Roland gr 55

Carissimi amici scusate la mia ignoranza in materia ma nn riesco a creare i pacht nuovi con il roland gr55 aiutatemi...illustratemi passo per passo. Grazieee

Re: Roland gr 55

Ma scusami ... hai almeno letto il manuale e visto a pag. 21 del manuale in Inglese ???

C'è uno schemino di come è strutturato il Roland GR-55

 

Una volta che hai capito quello sai anche come entrare in edit. C'è il tastino apposito sul frontale del guitar-synth in parola.

 

una volta che hai editato i vari parametri e ne sei soddisfatto ecco che puoi salvare quella patch tra le User's patch ... con l'apposita procedura (non certo difficile con Write). Devi solo slezionare la patch che andrai a sovrascrivere tra quelle dispoibili per la bisogna.

 

leggiti il manuale e tenta sopratutto di capire che il GR-55 si basa su un MIXER a cui pervengono ben 4 sorgenti sonore, edittabili separatamente e indipendentemente l'una dall'altra.

 

esse sono:

2 voci di synth (samples in PCM) con una latenza che si aggira sui 12ms.

1 voce di emulazione di chitarre (cordofoni vari) e synth. Il tutto senza la minima latenza (GK-3)

1 voce di chiatra (la Tua) che viene aplificata dai tuoi microfoni attraverso uno speciale Preamp/FX

 

Su tutti questi suoni sorgente puoi sbizzarrirti applicando i 3 stadi di effettistica disponibili ....

 

come vedi è una cosa un pochino complessa ma che se ben inquadrata inizialmente ti garantisce di poter edittare il tutto secondo gli equilibri sonori personali. 

 

da ultimo osserva come sono stati creati i Presets e vedi di dedurne alcuni insegnamentiin modo da usare un giorno non lontano prevalentemente  i tuoi suoni. Ti divertirai moltissimo. Garantito. 

Re: Roland gr 55

Molto bello il roland gr-55, trovo che ampli di moltissimo le possibilità creative e compositive del chitarrista.

Ottima la spiegazione di chi mi ha preceduto nel post, seguila passo passo che è semplice.

Ciao.

Re: Roland gr 55

Ringrazio aphasia per il gentile appezzamento e mi concedo di segnalarVi una mia recensione sul Sito WEB nel quale ne ho parlato ulteriormente.
Basta cliccare nel link qui sotto.
Grazie per le eventuali visite ;-)
Romeo

Re: Roland gr 55

Ciao Romeoster.

Ci andrò di sicuro sui tuoi link !!

Re: Roland gr 55

Grazie un mondo aphasia !!!!

;-))

Re: Roland gr 55

Ho provato a navigare sui link, ma non trovo dove si trova la recenzione del GR55 !

Re: Roland gr 55

Scorri in basso la Home page ;-)

 

sta al terzo articolo ... 

 

ciao

 

EDIT: pardon ... il 4° !!!

Re: Roland gr 55

Bella recensione sul gr-55 !

Io personalmente lo uso come modulo sonoro esterno in modo da pilotare i VST plug in in pro tools e per scrivere le partiture.

Ciao.

Re: Roland gr 55

Be' .... grazie aphasia.

Anch'io lo uso per lo stesso scopo, tra le altre cose. E' il controller che collego via USB al Mac. Ottengo una minore latenza rispetto ai collegamenti MIDI sulla scheda .... e cosi risco a cavarmela abbastanza bene per cio' che concerne gli accordi.
Purtroppo per le parti soliste il tracking non e' un granche' .... per noi chitarristi.

E mai lo sara' se non inventeranno qualcosa piu' veloce del MIDI ....

Re: Roland gr 55

Chiaramente condivido quello che dici.

Io l'ho acquistato prevalentemente per una questione di composizione musicale dato che mi permette di sperimentare nuove sonorità che solo se fossi tastierista potrei utilizzare.

In più è ottimo per il processo di creazione musicale (leggasi composizione) poichè da una marcia in più nell'ispirazione.

In ultimo per le parti medio-lente è sempre valido e in abbianata ai virtual instrumets, non sembra recare invidia ai tastieristi.

E' anche utile per scrivere a video le partiture ed evitare l'editing a mano.

Ciao.

