alla legge.

La stessa cosa la fa con le emittenti radiofoniche, televisive e satellitari.

Se invece hai un negozio e ascolti la radio devi pagare sia il canone Rai che una gabella per la "diffusione in luogo pubblico" di repertorio protetto dalla SIAE.

Senza dover prendere accordi, al massimo prendi una multa.

Paghi quella E poi paghi la gabella...

Ho capito....

Allora torna prepotente una questione posta in precedenza: le società straniere sono più serie? Quali? Pagano i diritti senza problemi e "accordi" con chicchessia? E soprattutto, possono farlo o devono (per il mercato italiano) passare comunque per la SIAE che comunque riesce a "gabbare" gli autori?

Qualcuno ha esperienze dirette?

Grazie!

Luigi Di Giusto

Luigi Di Giusto

Re: Royalty internet

e per il discorso che sei obbligato a pagare la quota annuale, se hai intenzione di non rinnovare credo che puoi fregartene (io l'ho fatto...).

Teoricamente se non paghi la quota, ti "buttano fuori". Visto che è quello che cerchi, non vedo via migliore :)

Ciao Valerio.

Ah, bene.. tu non hai rinnovato con la SIAE e loro semplicemente ti hanno "buttato fuori" senza problemi? E quando l'hai fatto, quest'anno? Non ti hanno chiesto con qualche lettera che dovevi pagare l'anno in corso? E i tuoi lavori che avevi depositato in SIAE li hai potuto togliere senza problemi? Ora non so se ti sei già iscritto ad un'altra società. Se fosse così, quest'ultima ti ha fatto dei problemi quando hai depositato da loro i tuoi brani (ti hanno chiesto se li avevi già depositati, dove, se ti eri cancellato regolarmente, ecc.)?

Fammi sapere.

Grazie.

Luigi Di Giusto

Luigi Di Giusto

Re: Royalty internet

Ho capito....
Allora torna prepotente una questione posta in precedenza: le società straniere sono più serie? Quali? Pagano i diritti senza problemi e "accordi" con chicchessia? E soprattutto, possono farlo o devono (per il mercato italiano) passare comunque per la SIAE che comunque riesce a "gabbare" gli autori?
Qualcuno ha esperienze dirette?
Grazie!

 

La SIAE è una società di intermediazione e quindi "deve" fare accordi con chi vuole utilizzare il suo repertorio. Stessa cosa le società estere, che infatti hanno un accordo di reciprocità con la SIAE. Gli italiani "raccolgono" qui per conto degli stranieri, loro fanno lo stesso nei loro paesi per conto della SIAE. Entrambi trattengono una percentuale di quanto raccolto prima di girarlo alle "consorelle".

Che a loro volta trattengono un'altra percentuale prima di distribuire quanto dovuto agli aventi diritto, che poi saremmo noi autori.

Le società straniere sono più serie? Forse, io ho avuto problemi (irrisolti) di raccolta di diritti in Austria e in Germania, per un film, molti anni fa. La SIAE s'è mossa per sollecitare solo dopo che io ho portato le prove dello "sfruttamento" del film nei due paesi.

A quel punto la SIAE, italiana, ha scritto una lettera in francese alle due consorelle di lingua tedesca. Giuro, non è uno scherzo...

Quelli hanno risposto oltre un anno dopo dicendo di non sapere nulla, o che forse non era spiegato bene, se per favore la SIAE poteva specificare meglio...

Morale: dopo sei anni ho preso meno di un trentesimo di quanto avrei dovuto. E il mio editore (che aveva diritto ad altrettanto) non ha visto nulla.

 

Stessa cosa questa estate: Rete 4 non ha mandato il "particolareggiato" di quanto messo in onda, ma solo il titolo del "contenitore" all'interno del quale ha trasmesso decine di documentari, tra cui il mio.

La SIAE ha dato una controllata al volo, ha visto che con quel titolo, quello del "contenitore" non aveva niente depositato, e quindi non ha chiesto nulla.

Quando gli ho fatto presente che la televisione non può praticamente fare nulla, se non forse il telegiornale, senza utilizzare materiale protetto dalla SIAE (musica, filmati, testi, fotografie, quello che è) e quindi che è materialmente impossibile per una televisione andare in onda senza dover pagare la SIAE m'hanno guardato perplessi...

Poi hanno ammesso che si, avrei anche potuto aver ragione, e quindi si sono mossi.

M'hanno "concesso" un anticipo dell'ottanta per cento di quanto mi avrebbero dovuto dare sei mesi prima.

Peccato che sia almeno cinque volte di meno di quanto mi spetti...

