E uno, e due e… quattro! La prova definitiva del G5 Quad!

Eh sì, fu decisamente una rivoluzione. Quando nel giugno del 2003 Apple annunciò i primi PowerMac basati su processore IBM PPC 970, l’attesa era veramente grande. Quattro modelli, due dei quali biprocessore. Non che Apple non avesse prodotto mai Computer a due teste prima di allora, ma il vecchio OS 9 non aveva mai consentito di sfruttare appieno questa architettura, riducendo l’incremento di prestazioni a poco più di una dicitura sulla brochure.
Ovviamente, memore dei precedenti scarsi risultati, più di qualcuno rimase scettico, ma al banco di prova i primi G5 mantennero le promesse, confermandosi tra i computer più performanti di allora, anni luce distanti dalla precedenti creature di Apple: http://www.musimac.it/node/285

Non dimentichiamo però, che stiamo parlando di Apple e processori, abbinamento che da sempre è fonte di guai… Infatti, anche stavolta, questa equazione non venne smentita. jobsDurante il Keynote di presentazione, un esuberante Job promise CPU a 3 Ghz entro un anno, come pure Laptop equipaggiati con PPC 970 dalle prestazioni fulminanti e dai consumi discreti.
Ne l’una ne l’altra cosa erano destinate ad avverarsi e 12 mesi dopo, per produrre un PowerMac G5 solo leggermente più veloce, Apple fu costretta ad adottare un complicato sistema di raffreddamento a liquido. IBM nel frattempo, sembrava poco interessata a continuare lo sviluppo del G5, probabilmente presa da altri e più redditizi settori del mercato (le console ad esempio: destinate a clienti che acquistano oggi un prodotto con cui giocare per qualche anno, senza la frenesia di cambiare processore).

Il resto è storia recentissima, fino al sorprendente passaggio ad Intel concretizzatosi in tempi brevissimi, addirittura 6 mesi prima del previsto. Il G5 però, non esce di scena senza un colpo di coda e ad Ottobre del 2005, Apple presenta quella che probabilmente sarà l’ultima generazione di PowerMac ad utilizzare il PPC 970 (o almeno così pare). A differenza dei precedenti aggiornamenti però, i nuovi G5 mantengono l’architettura biprocessore solo nel modello di punta, ma in compenso, sono tutti equipaggiati con una nuova generazione di CPU: la DualCore, rappresentata dal PPC 970MP.

In effetti IBM è riuscita a sviluppare questo chip in tempo per essere sfruttato a pieno in questa “tornata” di Power Mac. Musimac ha messo sul banco di prova il modello più veloce, nominato da Apple “Quad” proprio per via dei suoi due (bi)processori che contano un totale di 4 Core. Sarà veramente un passo avanti rispetto alla serie precedente? Vediamolo assieme.

1. cominciamo bene

Cominciamo bene … E adesso dove lo collego il monitor? Questa è la domanda che ci siamo fatti quando abbiamo tentato di collegare il nostro Cinema display con connessione ADC al Quad. Infatti, la porta ADC, un tempo vanto di Apple, non è prevista sui nuovi G5 e sono presenti solo 2 porte DVI (con un adattatore per VGA). Per collegare il monitor è quindi necessario un adattatore/alimentatore del costo di circa 100€.
Malgrado questo però, non è comunque più possibile accendere il Computer tramite il pulsante sul Monitor. In realtà, la scelta assurda fu fatta allora ed ADC, sarebbe stato meglio se non avesse mai visto la luce. Oggi naturalmente gli utenti ne pagano lo scotto. Bene, attacchiamo la corrente… peccato che il vecchio cavo, del tutto standard, non vada più bene. Sui nuovi G5 è obbligatorio il cavo in dotazione, visto che il connettore è cambiato. Perché mai? Probabilmente per renderci la vita più complicata… Le piccole assurdità che, forse troppo spesso, perdoniamo ad Apple.
quad dviIl Bluetooth è optional e va ordinato insieme al Computer (con conseguente ritardo nella consegna). In realtà è sempre stato così, ma uno sguardo al listino di questo giocattolino ci fa pensare che forse un piccolo regalo potevano anche farlo, soprattutto vista la diffusione di questo standard, che Apple usa per le sue tastiere e Mouse. E così, per collegare ma nostra Apple Wireless Keyboard, ci rassegniamo ad utilizzare la solita chiavetta USB di terze parti. Il modem non c’è più ed Apple ne propone una versione esterna USB. Qualcuno potrebbe sentirne la mancanza, soprattutto in Italia. Ma si sa, Apple progetta computers basandosi sul mercato americano e tant’è…

