RAPPORTO AUTORE-EDITORE

Bonjour!

Sono nuova diquesto forum, benchè lo conosca da diverso tempo. :)

Scrivo per chiedervi cosa potete dirmi del rapporto tra autore musicale ed editore. 

So che, una volta scelto il brano o i brani di proprio interesse, l'editore stipula un contratto di cessione editoriale con l'autore, in virtù del quale ciascuna delle due parti andrà a recepire le percentuali di diritti concordate nel contratto stesso. 

Bene.

Ora, qualcuno di voi è a conoscenza di ulteriori compensi che spettano all'autore, a prescindere da quelli relativi ai diritti che riceverà tramite Siae? L'editore generalmente versa cifre altre all'autore per il brano/i brani oggetto del contratto oppure tutto ciò che ne viene all'autore è relativo esclusivamente ai diritti? 

In linea generale, qualunque consiglio in merito è ben accetto!

 

 

G.

 

Re: RAPPORTO AUTORE-EDITORE

Dipende che tipo di contratto editoriale vuoi fare, nel senso: pubblichi un disco? L'editore si occupa di una colonna sonora? Pubblichi delle partiture?

Di solito l'editore si occupa dei costi vivi della produzione/pubblicazione e, se sai contrattare bene, anche di un compenso, il cosidetto "fee" anglosassone, che varia enormemente per le tante variabili in gioco: importanza del lavoro, "nome" dell'autore, costi della produzione, potere contrattuale (soprattutto quest'ultimo...).

Contare solo sulla ripartizione SIAE, a meno che non si abbia la certezza di una distribuzione e/o diffusione televisiva o radiofonica o cinematografica notevole, ecco: rischi di restare in braghe di tela...

 

 

UgOT

http://trafficarte.wordpress.com/

Re: RAPPORTO AUTORE-EDITORE

Ugot, intanto grazie per la risposta!

La richiesta dell'editore riguarda nello specifico un unico brano genere pop per un suo artista. 

Quindi, al di là del contratto necessario per la ripartizione dei diritti, l'autore dovrebbe recepire un compenso relativo all'atto concreto del fornire all'editore il brano in questione? 

E se così dovesse essere, questo compenso viene stabilito dall'editore oppure l'editore ne fa richiesta all'autore che quindi gli fa una proposta di compenso per il brano?

 

(Perdona le miiiille domande da neofita)

 

 

 

 

 

Re: RAPPORTO AUTORE-EDITORE

Di solito si tratta, si traccheggia, si mercanteggia, si discute...

Se l'autore è bravo alza una cifra decente, se l'editore è più bravo (di solito è così, sono delle iene travestite da sciacalli, gli editori...) l'autore ringrazia che non debba anche pulire i cessi per aver firmato un contratto...

 

Più seriamente (ma non è che scherzassi tanto...): le variabili sono molte, a cominciare dal fatto che il brano è uno solo e che è forse è la prima volta che si presenta l'occasione di firmare un contratto.

L'editore punterà molto sulla "visibilità" che offre all'autore, sul "prestigio", sul fatto che lui è l'editore anche di nomi importanti e blablabla...

 

Io l'ultimo editore che ho avuto era una Major, ma per una colonna sonora, non per un brano pop.

Ha usato gli stessi argomenti, peccato che poi ha chiuso la sede di Roma e trasferito tutto a Milano e ha licenziato il bravissimo responsabile dei rapporti con il cinema...

 

Il lavoro successivo, sempre colonna sonora, il produttore m'ha palesato l'ipotesi (visto che stavolta i soldi per il mio lavoro li metteva il produttore stesso) di avere o *non* avere l'editore.
La cifra a disposizione era la stessa.

 

Ovviamente ho optato per non avere l'editore: se mai ci dovessero essere ripartizioni SIAE le becco tutte io, se mai volessero riutilizzare quelle musiche dovranno necessariamente chiedere a me il permesso e non, come succede normalmente, fare quello che vogliono perché l'editore decide tutto...

 

 

 

UgOT

http://trafficarte.wordpress.com/

Re: RAPPORTO AUTORE-EDITORE

E quindi, secondo la tua esperienza, quale dovrebbe essere un'idea - anche approssimativa, ovviamente - di cifra di un ipotetico compenso di un brano da proporre ad un editore? 

Potresti farmi un esempio pratico? 
Mi auguro che la domanda sia pertinente alle regole del forum, se così non fosse mi scuso a priori, ma informarsi in tal senso per chi comincia ad entrare in questo mondo non è poi così semplice. :D 

 

 

G.

 

Re: RAPPORTO AUTORE-EDITORE

Non so assolutamente aiutarti, non ho mai venduto canzoni ad editori, ho sempre fatto colonne sonore e una volta ho prodotto la versione italiana di un paio di canzoni di una mega-produzione animata americana.
In quest'ultimo caso il prezzo non l'avevo fatto io, ma chi m'aveva chiamato, un'azienda italiana che si sarebbe dovuta occupare di tutta la post-produzione della versione localizzata (doppiaggio, mix e canzoni, appunto).