Re: Roland gr 55

Se vuoi potresti sentire sul mio sito un brano interamente suonato e composto utilizzando solo ed esclusivamente il nostro GR-55.
Ovviamente con suoni personalizzati.
Si intitola "Ivory Face" ....
;-)
Sottoscrivo quanto hai ben detto ....

Re: Roland gr 55

originale il brano...............è d'atmosfera.

Sono sicuro però, da quello che ho sentito di te, che con il GR-55 potresti fare mooooolto di più a livello di texture armonica. Ad esempio, con patches di tipo orchestrale dove puoi dare a ciascuna corda uno strumento specifico come contrabbasso, viola, violoncello, trombe, corno francese ecc....

Trovo che siano molto buoni sul GR-55 i suoni anche di organo e pianoforte, glockenspiel, basso, batteria, chitarra a 12 corde e simulazione della chitarra acustica.

La parte synth pura è ottima per gli effetti speciali in stile analog o moog. Di fatto puoi imitare anche tantissimi moduli vintage.

Probabilmente sei già a conoscenza del fatto che l'architettura hardware-software del GR-55 permette una costante implementazione nel tempo. Esistono infatti costanti aggiornamenti della version software e della GR-55 libraries, una delle quali, ad esempio composta da famosi artisti tra cui, mi pare di ricordare addirittura Slash.

Bye.

 

Re: Roland gr 55

Intanto grazie di esserti preso il disturbo di andare a sentire quel brano.
Quanto al brano o nei miei brani non sono mai alla ricerca di una texture armonica orchestrale tradizionalmente intesa. Semmai userei Omnisphere o Alchemy per quei suoni. Piuttosto cerco un timbro che possa coinvolgermi dopo essermi diviso tra il variegato Mondo del Jazz e quello della musica sperimentale d'avanguardia. Per cui ho piu' interesse a trarre dal GR suoni e timbri meno "classici".
Quanto agli update so che Roland cerca di attrarre piu' acquirenti possibili grazie ai suoi "abbellimenti" tipicamente Rolandiani ma sono presuntuoso abbastanza per mio conto se ti confesso che la loro concezione timbrica ha fatto il suo tempo.
Se volessero rinnovare davvero l'offerta farebbero prima a fare due cose:
1. Rinnovare quei campioni fermi a 10 anni fa
2. Proporre al Sottoscritto un acconcio lauto contratto ove pretendere da me un pacchettino niente male di suoni davvero originali.
Anche se poi li utilizzerei solo io ;-)

Re: Roland gr 55

Si in effetti, l'attuale linea roland (compreso il GR-55), è rimasta un pelino indietro rispetto alla concorrenza.

Tuttavia tutto dipende sempre, come dicevi tu, dall'uso che ne devi fare.

Io per esempio che non ho mire di derivazione jazzistica, utilizzo i suoni del GR-55 suddiviso per corde in modo da poter avvicinare il più possibile l'ensemble strumentale ad una vero e propria mini orchestra.

Per esempio, in taluni casi, con i suoni di contrabbasso riesco ad elaborare linee di accompagnemento molto più ricercate e quind non scontate.

Poichè la mia mission è essere si un chitarrista, ma prima di tutto un musicista compositore arraniatore a tutto tondo, mi preoccupo di procurarmi quanto più possibile situazioni esecutive che altrimenti richiederebbeo l'utilizzo di altri musicisti.

Scrivo colonne sonore e musiche per film, per cui con il GR riesco ad abbozzare un insostituibile lavoro.

Quello del mock-up del mock-up (scusa il gioco di parole). E' come avere il modo di crearsi del materiale grezzo che confluirà nella realizzazione del mock-up definitivo con i VST (quelli belli !!!) da elaborare con il sequencer.

In quest'ottica consiglierei a molti l'acquisto del GR-55.

Ciao. 

Re: Roland gr 55

Ecco. Hai messo convenientemente in luce l'aspetto dello splittaggio e assegnazione dei timbri a ciascuna delle 6 corde della chitarra.
Io invece lo consiglio intanto come interfaccia MIDI tra Noi e i Virtual implementati nella DAW del Mac e poi come albero della cuccagna per creare mix unici tra cordofoni emulati grazie alla COSM e suoni synth da lasciare in sottofondo cosi da creare equilibri particolari tra timbri nuovi ... e quello della propria chitarra acustica o elettrica.
C'e' molto da scorire in questa direzione considerando anche il looper per sovrapposizioni e stratificazioni misurate ..