”Apro la pattumiera e butto le mie schede PCI”. Eh si, sui nuovi G5 tutti gli Slot sono in Standard PCI Express. Se con lo standard PCI-X dei precedenti PM G5, già si era lamentata l’incompatibilità di una parte delle schede PCI in circolazione (talvolta anche con problemi gravi come nel caso di aclune schede MOTU e RME), stavolta la questione si pone in termini decisamente più radicali. Semplicemente, non ne funziona più nessuna. Gli utenti di ProTools TDM ad esempio, inizialmente non potevano utilizzare questi Computers sino all’annuncio fatto da Digidesign pochi giorni fa:
http://www.digidesign.com/news/details.cfm?story_id=3828

Si tratta ovviamente di una limitazione molto grave, ma non dobbiamo dimenticarci che PCI Express diventerà comunque lo standard entro un anno o anche meno, sia su Mac che su PC. Per venire incontro a chi avesse ancora bisogno dei vecchi slot, Apple ha tenuto in produzione il “vecchio” 2.7 Ghz biprocessore.
quad rear

Frontalmente il Quad è identico alla serie precedente ma sul pannello posteriore qualcosa è cambiato. Innanzitutto le porte USB sono diventate 3. Bene direte voi, meglio delle precedenti 2… ed invece, ecco che come per incanto, la prima se la prende l’adattatore DVI/ADC, la seconda il Bluetooth e la terza il Modem … finite!!! Fornitevi di un HUB sin dall’inizio …
Le porte Ethernet adesso sono due ed a parte la già citata assenza di Modem ed il diverso cavo di alimentazione, le differenze esteriori si fermano qui.

Sostituiamo l’HD di serie con una coppia di Barracuda da 400 GB, 4 GB di RAM e Finalmente il Quad è pronto per essere acceso. Il computer viene consegnato con OS X 10.4.2. Una volta installato il System, aggiornamento software ci dice subito che aggiornarlo alla ver più recente richiede download per alcune centinaia di MB !!
Tramite system profiler notiamo che il Drive ottico utilizzato non è più marcato Pioneer o Sony come in passato, ma è un LG che ad onor del vero, si è degnamente comportato durante il nostro test.

Buona ed inaspettata notizia, l’hardware dei nuovi G5 contiene una novità che è passata in sordina e che riguarda direttamente gli utenti del settore audio.
Infatti, il Quad è dotato di due schede audio (una solo IN e l’altra IN/OUT), entrambe a 96 Khz 24 Bit.
Tramite “Configurazione MIDi audio” è possibile creare un dispositivo aggiunto in grado di gestirle contemporaneamente e quindi di avere 4 IN (2 analogici e 2 digitali) su 2 OUT (2 analogici e 2 digitali accoppiati). Inutile dire che con queste caratteristiche, i nuovi G5 si propongono come autonomi in molte situazioni, anche senza aggiungere alcun hardware esterno. In ogni caso, ci ripromettiamo di verificare in futuro la qualità degli ingressi analogici, anche se le caratteristiche tecniche (96 Khz – 24 Bit con convertitore Burr Brown), lasciano ben sperare. Sembra proprio che questo Quad sia dotato di una vera sezione audio professionale built-in.

Durante l’utilizzo, un’altra preoccupazione è stata completamente fugata ed il Quad, malgrado l’abbondanza di Core, si è rivelato estremamente silenzioso, quasi sicuramente più del 2.5 Dual processor.

2. il Quad nudo: caratteristiche tecniche

Il PowerMac G5 Quad è senza dubbio il più potente computer che apple abbia mai prodotto e, per quanto ne sappiamo, il più potente dei desktop commerciali oggi sul mercato. É dotato di due processori PowerPC 970MP i nuovi chip che IBM ha prodotto con la tecnologia Dual-Core.
Questa è garanzia di sicuro incremento nelle prestazioni, in quanto ogni processore (un core) dialoga con il suo gemello senza intermediari, con una velocità 1:1. Non c'è bisogno di bus per scambiare i dati all'interno dei due core. É per questo motivo che alla fine, i dual core monoprocessore sono più performanti dei precedenti modelli di pari clock.

