a cura di L. Tempesti e G. Michelini
C'era una volta CubaseVST, poi SX, ora di nuovo Cubase…
Cubase SX fu la prima versione di Steinberg ad essere portata su OS X. L’eredità era quella di VST5, una pietra miliare di “quei tempi” che la prima versione di SX sicuramente non onorò. Molte mancanze e sin da subito un porting che non era realmente perfetto, con diversi punti che ne rendevano difficoltoso l’uso e ne precludevano le porte del mondo professionale.
Poi SX nel tempo è maturato attraverso due versioni, che hanno introdotto gradualmente stabilità e comodità nel lavoro di montaggio, nel mixing, nei loops. SX3 è una versione usabile e ragionevolmente stabile anche per compiti impegnativi, anche se come abbiamo puntualmente rilevato in queste pagine, l’ottimizzazione per OS X non è mai stata un fiore all’occhiello di questi ultimi anni, specie sul fronte grafico.

Ora la versione SX è già tramontata: la nuova versione si chiama semplicemente Cubase4, un legame dunque col passato. Anche la versione SL scompare per lasciare posto alla versione studio.
Cubase 4 è la prima versione Steinberg completamente Universal Binary che giunge mesi dopo l’uscita di logic pro; molti utenti hanno nei confronti di questa nuova versione molte aspettative, soprattutto perchè molte promesse di ottimizzazione sono state spese.
Vediamo in questo articolo cosa aspettarci dalla nuova versione, come va con i mac intel e quali sono le sorprese che Steinberg ci ha riservato con questo major update.
L’installazione di Cubase avviene nel solito abituale metodo: un DVD di installazione che contiene le versioni Win e Mac, qualche piccolo extra e il software syncrosoft per l’aggiornamento della licenza. Il download della licenza è velocissimo ed aggiorna correttamente la chiavetta usb, permettendo tranquillamente l’esecuzione (su un PPC) anche di Cubase SX 3 e 2.
Il primo avvio di Cubase 4 è decisamente lungo anche senza plugin “importanti”…in effetti sul nostro MacBook Pro è installato solo Absynth come modulo aggiuntivo. Rilanciamo: l’avvio è notevolmente velocizzato e in meno di 30 secondi ci ritroviamo con l’arrange bello pronto.
Ad un primo sguardo l’interfaccia non è cambiata se non in piccoli particolari, le cose nuove sono in profondità. Una rapida sbirciatina alle finestre principali per controllare eventuali “macro-novità” ma tutto sembra al proprio posto…vediamo dunque cosa troviamo sotto il cofano della versione 4.
Soundframe
Avviando Cubase 4 ci si può accorgere di aver avviato la nuova versione dalla grafica, ora più simile a quella del fratello maggiore Nuendo 3. Peccato che il tutto sia un po’ scuretto e di difficile lettura nelle tracce non selezionate. Tra cose che saltano subito all’occhio, la più significativa è probabilmente la presenza del menù Media, che ha assorbito la precedente voce “Pool” ma non solo… ci sono infatti tre funzioni fresche fresche all’interno del menù: Open Mediabay, Open Loop Browser e Open SoundFrame Browser. L’architettura SoundFrame è, infatti, uno dei punti di forza del nuovo Cubase: si tratta sostanzialmente di un sistema di gestione e classificazione dei preset, che ha lo scopo di rendere più semplice la ricerca di tutti gli elementi che potrebbero adattarsi alla sonorità del proprio brano.