Re: Roland gr 55

Ti segnalo questo link:

http://www.rolandus.com/go/gr-55_artist_patches/

 

Re: Roland gr 55

Grazie ma non vedo ne Diego Stocco ne John Scofield o Pat Metheny. Solo i piu' "beceri" Rock Heroes ... a parte Gary Wiilis, per il basso jazz-funk ed il bravo Johnson per il Blues.
Insomma mi "accenderei" se vedessi li uno di quelli che piacciono a me .... ammesso che abbiano qualcosa da insegnarmi nel creare i suoni (a 63 anni dopo una vita passata su tutti i synth e guitar-synth dalle origini ad oggi).
Comunque grazie. Magari il sito e' bene conoscerlo. E non solo per me ;-)

Re: Roland gr 55

Romeoster................in pratica siamo sulla stessa lunghezza d'onda.

Condivido quello che hai specificato.

Per quanto riguarda il link che ho postato per ultimo, lungi da me essere colui che intende insegnare qualcosa.

Dico solo che i gusti sono gusti e il link postato dimostra solo che il GR-55, nella bontà del produttore, è qualcosa di tutt'altro che scontato, e il fatto che taluni artisti famosi si siano spesi (ovviamente pagati !) a creare patches, dimostra soltanto come la macchina è fruibile nel futuro all'infinito, e le patches sono solo alcune delle ulteriori possibilità espressive che, per chi è a digiuno di regolazioni hardware o parametri, sono sicuramente fonte di ispirazione e incoraggiamento.

Ben vengano, a mio parere, iniziative di questo tipo !!!!!!!

 

Cmq complimenti per la tua veneranda esperienza in ambito synth, è solo da invidiare !!!

Un abbraccio !

Re: Roland gr 55

purtroppo ... veneranda, sì ;-)

 

ma ti spiego .... come tutti quelli che pensano di aver raggiunto chissà quali vette ad una certa età .. anch'io non mi sottraggo all'auto adulazione .... sennò chi mi caga ?

 

ihihihihihhi ...

 

 

comunque è dai tempi del glorioso Roland JP-8 che metto le mani sui Synth e da quelli del GR-50 per ciò che concerne i guitar-synt.  Ma mentre per i synth ho avuto dopo di quello "solo" un DX7, un MS10 Korg, un Triton, un Radias ed infine un microkorg XL per ciò che concerne i Guitar-synth li ho avuti tutti ... dal GR-09 al GR20, GR30, sino al VG-99 che ho cambiato per questo "miracolo tecnologico" che va sotto il nome di GR-55

 

 

ma a parte questo ... il mio amore per la ricerca sonora parte da molto prima. Ho fatto musica sperimentale d'avanguardia quando Diego Stocco non era manco nato. Questo forse è l'unico vantaggio di essere su con gli anni. 

 

;-)

 

restituisco volentieri l'abbraccio ma sono sempre meno incline a considerami uno che deve ancora imparare come funziona un synth e quindi molto pomposamente ma anche obbiettivamente mi ritengo di gralunga superiore ai quelli che hai nominato tu e che appaiono lì sul link. 

 

E so quello che dico. Se non bastasse c'è la mia musica che lo testimonia. 

 

Purtroppo l'esterofilia gioca qualche volta a svantaggio netto di chi non si è fatto avanti con le unghie smaltate di Blu ma con lo smalto di un'anima pura come l'amore che ho avuto per tutta la vita nei confronti dei suoni e di quello che ci si può fare grazie all'intelligenza e alla sensibilità di cui, grazie a Dio, sono dotato. 

 

 

Perchè non dirlo ? E' così. Piaccia o no. Sono certo che ora il tuo abbraccio è più forte. E ti ringrazio. 

 

 

Re: Roland gr 55

Ciao a tutti, ho comprato  il gr 55 circa 6 mesi fa e penso di non essere l'unico ad aver riscontrato i seguenti problemi:

 

- con suoni pcm tipo flauto , sitar ed altri strumenti etnici , che io uso molto, si innescano spesso dei rumori indesiderati che il modulo elabora senza nessuna logica, impedendo di portarsi il gr55  in situazioni live perchè sembra quasi che sia l'esecutore che sbagli a suonare

 

- quando si eseguono dei passaggi abbastanza veloci il gr 55 non segue piu' fedelmente le note eseguite ma inventa una serie di " suoni" o note inesistenti rendendo quindi assurdo il tutto.