Il PowerPC 970MP possiede due tipi di memorie cache di primo livello: la prima da 32K, viene utilizzata per gli accessi "ultraveloci", tutti quei dati che vengono usati frequentemente (dati recenti all'interno del processore) e una seconda da 64k per le istruzioni. In addizione a queste due caches di livello 1 troviamo per la prima volta un intero MegaByte di memoria di livello 2 (raddoppiata rispetto al precedente G5, che ne contava 512K) che incrementa le prestazioni di prefetch del processore. Tutto questo per ogni singolo core.

Come il precedente modello anche il dual core possiede un execution core di 12 unità, con modulo integer a 64-bit nativi. Sostanzialmente non differisce molto dal PPC970, se non per il non trascurabile fatto di avere due cuori sullo stesso "binario". Per maggiori informazioni sull'architettura del G5 potete riferivi al nostro articolo: http://www.musimac.it/node/286

internal quadCi sono altre novità tecniche importanti nei G5 dual core, ad iniziare dal transito dei dati attraverso memoria e bus PCI.
La RAM ora utilizzata viaggia ad una velocità di 533MHz in formato DDR-2 conosciuta con lo standard di PC2-4200DDR. Si tratta di una memoria sufficientemente veloce utilizzata già nelle motherboard dei pentium-4; viene utilizzata come nel precedente modello in banchi pari da 240-pin, con un massimo installabile di 16GB.

PCI...express! C'era una volta la PCI, poi la PCI-X. Ora Apple sembra cambiare ancora idea e introduce nei nuovi dual core lo standard PCI-Express. Perchè questa scelta, e di che cosa si tratta?
Il Bus PCI all'interno dei nostri computer è divenuto oggi la tecnologia più datata utilizzata all'interno di sistemi di nuova generazione e concezione. Sostanzialmente tra la CPU e il BUS PCI è presente un "bridge" (north per l'AGP e south per le PCI) che si occupa del transito dei dati in input e output. Il problema è che questi slot viaggiano alla fine sullo stesso bus condiviso e la priorità dei dati viene definita in modo sostanzialmente arbitrario. Con la PCI-X le cose migliorano un poco, passando da 32 a 64-bit di indirizzo, ma sostanzialmente c'è un solo bus che cerca di distribuire in modo parallelo tutti i dati in transito.

La tecnologia PCIe, sul mercato dal 2003 sta prendendo ora piede grazie all'annuncio di schede video molto potenti (ATI e nVidia) e rappresenta un bel cambiamento verso un sistema completamente rinnovato: invece di un bus condiviso la PCIe utilizza un sistema a SWITCH che consente di raggiungere le varie periferiche con un sistema point-to-point. La CPU per raggiungere una scheda video o audio non deve sottostare al percorso del bus, ma è in grado di raggiungerlo nel più breve tempo possibile grazie allo switch operazionale e "multidirezionale".
pcieIn parole povere, nella PCIe ogni dispositivo è come se disponesse di un bus unico e dedicato, chiamato LINK. Tra i vantaggi di questo sistema a Link troviamo le "lanes" ovvero autostrade (corsie) dedicate in sola entrata o sola uscita per quanto riguarda il singolo dispositivo: un link verso una scheda PCIe che funzioni a 2x possiederà 4 lanes: due in ingresso e due in uscita. Decisamente un bel cambiamento! Il quad possiede due slot da 4 lane e uno da 8 lanes. Ma non è tutto: recentemente il consorzio Hypertransport (il sistema di comunicazione-switch tra le componenti, promosso da AMD, sostenuto ed utilizzato da Apple sin nei primi G5) ha annunciato la piena compatibilità (e con il sistema Royalty-free) con il sistema di SWITCH delle PCIe: questo significa prestazioni senza precedenti per tutte le periferiche impostate in questo standard.