Quante volte vi è capitato di ricordarvi un bellissimo suono di pad il cui nome conteneva la parola “dungeon”, ma di non sapere se fosse un preset di un VST Instrument (e quale VST Instrument?) o un campione che si trova in chissà quale cartella del vostro hard disk? Oppure di voler trovare un timbro di basso adatto al carattere acustico del vostro brano? Grazie in particolare alla Mediabay, è facile organizzare e cercare files e preset senza bisogno di ricordare cartelle, VST Instrument e neppure i nomi: Mediabay è una sorta di Spotlight specializzato per la musica e perfettamente integrato in Cubase. Va alla ricerca, nel vostro hard disk, all’interno delle librerie dei VST Instruments e dei plugins, di tutto ciò che contiene una parola chiave, o soddisfa altri criteri a vostra scelta. Ma non solo: Mediabay vi permette di “agganciare” ai files, ai preset, eccetera, una serie di “tags” che rendano le ricerche ancora più agevoli. Potete ad esempio specificare, per tutti i vostri loop e campioni, un tag che ne specifichi la tipologia di strumento musicale (es. batteria, chitarra, basso, …), un altro per lo stile (pop, rock, techno, …), un altro ancora per il “carattere” del suo contenuto (soft, acustico, ecc.), oltre ad una descrizione, ai BPM, e molto altro ancora. Una volta inidividuato un risultato interessante tra quelli proposti, potrete ascoltarlo (nel caso di file audio) o addirittura suonare “al volo” il preset dalla vostra tastiera: Cubase si occuperà di caricare il VST instrument e il timbro per permettervi di sperimentare la sua sonorità! Gli strumenti e i plug-in che rispondono al nuovo standard VST 3 hanno già i banchi predisposti per l’architettura Soundframe: per quanto riguarda i preset dei vecchi VST Instrument, affinché Cubase possa includerli nelle ricerche sarà necessaria una semplice e veloce operazione di conversione.
E non è finita: con le vostre ricerche nella Mediabay potrete trovare anche dei “track presets”. Si tratta di una serie di settaggi (effetti, filtri, ecc.) applicabili alle vostre tracce audio, MIDI o strumento. Ad esempio, per rendere aggressivo il vostro suono di basso elettrico, selezionate il preset “grunch bass”: Cubase inserirà un compressore, un amp simulator, un chorus, un limiter e alcuni filtri, già tarati per darvi il sound che cercate. Ovviamente, potrete creare anche i vostri track preset, comprendenti setup preconfezionati con i vostri plug-in preferiti e utilizzarli quando meglio vi pare durante il vostro lavoro di produzione.
Control room
Eccoci giunti alla seconda novità estremamente innovativa di Cubase 4, seppur ereditata dalla versione 3.2 di Nuendo. Oggigiorno, grazie alla potenza delle DAW e alle possibilità di mixaggio stand-alone delle interfacce audio, molti project studio nascono privi di quello che un tempo era il centro di tutta l’attività: il mixer. Se oramai è ovvio, nella maggior parte delle produzioni, mixare all’interno del computer, l’assenza del mixer procura non poche limitazioni nella gestione dei segnali ogni qual volta serve fare una ripresa microfonica: per consentire al musicista di ascoltare la base in cuffia e mantenere la possibilità di monitorare quanto registrato, si è costretti a predisporre le forme più intricate di collegamento e alle configurazioni più complicate all’interno del programma; per non parlare di quando i musicisti sono più di uno e hanno bisogno di regolazioni e mixaggi differenziati.
La nuova funzionalità di Cubase prevede la possibilità di gestire fino a quattro “studio mixes” per i musicisti impegnati nella registrazione, su ciascuno dei quali è possibile attivare il talkback e il metronomo e, naturalmente, livelli personalizzati per ciascun canale del mixer. La sezione di monitoring comprende la possibilità di un bus per le cuffie e uno per i monitor, questi ultimi con possibilità di switch tra quattro coppie – ciascuna abbinata a una coppia di uscite dell’interfaccia. Infine, sono configurabili anche 6 sorgenti esterne per l’ascolto diretto (es. lettori CD / DAT / ecc.).
Il mixer
La sezione importantissima del mixer è stata decisamente ripulita e ora troviamo una nuova funzione show/hide che permette di attivare per ogni canale le diverse visualizzazioni. Peccato che ancora non si possa vedere contemporaneamente inserts e send contemporaneamente. In ogni caso questa mancanza è ampiamente ricompensata dalla migliore scelta ergonomica che Steinberg poteva fare: il drag&drop tra gli oggetti mixer, compresa la copia tramite alt-trascina! Ora finalmente è possibile trascinare plugin ed impostazioni da un canale all’altro. Fantastico.
Compaiono finalmente anche i channel strip settings, una piccola “copiatura” da Logic Pro che anche qui risulta comodissima, applicabile direttamente dall'arrange e funzionante sempre tramite il sistema di sound frame. Peccato solo per lo scrolling in orizzontale che sul nostro MacBook Pro non funziona per niente con il trackpad.