 

-con  il suono pcm del pick bass si deve suonare molto forte altrimenti il basso non viene neanche preso in considerazione, anche alzando il volume di uscita del pcm  sulle singole corde.

 

Ho letto molto bene le istruzioni e so che settando la funzione  "nuance"  si dovrebbe ottenere dei miglioramenti sulla dinamica a prescindere dal tocco. Ho anche alzato la sensibilità delle corde ma il risultato è sempre scadente.  Per ovviare a questi problemi ho provato ad agire sul decay  tagliado praticamente la coda dei suoni ed i rumori sul morire della nota sono un po' diminuiti ma il risultato è ovviamente molto finto.

Sinceramente ero molto contento di aver comprato il gr 55 ma devo altresì asserire che siamo molto lontani ancora dal poter lavorare professionalmente col midi.  Secondo il mio modesto parere il gr55 è poco piu' che un giocattolo di 500€.

Soldi buttati.

Se qualcuno puo' aiutarmi  gli sarei grato. Penso che tramite la comunicazione via forum si dovrebbe poter aiutare  i programmatori a migliorere i prodotti.

Grazie e distinti saluti,

Cristiano Costanzo

Re: Roland gr 55

Cristiano,

il problema non è il GR-55. Il problema è la conversione "GK 13 pin to midi" con qualunque apparecchio destinato allo scopo, che sia uno dei vari Roland della seie GR che si sono susseguiti negli anni, sia il VG-99 sia anche l'Axon AX-100 della Terratec.

La conversione non è mai stata precisa nè credo mai lo sarà per il problema che sta a monte, cioè le corde della chitarra che sono fatte per vibrare e vibrando producono il suono, ma tali vibrazioni spesso e volentieri ingannano il convertitore GK che riconosce e invia al midi molte note che noi non abbiamo suonato.

Il GR-55 non è un giocattolo, ma è il meglio che si possa avere come guitar synth, anche se forse come puro e semplice interfaccia tra il GK e un synth l'Axon è un pò più preciso, ma non ha tutto il resto che ha il GR-55 (Cosm guitar, Cosm Amp ed effetti).

Cimentarsi dal vivo con una chitarra che trasmette dati midi è un'impresa ardua ed è impossibile evitare errori.

Quindi mettiti l'anima in pace. Dal vivo potrai suonare le chitarre emulate dalla sezione Cosm e i vari amplificatori, ma lascia la parte synth per le produzioni in studio che ti consentiranno poi di applicare tutte le correzioni che vorrai in fase di editing delle sequenze midi.

 

Ciao

 

Re: Roland gr 55

Quindi ha forse ragione il mio liutaio che afferma che costruendomi un filtro noise gate le corde non si influenzerebbero tanto l' un l'altra. Comunque per me è un giocattolo e non si deve offendere nessuno. Non vale 500€