Potenza video
Ci sono altri particolari che rendono il Quad una vera e propria "belva" informatica, sicuramente tra questi vi è la scheda video. Sebbene non rappresenti il massimo della tecnologia oggi disponibile la GeForce 6600 di NVIDIA è sufficientemente potente per il "nostro" settore: ricorderete che le prestazioni dei software musicali dipendono anche dalla velocità di disegno grafico delle interfacce, come abbiamo più volte dimostrato nei nostri test. Inoltre è da lodare il design tecnologico di Apple sui bus PCIe: la scelta di includere due slot 4x e uno 8x permette l'espansione grafica tramite uno dei più potenti controller, l'Nvidia Quadro FX 4500 che occupa anche lo slot adiacente raggiungendo la velocità di 16+4x sul bus complessivo. I connettori sulla scheda base sono, come abbiamo detto, solamente DVI il che rende necessario l'acquisto di un'interfaccia convertitore per chi ancora utilizza gli Apple display con connettore ADC.

Due direzioni, anzi quattro.

Anche il quad beneficia ovviamente del frontside bus bidirezionale come nei primi G5, ma con una velocità di 1.25GHz per singolo processore (dual core): questo si traduce in un troughput totale di ben 20GBps verso dischi, dispositivi esterni e PCIe. Il quad ben difficilmente sarà sovraccaricato dai dati in I/O.

Il sistema di Cooling è sempre a liquido con un sistema che migliora il precedente e introduce una soluzione che è acqua distillata al 88%, con l'aggiunta di anticorrosivi e...antibatterici. Una battutina ci potrebbe scappare dicendo che il nostro Quad non si piglierà mai l'aviaria… :-)

cooling Quadil sistema di Cooling interno del Quad

Altre novità sono sicuramente sul…retro! Il Quad è il primo computer desktop a presentare una interfaccia ethernet a doppio canale indipendente da 1Gbit, per un totale di 2Gbit in RX/TX che permette di collegare direttamente un sistema di storage XSan ad altissime prestazioni.
Il motivo è semplice: Apple prevede uno sviluppo dei sistemi di storage nel futuro, in grossa espansione. Un sistema che oggi paghiamo 5000-6000 euro potrebbe essere domani (o dopodomani…) molto più accessibile e diffuso: robusto, grazie al file system XSan (indipendente da piattaforma, journalizzato, esente da bachi e problemi di file system come lo sono HFS+ e NTFS) e altamente prestante grazie all'interfaccia Ethernet che garantisce oggi un transito di quasi 200MB/sec. o delle nuove interfacce in fibra ottica dalle prestazioni eccellenti (oltre 4Gbit/sec.).

dual quadOtto Double-Precision Floating-Point Units e quattro unità velocity engine, completano il quadretto di un computer che è già meraviglia prima ancora di provarlo. Ma tutta questa potenza è realmente sfruttabile? Mac OS X sicuramente è progettato per sfruttare in modo pieno, assimmetrico e indipendente tutti i core disponibili; in questo scenario il Quad è capace di ben 16 operazioni complete in floating point, a 64-bit in un unico ciclo! Una potenza straordinaria.
A questo potere bruto, corrisponde un aumento proporzionale delle prestazioni dei software? Questa non è una domanda di facile risposta e cercheremo di chiarire il problema con la nostra prova su strada…

3. E allora?… il test di Musimac

Insomma, il Quad è veramente potente come si prospetta?
Per saggiare le sua doti velocistiche, Musimac ha deciso di metterlo a confronto con due G5 di precedente generazione, il modelli 1,8 e 2,5 dual processor ed il modello subito inferiore della gamma attuale, il G5 2.3 Dualcore monoprocessore.

La suite di test che abbiamo usato, oltre al solito XBench, comprende una Song di Logic utilizzata in 3 modalità (riproduzione, Bounce e Freeze), una conversione video tramite QuickTime Player e la realizzazione di un DVD a partire da un filmato DV, tramite Toast.
Abbiamo deciso di adottare tre differenti modalità di test per la song di Logic, nel tentativo di evidenziare quanto siano differenti l’utilizzo in realtime (il play della Song) e quello Offline (Bounce, Freeze, QuickTime Export e DVD By Toast) in funzione dello sfruttamento delle reali risorse del computer.
Nel test Realtime abbiamo riportato l’utilizzo di CPU da parte dell’applicazione, mentre nei test Offline, i secondi impiegati a portare a termine l’operazione richiesta.
Come vedrete i risultati sono davvero sorprendenti.