 

Per cui: a breve altra visita in Viale della Letteratura all'EUR, in giro per uffici, come faccio da...azz! Trent'anni!.. 

 

 

UgOT

http://trafficarte.wordpress.com/

Re: Royalty internet

Non ti hanno chiesto con qualche lettera che dovevi pagare l'anno in corso?

 

Cito dalla lettera ricevuta dalla SIAE:

 

 

Si ricorda che, ai sensi delle vigenti disposizionei statutarie, gli Associati sono tenuti al pagamento del contributo annuale e che il mancato pagamento dello stesso comporta l'automatica decadenza del rapporto associativo alla data del 31 dicembre dell'anno per il quale il contributo non risulta corrisposto.

 
 

Ciao !
Maurizio

Re: Royalty internet

Come dice Maurizio. L'ho fatto quest'anno, teoricamente fino a dicembre sono ancora associato.
Io avevo poca roba depositata, una decina di brani. Non ho ancora deciso se e con che società continuare i depositi. Nel caso, se ci saranno problemi, credo basti modificare i titoli o cose del genere...a me tanto non interessa niente (altro conto sarebbe se hai un repertorio depositato molto consistente...)

Re: Alternative alla SIAE???

ciao a tutti ... questo è un periodo abbastanza caldo per la SIAE visto che abbiamo scavallato l'anno e molti associati rischiano di uscire (da quel che ho capito, molti alla fine non hanno pagato la quota del 2013).

 

a me li hanno detratti (prontamente e in anticipo), dai proventi, ma ho due esempi di persone che non hanno pagato e adesso cercano di capire che succederà: in un caso è stato comunicato che potrebbe rientrare come associata pagando subito, quota 2013 e 2014 , non aggiungendo more o ulteriori iscrizioni, nell'altro caso sembra avessero detto che per rientrare sarebbe stata richiesta nuovamente anche la quota di iscrizione.

 

c'è per caso qualcuno che si trova in questa situazione di "limbo"?

 

Ah .. da una di queste persone è stato chiesto perchè dal pagamento delle quote 2013+2014 non venissero scalati direttamente i proventi del primo semestre 2013 (quello pagato in gennaio 2014) e inoltre con che modalità si potrebbe passare a reiscriversi direttamente come mandanti invece che come  associati (ricordo che i mandanti pagano all'incirca 60 euro all'anno di quota) , ma a quest'ultima mail non è stata ancora data risposta.

 

 

----------------------------
www.giovannirosina.it

Re: proteggere le opere



Super_76 scusa ma vorrei riprendere questo Topic cosi importante,  secondo te la PEC è assolutamente sufficiente? Non è che ci vuole pure la marca temporale o la firma digitale oltre che alla PEC da apporre sul file musicale? Copyzero per esempio ci applica la marca temporale e credo anche la firma digitale....quindi da cosa tu affermi che basterebbe solo una casella di PEC e autoinviarsi il file senza apporre nessuna firma digitale e nessuna marca temporale? Ne sei proprio sicuro che basta solo la PEC? Magari sarebbe cosi! Poi un altra cosa ...il file musicale in mp3 che ci auto-inviamo a noi stessi come allegato in una PEC deve rimanere sul server in eterno come eventuale prova futura oppure si può cancellare e conservare solo i due certificati della PEC? Se rispondi grazie!

Re: proteggere le opere

Anche se ti autoinvii un file audio di un brano questo non dimostra che il brano è tuo, ma solo che è esistita una copia realizzata il giorno dell'invio.

 

 

Al momento opportuno potrei uscire io e dire che il brano invece è mio....come dimostri che l'hai scritto tu ?

 

 

 

 

 

 

Ciao !
Maurizio

Re: proteggere le opere

Al momento opportuno potrei uscire io e dire che il brano invece è mio....come dimostri che l'hai scritto tu ?

 

A costo di risultare pedante: non grazie al deposito in SIAE...

 

 

UgOT

http://trafficarte.wordpress.com/

Re: proteggere le opere

Ciao a tutti. Anch'io sono intervenuto, a suo tempo, in questa discussione che ritengo importantissima... credo che la tesi di Mauri sia quantomeno strana: se io ho un brano magari cantato e suonato da me in una PEC (quindi uno strumento riconosciuto dalla legge)  che ha una data certificata come può chicchessia dire che il brano è, invece, suo, se non ha a sua volta una prova antecedente (e certificata) alla mia? Non è che io posso andare in giro dicendo che questo o quel brano è mio e l'autore in questione deve LUI dimostrare di averlo scritto. Dovrò essere io a dimostrare che è mio se è lui che lo ha già, facciamo un esempio, "messo" (ho scritto "messo" e non pubblicato apposta per la diatriba su ciò che, secondo alcuni, è pubblicare o non pubblicare quando si parla di internet) su internet. Voi che ne dite?