 

Per le colonne sonore per me è sempre una battaglia logorante, non avendo un aggancio solido con le produzioni televisive, che sono quelle che decidono praticamente tutto in Italia, in questo settore.

 

 

UgOT

http://trafficarte.wordpress.com/

Re: RAPPORTO AUTORE-EDITORE

Non ci sono tariffe ne listino prezzi per questo tipo di contrattazione.

 

Dipende.

 

Dipende molto dal "peso" economico e artistico dei contraenti.

 

Se, ad esempio, l'editore volesse una canzone da far incidere ad un grosso nome del panorama nazionale e l'autore fosse alla prima esperienza e/o desideroso di voler apparire come "autore", potrebbero anche non pattuire alcun compenso. O al contrario se l'autore fosse molto stimato nell'ambiente (o a sua volta un grande nome.....) e l'editore volesse dareil brano ad un interprete sconosciuto, potrebbero concordare anche una cifra tipo 3.000/4.000 euro.

 

Ci sono autori afffermati che "vendono" anche i propri brani, direttamente agli interpreti, a cifre simili....

 

Molte volte accade anche che all'autore venga dato un compenso "forfettario" ma poi non risulti affatto tra gli autori del brano. Di fatto ne cede la paternità in cambio di denaro.

 

Dipende.

 

 

 

edg

 

Re: RAPPORTO AUTORE-EDITORE

Giusto il discorso di edg !!!

 

In effetti, nella musica moderna, di solito se un brano piace ad un'artista o ad un'editore o produttore , viene dato un tot all'autore, e il brano come per incanto non risulta più suo.

Il tot, non è possibile stabilirlo, anche perchè è valutato in base all'importanza dell'artista a cui la canzone viene affidata.

 

Non settore che mi compete invece, e cioè la musica da ballo, noi autori ci gestiamo con i 24° SIAE, e di solito, una parte di questi 24° viene ceduta al cantante, e anche qui, la parte di solito è legata all'importanza dell'artista.

Poi ci sono dei guadagni sui dischi venduti, ma sono così risicati, che fanno ridere non solo le galline, ma anche i passeri.

Re: RAPPORTO AUTORE-EDITORE

Ciao gab,

vedo che ti hanno già risposto in parecchi ma posso darti comunque un mio parere, basato su esperienza diretta.

La sintesi è: stai molto attento a quello che firmi ed alla forma di quello che firmi (perdona il bisticcio).

Quando si entra nel mondo legale i trabocchetti sono ovunque, per chi non è del mestiere...

 

Io qualche anno fa sono stato contattato da un editore, che quando vuole ha dimostrato di sapersi muovere (è stato membro di una commissione siae, coeditore di una famosa hit pop degli anni 90, collaborazioni cinematografiche anche ad altissimo livello) per un cd che mi ero già autoprodotto e stampato da me; l'idea era di avviare una 'collana' raffinata e bla bla bla...

Dopo qualche titubanza iniziale ho deciso di accettare una proposta, abbastanza nella norma direi, diritii editoriali vita natural durante e proprietà del master (che prima era mio) al 50%; in cambio c'era l'impegno a stampare mille copie entro trenta giorni e a pubblicizzare di qua e di la; ho avuto addirittura un anticipo su eventuali vendite, e forse è stata questa la trappola, perchè mi ha indotto a pensare che si volesse far sul serio...

 

Di fatto le copie stampate son state la metà, dopo sei mesi, e con una copertina imbruttita rispetto all'originale, contenente anche alcuni errori; mi ha messo su amazon e itunes, è vero, ma capisci anche tu che senza adeguata promozione neesuno lo viene a sapere...

 

QUando ho parlato con un parente avvocato per esaminare la situazione mi ha fatto notare che non avevo firmato un contratto ma una scrittura privata; ebbene, la scrittura privata ha valore effettivo solo se viene registrata, cosa che lui si era ben guardato dal fare e, soprattutto, dal dirmi, dimodochè se io avessi voluto procedere avrei dovuto - senza nessuna garanzia di successo e senza sapere cosa avrei potuto recuperare - pagare anche la registrazione.

Per un cd come il mio, che non ambiva certo a grandi vendite il rischio diventava alto e così ho lasciato perdere....

 

Il mio è solo uno dei tanti casi di persone che non son state 'felici' con gli editori e ad altri è andata anche peggio.

 

Non volevo, naturalmente, dirti di non aver nulla a che fare con gli editori, ne esistono sicuramente di onesti, ma solo di stare davvero attento! In bocca al lupo per le tue cose!

Arturo 

 

https://soundcloud.com/arturofornasari