La song di Logic utilizzata, non è la stessa già impiegata per i test pubblicati in passato su queste pagine, ma una versione “appesantita” al di la di ogni reale necessità musicale (con una trentina di istanze Space Designer [!!] aperte, strumenti virtuali e moltissimi plugins in tempo reale).
Una situazione quasi surreale quindi, al solo scopo di mettere in luce le caratteristiche dei Computer in esame.
Per chi volesse provare, alleghiamo il file contentente la song di Logic a questo articolo.
Il test è stato condotto senza tenere in alcuna considerazione il troppo approssimativo indicatore CPU di Logic.

quad x-bench

Il test di XBench conferma quanto sappiamo sui nuovi PoverMac di Apple ed in particolare, evidenzia la maggior velocità della RAM.
Infatti, già il modello Dualcore da 2.3 Ghz, esibisce prestazioni migliori del 2,5 Ghz Double Processor.
Ci teniamo comunque a ricordare che i risultati ottenuti tramite XBench, possono fornire delle indicazioni solo sommarie sul reale funzionamento del computer. Questo aspetto, è quantomai vero quando si parla di architetture multiprocessore. Le prestazioni di un computer, sono sempre dettate da un insieme di caratteristiche e dal contesto: parametri questi difficilmente misurabili contemporaneamente tramite un software di benching.

Test Realtime
quad realtime
Come evidenziato dal test, a fronte di un consumo di appena il 36% delle risorse complessive dei 4 core del Quad, gli altri G5 mostrano prestazioni decisamente inferiori, con addirittura il modello da 1.8 Ghz in overload e non in grado di eseguire la Test Song.
Interessante notare come il modello dualcore da 2.3 Ghz, segni in questa modalità un passo avanti rispetto al 2.5 Ghz Dual Processor.
Evidentemente i vantaggi della nuova architettura e la RAM più veloce, compensano abbondantemente la differenza in Mhz.

Riportiamo per dovere di cronaca anche alcune osservazioni su un test parziale eseguito con ProTools Le 7, condotto su due macchine sole: il G5 DP 1.8 e il Quad.
Sostanzialmente da questo test si nota che Logic permette di raggiungere prestazioni migliori se rapportata ad una song “gemella” utilizzata in Pro Tools (abbiamo utilizzato Altiverb al posto di Space Designer). In Pro Tools il G5 1.8 andava subito in overload, come per Logic, mentre sul Quad l’indicatore medio dei quattro Core si stabilizza attorno al 60-63%. É quindi confermato il rapporto di potenza/prestazioni del Quad anche se la performance totale risulta effettivamente inferiore utilizzando Pro Tools.
Abbiamo deciso di non affiancare questi risultati a quelli esposti per una ragione di uniformità dei dati.

4. Test Offline
quad offline
A differenza del test precedente, stavolta le differenze di prestazioni tra i Power Mac G5 in prova, appaiono molto più sfumate e praticamente sovrapponibili in alcuni casi.
In particolare la prestazione del Quad, pur buona in assoluto, appare deludente se paragonata ad mirabolante risultato del Test precedente.

Il motivo per cui ciò accade, è la cattiva gestione dell’architettura multiprocessore/multicore da parte delle applicazioni, o meglio il mancato supporto reale all’approccio multithreading su architettura multiprocessor/multicore.
Infatti, se durante l’utilizzo in realtime i differenti processi vengono smistati sui core disponibili, altrettanto non si può dire durante le operazioni Offline.
Logic ad esempio, durante il Bounce o il Freeze, utilizza i Core del computer in maniera alternata, ma mai più di uno per volta, come evidenziato in questo grafico.
monitor CPU quadCome è possibile vedere, ai picchi di utilizzo di ciascuno dei Core, corrispondono le depressioni degli altri. Questo fatto penalizza tutti i Dual Processor/Dualcore che in pratica non sono messi in condizione di esprimere più del 50% della loro potenza per applicazione durante questi Task.
Peggio di tutti il Quad, che viene sfruttato solo al 25% …

Sottoprodotto di questo fatto, è una paradossale situazione che si verifica ogniqualvolta il consumo di CPU di Logic supera il 50% delle risorse complessive di un Dual Processor/Dualcore o il 25% del Quad.
In questi casi infatti, il Bounce Offline finisce per diventare più lento di quello Realtime ed una Song di 3 minuti, potrebbe richiederne 4 o più per essere esportata!!