Semmai c'è da fare una considerazione importante: cosa succede quando c'è di mezzo una pubblicazione? Mi spiego meglio, e faccio un esempio tra i tanti possibili: qualcuno ascolta in uno studio di registrazione (o da qualche altra parte) un pezzo chitarra e voce di uno sconosciuto autore,gli piace, va a casa lo riscrive pari pari poi lo pubblica nel suo prossimo CD. L'altro autore era li a farlo sentire e basta poi non ne aveva fatto di niente. Lo sente, però, alla radio e, putacaso, si era mandato una PEC con il brano. Così gli intenta una causa. Uno ha la PEC antecedente alla pubblicazione, l'altro ha la pubblicazione stessa (come saprete per la legge italiana si è autori di un'opera di ingegno dal momento della sua pubblicazione). La domanda, per me, davvero fondamentale è: chi vince la causa?

Se qualcuno può rispondermi in maniera esaustiva... GRAZIE!!!

Luigi Di Giusto

Luigi Di Giusto

Re: proteggere le opere

se io ho un brano magari cantato e suonato da me in una PEC che ha una data certificata come può chicchessia dire che il brano è, invece, suo, se non ha a sua volta una prova antecedente (e certificata) alla mia?

 

Il punto qui non è quello di stabilire se "chicchessia" ha il diritto o meno di spuntare all'improvviso, ma di stabilire se il brano da te registrato, arrangiato e cantato è effettivamente una tua composizione.

 

 

Per quanto ne sa il giudice tu avresti potutuo sentirlo in uno studio di registrazione, in un provino di un talent show, in un concorso di paese, e avere poi in seguito deciso di completarlo e farlo diventare tuo con una PEC.

 

 

La domanda, per me, davvero fondamentale è: chi vince la causa?

 

Secondo me non è possibile rispondere a questa domanda, poichè 1) ci sono mille variabili e 2)  una disputa legale non mira necessariamente a stabilire una verità assoluta ma solo a dare una risposta alle richieste dei due contendenti.

 

 

 

 

 

Ciao !
Maurizio

Re: proteggere le opere

E mi spingo oltre con un ipotesi:

 

nel 2014 tu Luigi componi un brano, ti spiaciucchia ma non ne intravedi al momento una realizzazione concreta all'interno di una produzione; ne realizzi quindi una versione sul sequencer con qualche virtual instrument, salvi tutto su 3 copie di CD e ti invii un mp3 del bounce con la PEC.

 

 

Nel 2016 io realizzo un brano che va in un album e ottiene un notevole successo, non da artista di serie A ma comunque considerevole, qualche migliaio di euro di SIAE mi frutta.

 

Tu senti il brano e ti ricorda qualcosa....vai ad ascoltare quell'mp3 e trovi delle somiglianze sorprendenti.

 

Bene, decidi di farmi causa e ti cerchi un avvocato per raccontargli la storia della PEC...

 

A mio parere, con le frecce giuridiche che hai a disposizione, puoi forse convincere un tribunale che hai effettivamente realizzato quel brano con la farina del tuo sacco, senza averlo precedentemente sentito e senza avere consciamente deciso di ispirarti in modo troppo diretto a qualcosa che conoscevi, ma a rigor di logica  la causa per plagio la devi perdere.

 

 

 

Ciao !
Maurizio

Re: proteggere le opere

nel 2014 tu Luigi componi un brano, (......)

 

Nel 2016 io realizzo un brano (......).

Tu senti il brano e ti ricorda qualcosa....

 

 

A mio parere, con le frecce giuridiche che hai a disposizione, puoi forse convincere un tribunale che hai effettivamente realizzato quel brano con la farina del tuo sacco, senza averlo precedentemente sentito e senza avere consciamente deciso di ispirarti in modo troppo diretto a qualcosa che conoscevi, ma a rigor di logica  la causa per plagio la devi perdere.

 

Quale logica, scusa? Se "convinci" un tribunale hai vinto la causa. Punto.

La vera difficoltà è dimostrare non solo la primogenitura dell'idea, ma l'incontrovertibile evidenza della somiglianza fra i due brani. È qui che entrano in gioco i periti di parte, più o meno ferrati sull'argomento, anche se poi un compositore classico potrebbe non saper distinguere le similitudini fra due brani hip-hop o trance...

Come anche può succedere che qualche incompetente creda sia un plagio aver utilizzato la stessa patch dello stesso virtual instrument...