Re: Roland gr 55

L'errore che fa il nostro amico e' uno solo: aumenta la sensibilita' del pickup GK3 (che e' sia MIDI come pure un normale pickup come tutti gli altri).
Deve fare esattamente l'opposto. Deve ridurla in modo da non trasmettere al pickup MIDI le pennate sbagliate che probabilmente da quando esegue i suoi assoli.
Entrando in edit la sensibilita' e' visionabile in una scala tipo VU meter e quindi puo' essere regolata in modo appropriato.
In soldoni: mai tutto a 100. MAI. Semmai 90 (6a), 85 (5a), 75 (4a), 75 (3a), 85 (2da) e 100 (1a o Mi cantino).
Provare per credere.
Suonare un Guitar-synth esige maggiore pulizia che suonare normalmente la chitarra. Oltretutto dipende dallo stile e dalla pennata del singolo chitarrista. Se e' sporca gli errori li provoca il chitarrista. Non il convertitore. Attenzione prima di criticare qualcosa che non si conosce a fondo come uno strumento del genere richiede espressamente.
E' un problema diffuso quello di non avere un tocco sufficientemente "pulito" ed equilibrato. Quindi non prendetela sul personale se vi dico questo.
Per avere un'idea della ragionevolezza di quanto affermo sull'intera questione basta sentire gli assoli di Pat Metheny in cui ne in studio ne tantomeno dal vivo si coglievano errori di conversione. E Lui usava un sistema 10 volte piu' lento e impreciso, vecchio di almeno 20 anni.
Significa che Pat aveva ed ha un ottimo tocco (o pennata che dir si voglia). E sa usare un Guitar-Synth. Non c'e' dubbio.
Poi per favore basta sostenere che il Guitar-Synth farebbe degli errori. In particolare il GR-55 e' il piu' avanzato dei sistemi di conversione, il migliore di sempre e se fa errori li fa soltanto sulle corde MI e LA (e solo nei suoni campionati in PCM) ovvero sulla 6a e 5 corda dal momento che sono quelle piu' spesse e pertanto hanno una fisiologica tendenza a rallentare il processo di conversione (stimato in 12ms per il Mi basso) a causa del fatto che il convertitore deve attendere almeno una vibrazione completa (un ciclo completo) per identificare la nota suonata e trasdurla in un segnale di evento MIDI.
Piu' si suonano quelle sottili e piu' gli errori spariscono letteralmente.
Per non parlare della terza sorgente sonora del GR-55 (il Modeler) che tra le altre cose emula un synth alla Pat Metheny. In questo caso e' il normale Pickup ovvero la parte normale del GK3 che viene chiamata in causa nella rilevazione del suono delle corde e in tal caso non vi e' assolutamente latenza poiche' il suono e' immediato e polifonico !!!!
E scusate se affermo quanto sopra un po' a gamba tesa ma sono arcisicuro di quello che dico poiche' io suono il GR-55 e nelle mie registrazioni potete sentire con le vostre orecchie che non si avvertono errori di sorta.
Questo anche se piloto i Virtual Instruments installati sul computer (collegandolo via USB e non via prese MIDI).
In ogni caso i suoni PCM hanno un minimo di latenza, ripeto, sulle corde basse. Ma per gli assoli si usi il Modeler poiche' produce suoni di synth privi di latenza.
Infine la nuance esecutiva puo' essere adattata alla pennata e al proprio stile. Cosi come pure la vicinanza del pickup al ponte puo' essere regolata elettronicamente. Ma occorre studiare BENE il manuale del Gk3 per ottenere il giusto compromesso tra le tante componenti chiamate in causa, non ultima delle quali, come dicevo sopra, la pennata piu' o meno pulita in quanto la principale responsabile per la buona esecuzione o meno di una performance su Guitar-Synth.

Chiunque puo' scrivermi in privato in merito a questi argomenti. Saro' pronto a dare tutte le corrette indicazioni che mi verranno richieste.

Re: Roland gr 55

Il discorso è più particolare , nel mio caso, perché collaboro con compagnie teatrali di flamenco da 22 anni ed uso il gruppo 55 con il flauto sulla prima e me ne combina di tutti i colori. Comunque come si fa a contattarti in privato? Non
voglio fare spettacolo qui.

Re: Roland gr 55

Credo che basti entrare sul mio profilo e da li contattarmi inviandomi una mail.
Se vedi che non ce la fai segnalamelo che ti do qui la mia mailbox.
Comunque se suoni flamenco e' praticamente scontato che non puo' andarti bene un Guitar-Synth. Non e' uno strumento per quel genere di chitarrismo. La pennata flamenco e' per sua natura piuttosto "maschia" e decisa. Quindi tende a sfruttare male il convertitore.
In ogni caso abbassa subito la sensibilita' come ti ho consigliato e avrai dalla tua una minor presenza di errori sulle corde basse.
Il Liutatio che parla di Noise Gate sta sconfinando in un campo che non ha nulla a che vedere con la liutistica.
Ad ogni modo datosi che puoi usare tranquillamente il suono della TUA chitarra (il Gk3 prende questo suono dai normali pickup se la tua e' un'elettrica o una elettrificata) collegando l'uscita dal jack della chitarra e rreinserendolo nell'apposito input sul GK3, puoi usare appunto la tua chitarra per esecuzioni flamenco o jazz, o blues o quello che vuoi.