Questa situazione, che si verifica solo saltuariamente durante l’utilizzo in campo audio, purtroppo è la norma in altre applicazioni, quali la compressione video di QuickTime o di Toast.
Speriamo che questa situazione sia presto sanata, tramite la scrittura più coerente dei diversi applicativi che, a parer nostro, dovranno d’ora in poi tenere conto delle nuove possibilità offerte dall’architettura multicore all’interno di un singolo chip (un domani ci potrebbero essere CPU con più di due core soli…).

5. C'è dell'altro…

Il realtà, ciò che a noi interessa veramente, è l’utilizzo in realtime e sapere che il Quad può esprimere in questa modalità una potenza davvero prodigiosa, dovrebbe bastare a fugare ogni dubbio sulla sua validità.

Purtroppo però, neppure così son tutte rose e fiori ed allo stato attuale, Logic 7 non è sembrato in grado di gestire più di 2 stream per volta verso i processori. Infatti, sul QUAD non è possibile superare il 200% di utilizzo CPU (400% teorici permessi), pena l’intervento del clipping. quad Il risultato è comunque estremamente migliore rispetto ai Dual Processor/Dualcore, per la semplice ragione che tutti i processi in Background del System o di altre applicazioni eventualmente attive, vengono automaticamente collocati sui Core liberi.
Quindi, mentre su di un Dual Processor/Dualcore Logic non potrà mai raggiungere il 200% di utilizzo CPU perché una consistente parte di risorse sarà assorbita da altri processi sempre attivi, sul Quad ciò non rappresenta un problema.
Ne consegue che è possibile comprimere un filmato in Background o tenere un server attivo senza che ciò vada ad inficiare le prestazioni di Logic.

Stesso dicasi per chi utilizza diverse applicazioni audio contemporaneamente, per esempio in Rewire, la quali potranno appoggiarsi sui due Core che Logic lascia inutilizzati.

In questo senso, la brillantissima prestazione ottenuta nel test in realtime (36% di consumo CPU compresi i processi in Background), va parzialmente ridimensionata.
É molto probabile infatti, che appesantando ulteriormente la Song, i processori sarebbero andati in clipping già con valori attorno al 70/80% di consumo CPU medio complessivo (50% Logic + processi in Background). In verità, esiste un Escamotage per ovviare a questa carenza di Logic, ed è utilizzare una tecnologia già esistente da prima della presentazione del G5 Dualcore: Il Logic Node. Infatti, avviando Logic Node sul Quad ed abilitandone l'utilizzo nelle preferenze di Logic, ci sarà possibile utilizzare i due Core residui, precedentemente ignorati dal software. Questa tecnologia, originariamente pensata per sfruttare le risorse di più macchine in rete, evidentemente funziona anche all'interno dello stesso Computer (anche se solo sul Quad ha senso questo utilizzo). Anche in questo caso però, le controindicazioni non mancano e come più volte abbiamo fatto notare in passato, le tracce assegnate al Node, vengono ritardate rispetto alle altre. Ciò non crea alcun problema durante il Play, visto che Logic compensa automaticamente il ritardo, ma rende impossibile suonare un V.I. in Realtime come pure il Monitoring di una traccia in Recording. Inoltre, il Logic Node non velocizza in alcun modo Bounce, Freeze ecc.

6. Conclusioni

Sulla carta e per certi versi anche in pratica, il Quad è un computer dalle prestazioni mirabolanti e rappresenta il primo vero passo in avanti dalla presentazione dei primi G5 Dual Processor.

Purtroppo, alla crescita di queste macchine non è seguita -ad oggi- una equivalente evoluzione del Software, evidentemente non in grado di sfruttarle appieno.
Ciò è particolarmente seccante nel caso di Logic 7.2, che pur essendo un’applicazione prodotta da Apple, si è mostrata piuttosto carente sotto questo profilo. Sicuramente verrà aggiornato in futuro, vista la sempre più rilevante presenza di processori Multicore nei computer di Cupertino.