 

Molti(ssimi...) anni fa un cantautore che andava per la maggiore denunciò per plagio uno sconosciuto qualsiasi che, a suo dire, aveva evidentemente imitato non solo la struttura armonica e melodica di un suo brano, ma addirittura lo stile interpretativo.

Gran casino alla SIAE, vengono sfoderati i periti di parte, comincia la causa.

E finisce inevitabilmente con un nulla di fatto: uno dei periti dimostra (presentando una "memoria" estremamente articolata) che non solo i due brani sono praticamente uno il clone dell'altro, ma che quattrocento anni fa di quella roba ne erano piene le corti di tutta Europa...

 

(Ho avuto modo di seguire da vicino la diatriba, con enorme spasso e gran profitto educativo, visto che avevo amici nella band del cantautore e conoscevo personalmente il perito che ha sbugiardato questo e quello...).

 

 

UgOT

http://trafficarte.wordpress.com/

Re: proteggere le opere

Quale logica, scusa? Se "convinci" un tribunale hai vinto la causa. Punto.

 

 

Non ho competenze legali ma mi sento di dissentire abbondantemente.

 Provare il plagio significa dimostrare che ti ho copiato.

 

Se realizzo un opera potenzialmente uguale alla tua ma non ho mai avuto modo di sentire la tua, siamo di fronte a due opere uguali ma non ad un plagio.

 

A me non interessa se tu hai scritto il mio stesso brano dieci anni prima; il punto è che se tu non lo hai mai pubblicato/diffuso in alcun modo, non puoi accusare nessuno di averti copiato.

 

Anche perchè stiamo parlando in genere di composizioni con melodie abbastanza brevi/semplici, laddove la somiglianza anche casuale è uno standard, IMO.

 

 

 

Ciao !
Maurizio

Re: proteggere le opere

Non ho competenze legali ma mi sento di dissentire abbondantemente.

Provare il plagio significa dimostrare che ti ho copiato.

 

E questa cosa avviene in tribunale, appunto: se "dimostro" che hai copiato ho vinto la causa.

Per il resto, come ho prolissamente descritto prima, si resta in balìa dei periti.

 

 

 

UgOT

http://trafficarte.wordpress.com/

Re: proteggere le opere

appunto: se "dimostro" che hai copiato ho vinto la causa.

 

Esatto, ma con il tuo mp3 nel disco interno che ti sei inviato con la PEC tu non dimostri che ti ho copiato, ma solamente che esistono due brani molto simili composti separatamente e inconsapevolmente.

 

Sono due cose sostanzialmente diverse.

 

Ciao !
Maurizio

Re: proteggere le opere

appunto: se "dimostro" che hai copiato ho vinto la causa.

 

 

Esatto, ma con il tuo mp3 nel disco interno che ti sei inviato con la PEC tu non dimostri che ti ho copiato, ma solamente che esistono due brani molto simili composti separatamente e inconsapevolmente.

 

Sono due cose sostanzialmente diverse.

 

Trattasi di lana caprina: se girano soldi (quelli veri, non qualche migliaio di euro, quelli so' bbòno pure io...) allora scattano i periti, gli avvocati e tutto il circo appresso e, solitamente, ci si mette d'accordo fuori tribunale steccandosi i soldi.

Altrimenti non ti si fila nessuno, il tuo brano l'ho copiato perché l'hai fatto sentire a tua cugina in pizzeria mentre io provavo le capacità audio del mio smartphone e t'ho campionato.

Non so chi sei, non ti vedrò mai più, ma m'è rimasto 'sto zumpa zumpa nel cellulare e da lì ho fatto la mia sigletta per i cartoni animati mattutini.

È altamente improbabile che io scriva qualcosa che rasenta il plagio senza aver mai sentito, orecchiato o intravisto in partitura quanto tu hai già composto, compresso e autospedito via PEC a te stesso...

 

 

 

 

UgOT

http://trafficarte.wordpress.com/

Re: proteggere le opere

Ciao Maurizio, ciao Ugot. Mi inserisco nella vostra interessante discussione (visto che, tra l'altro, l'ho lanciata io). Credo di aver capito, al di la dei vostri pareri discordanti, la questione sull'eventuale plagio di un'opera: se un'autore ritiene che un suo brano sia stato, in parte o tutto, copiato da un'altro autore, o semplicemente sia troppo simile, fa causa, poi saranno i periti a giudicare.