Re: Roland gr 55

Mi spiace ma ti devo correggere : prima di tutto io suono con le dita e non col plettro. Credo di aver un tocco piuttosto delicato, cosa che ho imparato avendo vissuto e registrato dischi per 10 anni in andalusia. Dopo di che la sensibilità delle corde l' ho messa a 35 fin dal primo giorno perché avevo intuito questi problemi come la punta di un iceberg . ...in finis, il liutaio in questione è un vero genietto, diplomato fra l' altro perito elettronico e fa i circuiti a occhi chiusi. ...comunque grazie lo stesso. ...se ti appassiona il discorso possiamo continuare in privato. ..ripeto : odio fare cortile.
Saluti

Re: Roland gr 55

Un link a un breve spezzone di un mio vecchio brano (del 2002) realizzato interamente (escluso drums e pads) con chitarra che pilotava moduli synth/samplers (Roland JV-1080 e JP-8080, Korg Triton e Akai S-6000).

La chitarra è la Godin Multiac con GK incorporato nel pickup e il convertitore per il midi è il Roland GR-33 antesignano del GR-55.

Il Gr-33 mancava di tutta la parte del modeling che è invece presente nel GR-55 e nella conversione era anche molto più impreciso del GR-55.

http://www.eclipticmusic.com/files/music_files/gk-midi_demo.mp3

 

Re: Roland gr 55

ma figurati ! Non ti devi certo sentire dispiaciuto nel correggermi !

Ci mancherebbe.

Non ci conosciamo quindi è ovvio che io potessi ipotizzare determinate situazioni per lo più ricorrenti e non altre. 

Ad esempio come specifichi tu, adoperi le dita e dunque hai un'impostazione classica. Di conseguenza hai probabilmente unghie curate ad hoc sulla mano destra (se non sei mancino). 

Unghie e plettri alla fine si assomigliano quanto ad attacco sul tocco. 

Dunque stando a quanto mi dici la sensibilità del GK3 è impostata bene, sembrerebbe.

E allora okay .. quanto a questo dettaglio.

Come hai regolato la distanza virtuale del pickup del GK3 rispetto al ponte ? 
Usi una chitarra classica ?

Se usi una classica esiste la versione del software Roland per chitarra acustica e quindi dovresti installare questo software che secondo Roland dovrebbe essere meno incline a captare le risonanze del piano armonico della chitarra (altra fonte di problemi nella conversione !).

Problema che con una chitarra elettrica si ha molto meno specie se la chitarra è una Fender o comunque a corpo solido e in quanto tale meno generatrice di onde spurie che vengono comunque captate dal pickup. 

Inoltre non so come hai regolato la nuance esecutiva.

Di solito la Roland la pone sul valore 3.

Ma come sai la nuance può essere programmata su ciascun suono. Ovvero ce n'è una generale e una dedicata al timbro campionato.

Mi dispiace se posso aver offeso il tuo liutaio. Ma credimi di solito i liutai non sono anche periti elettronici (si intendono di legni) ma a ben vedere la cosa del Noise Gate è sta già sperimentata.

Tempo fa ho visto in rete (YouTube) un congegno che desisibilizzava il Pickup e quindi quello che ha detto il Liutaio non era del tutto peregrino :-)

Resta da dire che non si può generalizzare. Quindi come io ho generalizzato non sapendoti chitarrista classico tu non dovresti fare altrettanto uscendo fuori su un post e facendo critiche che non trovano per lo più motivo di esistere.

Io ho supposto (non conoscendoti) che tu fossi come la maggior parte dei fruitori di un guitar-Synth dunque un chitarrista elettrico e in quel caso confermo in pieno i problemi e i discorsi fatti più sopra riguardo alla delicatezza della pennata).

Quanto al tenerci a fare sti discorsi in privato questo me lo devi dire TU.

Se è una tua esigenza e se ti posso essere d'aiuto okay sennò io sto benissimo col GR-55 e quindi per me il problema non si pone proprio. 

Ciao :-)

 

Re: Roland gr 55

Complimenti per il brano che hai linkato, Enrico !

 

Si nota un uso intensivo e pulitissimo del GR-55 (ho riconosciuto qua e là alcuni tra i più bei Presets del nostro marchingegno !)

 

Giusto per ricambiare inviterei chi ne fosse interessato a sentire l'uso che ne faccio io del GR-55.

 

Basta cliccare sul link qui sotto e ascoltare ad esempio "Heel Blues part 2" oppure "Bombay" .. ma anche la parte finale di "Ipanema" oppure ilbrani "Questions", "Logic Things", ecc. 

 

Come noterete non utilizzo suoni Presets ma in realtà solo suoni creati da me apposta per il Guitar-Synth (è quella, secondo me, la parte più divertente dell'intero accricco !)

 

:-))