Per ora non abbiamo sottoposto le altre DAW (ad eccezione del mini-test su ProTools Le) agli stessi test e ci ripromettiamo di farlo in futuro.
Rimane il fatto che anche gli altri applicativi in prova, si sono dimostrati incapaci gestire appieno la potenza disponibile e questo crea un incognita anche per il futuro, visto che i prossimi computer Apple, tranne forse l’iBook, saranno tutti equipaggiati con processore Multicore (Intel).
Ferme restando queste perplessità, nell’utilizzo pratico le prestazioni del Quad raggiungono livelli mai conseguiti dai precedenti G5 e malgrado gli appunti mossi, pongono questo Computer decisamente un passo avanti ai suoi predecessori.
La differenza di prestazioni è particolarmente sensibile proprio nell’utilizzo in campo audio, dove il funzionamento in “realtime” è il 90% dell’attività media.
A conti fatti, il quad appare oggi una macchina dalla potenza “senza fondo” che, sarà maggiormente sfruttabile proprio in futuro, quando le applicazioni saranno adeguate alle sue possibilità. Un ottimo investimento, quindi.

Ricordiamo infine che questi PowerMac sono tutt'altro che "vecchi", considerando la migrazione ad intel appena cominciata:
i PPC saranno al fianco degli Intel per tutto il 2007 (also spracht Jobs!) e saranno supportati per anni avanti.

Articolo a cura di Roberto Lanzo e Giuliano Michelini.
Febbraio 2006.
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Un ringraziamento particolare a Vittorio Vella per la disponibilità e l'aiuto nelle prove del Quad, per le prove di Pro Tools e per le foto di questo articolo.

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Re: E uno, e due e… quattro! La prova definitiva del G5 Quad!

Ottimo test, con contenuti di sostanza espressi in modo chiaro e semplice (...e questo su Musimac è da sempre la normalità)!!!!!

Forse non basterà a ripagare il vostro impegno, ma lasciatevelo dire:
"Grazie mille, ragazzi!"

Re: E uno, e due e… quattro! La prova definitiva del G5 Quad!

Grazie mille dei complimenti anche a nome di Roberto, sempre ben accetti.

Il nostro impegno viene ripagato con queste soddisfazioni, ma se volete migliorare le prestazioni del sito, avere un serverino un po' più veloce e aiutare il vostro staff nelle spese di gestione...ricordatevi che potete aiutarci anche con 1 solo euro!...

C'è un bannerino "dona con paypal" tutto solo che giace qui sotto a sinistra…
:-)

Grazie a tutti in ogni caso.

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Giuliano Michelini
Musimac staff

Re: E uno, e due e… quattro! La prova definitiva del G5 Quad!

Complimenti anche da parte mia, l'ho divorato.

Trovo il test utilissimo. Soprattutto in una fase di transizione tecnologica delicata come questa è un vero riferimento per fare il punto sulle prestazioni di Logic (ed altre Pro Apps) legate alle nuove CPU dualcore.

Piuttosto, riguardo a Logic, c'è da sperare a breve nel rilascio di un aggiornamento software mirato sia ai dualcore IBM sia ai coreduo Intel che ponga rimedio alle incredibili ed ingiustificate carenze evidenziate nei test.

Federico

Re: E uno, e due e… quattro! La prova definitiva del G5 Quad!

Purtroppo, i "problemi" che abbiamo riscontrato, non sembrano affatto essere esclusivi di Logic. Tutte le applicazioni del test utilizzate in offline sfruttavano un unico Core/CPU.

Per quanto riguarda il comportamente in realtime invece, ho provato con Cubase SX 3 a superare la soglia del 200% sul Quad ed il software, pur continuando a suonare (a differenza di Logic), scrocchiava a più non posso. Il suo indicatore CPU, indicava il Clipping.

Evidentemente, superare l'utilizzo di due Core/CPU per singola applicazione, è una possibilità che pochi sviluppatori hanno cosiderato ... Apple inclusa.

iPotenus