Io però avevo fatto una domanda più precisa inerente alla PEC e al suo valore legale (anche se, in effetti, mi pare ci sia già una risposta, nelle righe dei vostri commenti, ma volevo sapere se ne siete SICURI): la stessa PEC può essere una prova da portare in un tribunale? Siccome (correggetemi se sbaglio) per la legge italiana un'opera è di un autore al momento della sua pubblicazione da parte dello stesso, può un altro autore dire: no quest'opera è mia e la prova é la registrazione antecedente, appunto tramite PEC, alla pubblicazione? Mi spiego meglio: io parlo DELLO STESSO BRANO O MALEDETTAMENTE SIMILE. Cioè che non lasci dubbi sul plagio stesso (come nell'esempio di Ugot nell'ultimo mess.) Per intendersi: ha lo tesso valore di un deposito SIAE? Già perchè la tesi di Maurizio esposta nella prima risposta alla mia domanda:

 

"Per quanto ne sa il giudice tu avresti potutuo sentirlo in uno studio di registrazione, in un provino di un talent show, in un concorso di paese, e avere poi in seguito deciso di completarlo e farlo diventare tuo con una PEC."

 

vale anche in caso di deposito SIAE, no? (io lo sento in uno studio, vado a casa, butto giù la linea melodica, poi la mando in SIAE, l'autore non è che ci creda molto, la riprende dopo un paio di mesi, la manda in SIAE poi la pubblica, io faccio causa e il giudice che ne sa?) Quindi se ragioniamo così non possiamo essere certi di nulla e non esisterebbero le cause di plagio.

 

Fatemi sapere, Luigi

(a tal proposito sarebbe interessante anche rispondere alla domanda posta da Jocondor una settimana fa...)

 

Luigi Di Giusto

Luigi Di Giusto

Re: Alternative alla SIAE???

Che lai "lanciata tu" direi, anche no.

Che hai contribuito a fare un gran casino, quello si! Ne hai tutta la paternità 

Re: Alternative alla SIAE???

Ciao Super 76

 

Beh, io mi riferivo all'ultima discussione del forum, quella relativa al valore della pubblicazione, della SIAE e della PEC, in relazione alla PATERNITA' di un opera. Mi sembrava fosse chiaro..  infatti avevo richiamato Muarizio e Ugot nell'ultimo messaggio

Per quanto riguarda il "gran casino", come lo chiami tu, io avevo posto una semplice domanda (è inutile ridirla, è spiegata bene nel mio ultimo mess.) a cui bastava rispondere... Si lo so che tu hai già detto a proposito dela PEC e della sua validità in più punti di questo forum. Infatti l'ho letto tutto e ho già detto che è interessante, grazie anche (e soprattutto) ai tuoi interventi. Ma la mia domanda era leggermente più specifica e sarebbe molto importante chiarire definitivamente questo punto. Poi, per quanto riguarda la piega della discussione, non è certo per merito o colpa mia se ha preso strade diverse. A me interessava una risposta al mio quesito, che non centra niente con il plagio, i tribunali e periti vari... capisci?

Semmai, già che ci sei (e chiaramente se lo sai), potresti rispondere alla domanda di Jocondor di una settimana fa, anche quella più specifica sulla PEC, che vorrei sapere anch'io?

Grazie

Luigi Di Giusto

Luigi Di Giusto

Re: Alternative alla SIAE???

Non capisco perchè super_76 ritenga che nel thread si sia creato casino.

 

La questione dei metodi alternativi al deposito tradizionale presso una società a mio avviso è centrale quanto quella precedente sulle società stesse, per certi versi anche più importante perchè introduce nuove problematiche da un punto di vista giuridico.

 

Che poi (per ragioni di leggibilità spero) non la si voglia in questo thread ci può stare ed eventualmente ci spostiamo. 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

Ciao !
Maurizio

Re: Alternative alla SIAE???

Insomma basta la PEC o ci vuole anche la firma degetale o la marchetta temporale?

Re: Alternative alla SIAE???

Dipende dallo scopo che ti prefiggi.

 

 

Ciao !
Maurizio

Re: Alternative alla SIAE???

SIAE: "gravissime irregolarità nei controlli e negli incassi".

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/...

(E la replica della SIAE non dà spiegazioni ma si limita ad attaccare livorosamente il blogger, come fossero in un talk-show)

 

P.S. Alcune cosette sulla SIAE le avevamo discusse anche qui:

http://www.musimac.it/generale/musimac-b...

---
Roberto Giannotta
Trieste, Italy

Re: Alternative alla SIAE???

Parafrasando una canzone dell'attuale presidente della SIAE: "senza fine.. truffe e illeciti senza fine..."

http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/0...

---
Roberto Giannotta
Trieste, Italy