Nuovi VST instrument ed effetti
Con la release 4 la Steinberg non si è lasciata perdere l’occasione per ovviare ad uno dei suoi punti più dolenti rispetto alla concorrenza… in particolare quella di Logic: la propria dotazione di strumenti virtuali ed effetti, che fino ad oggi era un po’ risicata, finalmente diventa dignitosa.
HalionOne è un ROMpler davvero d’eccezione: oltre al fatto che offre da solo oltre 600 preset, degno di nota è che questi sono tratti dalla libreria del Yamaha Motif, grazie alla recente acquisizione di Steinberg da parte del gigante giapponese. Altri tre nuovi synth arrivano nella scatola di Cubase: Prologue, un bel synth in sottrattiva basato su tre oscillatori dotati di un buon numero di forme d’onda; Mystic, un derivato dalla sintesi a modelli fisici che incorpora tre filtri a pettine (comb); Spector, come dice il nome basato su un filtro spettrale di tipo FFT. Se HalionOne e Prologue servono a scopi e stili più classici, Mystic e Spector hanno con se un grosso potenziale creativo e sperimentale, grazie anche all’interfaccia di editing piuttosto intuitiva. Tutti i synth hanno anche una ricca sezione interna di effetti.
I plug-in effetti sono stati riscritti praticamente in toto: grandi news per la sezione dinamica, che comprende due compressori di cui uno “vintage”, un gate, un expander, un envelope shaper, un limiter, un compressore multibanda e un maximizer – finalmente, anche se sarà da perfezionare… Quattro sono i delay, tra cui uno splendido “Modmachine” per applicare effetti in pieno stile “nastro analogico”. Alla voce “Distortion” troviamo un “Softclipper” ma soprattutto un “Amp simulator” che non è niente male, a parte la cripticità di alcune opzioni (l’idea di numerare i cabinet anziché affidargli una descrizione non rende molto facile la scelta). Benvenuti sono anche gli equalizzatori grafici, lo stereo enhancer, l’octaver, il wah-wah, il tremolo, il vibrato e il cloner. Fantastico, infine, il nuovo rotary!!

Gli strumenti spector e mystic.
In questo panorama fiorente due piccole note stonate: la mancanza del porting di alcuni plugin e VST instrument: Embracer, A1 e VB1, molte volte utili non sono disponibili se non nel formato PPC e comunque non vengono installati per MacIntel; i plugin “vecchi” di cubase, quelli storici sono presenti nel DVD ma anche qui, solo PPC. Infine forse la più grave delle mancanze…un modulo di riverberazione adeguato: l’unico riverbero presente è il Roomworks che viene posizionato tra i “vecchi plugin VST”. Inutile dire che per un uso serio è necessario utilizzare un modulo di terze parti realmente utilizzabile come Altiverb oppure il PSP. Peccato…
In ogni caso dalla nuova dotazione si capisce bene come Steinberg abbia “appreso” la lezione impartita da Logic Pro che presenta un set completo di strumenti professionali: ora anche Cubase è decisamente usabile, fin da subito, almeno nei moduli di base con degli strumenti realmente pro.
Cubase 4 è Universal Binary! L’avevamo già detto, ma questa senz’altro è la novità che più interessa noi utenti Mac: per gli utenti Cubase la migrazione ai processori Intel non era ancora possibile, mentre con questa nuova release anch’essi possono apprezzare l’efficienza delle nuove macchine.
Oltre alle novità più rilevanti, mamma Steinberg ci regala anche qualche altra miglioria meno evidente, ma molto utile:
- finalmente anche agli utenti di Cubase è concesso cambiare l’ordine dei plug-in in insert senza doverli per forza ricaricare! La funzione, richiesta da molto tempo, si attiva con un semplice drag-and-drop;
- esiste un nuovo tipo di tracce, le tracce “strumento” (instrument track): unificano la traccia MIDI e l’uscita audio e le automazioni di un VST Instrument e dunque semplificano e velocizzano parecchio il lavoro, ma funzionano solo per strumenti monotimbrici;
- nel caso di VST Instruments politimbrici (esempio tipico i campionatori), bisognerà ricorrere al vecchio metodo del pannello VST Instruments: perlomeno i programmatori hanno inserito una funzione che chiede all’utente se desidera che venga creata in automatico una traccia MIDI collegata allo strumento;
- i filtri sono stati ridisegnati sia dal punto di vista audio che da quello grafico, Alleluya!
- il manuale operativo viene fornito completamente stampato su carta e – udite udite – da subito completamente in Italiano!
- ritorna il “trim tool”, il coltellino svizzero presente in Cubase VST che consente, nel key editor, di accorciare in un sol colpo una serie di note sovrapposte;
- lo score editor è stato rinnovato profondamente: nuovi font, nuovo sistema di gestione delle palette, adesso è ancora più semplice realizzare partiture delle proprie composizioni;
- sia l’inspector che la finestra channel settings sono ora altamente personalizzabili.
- L’introduzione dello standard VST3: questo permette virtualmente ad ogni modulo di agire esattamente come core audio, ovvero con n stream dal mono a un uscita completamente surround

Cubase 4 è Universal Binary, ma molti dei vecchi plug-in tra cui alcuni ancora forniti in bundle, come già detto sopra, non lo sono! Un particolare rimpianto va a Embracer e Monologue, i più recenti dei VST Instruments forniti con Cubase (esistono dalla versione 2.2), a parte le new entry della versione 4: perché non mantenere almeno quelli? Tra i grandi assenti della sezione effetti: DeEsser, Tonic e UV22HR. Ci auguriamo che si tratti solo di un ritardo e che Steinberg li reintegri con il prossimo update!
Il discorso del dither, poi, è importante poichè anche nella finestra di mixdown audio non viene indicato in aclun modo come venga calcolata la riduzione dei bit da 24 o 32fp-bit quando si esporti per un classico formato da CD…c'è un dither? Quale algoritmo viene utilizzato? Ricordiamo che Logic Pro utilizza il rinomato Pow-r. UV22 era un plugin ottimale in tal senso…
Sempre parlando di plug-in, con Cubase 4 è arrivato il nuovo protocollo VST 3: splendido, ma questo causa alcuni problemi ai vecchi plug-in di altre case produttrici: Altiverb e i plug-in della Waves, ad esempio, non funzionano ancora; molti altri, per fortuna, sì. Quest’anomalia va ad intrecciarsi con il problema generale del porting al formato Universal Binary, tra cui spiccano la maggior parte delle release della stessa Steinberg: Groove Agent, Halion, ecc. Al momento attuale sembra per fortuna che almeno con Rosetta si riesca a far funzionare quasi tutto il parco plug-in.
Non mancano, come sempre, anche i bug veri e propri: la Steinberg però è corsa presto ai ripari predisponendo una patch disponibile fin dal primo giorno in cui Cubase 4 è arrivato sugli scaffali e fornendo un PDF contenente alcune “issues” e le loro “solutions”. La raccomandazione è di scaricare e di installare l’aggiornamento, nonché di installare anche la più recente release del software Syncrosoft per la gestione della Steinberg key, la protezione USB anti-copia. Molti dichiarano di ottenere glitches in fase di esportazione: se vi capita questa sfortuna usate la funzione “Realtime export”, solitamente dà meno problemi. Noi a dire il vero abbiamo ottenuto sempre export buoni anche offline.
Le novità, come sempre, spaesano un po’ i vecchi utenti: attenzione ad alcune caratteristiche dell’interfaccia che possono fare da “boomerang”:
- non tutti i pannelli dell’inspector sono visibili di default, come del resto alcune delle sezioni della finestra channel settings: se vi manca qualcosa, provate a premere il tasto destro e riuscirete certamente a ripristinarla!
- per fare comparire le corsie per le automazioni non c’è il piccolo più (+) nell’angolino dell’intestazione della traccia: al suo posto c’è una freccia verso il basso, che compare però solo quando ci si mette nella posizione giusta con il mouse – per le tracce cartella, invece, l’apertura e la chiusura si comandano cliccando proprio sul disegno della cartellina;
- nel mixer non c’è più lo schemino riassuntivo dell’espansione su tre livelli: peccato, era comodo!
- sono cambiati i disegni relativi ai tipi di traccia: ciò può creare qualche confusione soprattutto nei tasti per nascondere alcune tipologie di canali nel mixer.
Un problema che affligge Cubase da anni è la traduzione italiana! Oltre a mantenuti “grandi classici” come “Registra metronomo” o “Aggiungi Audio tracce” arrivano comandi non tradotti come “Open Mediabay” che portano a una sezione ibrida in cui a ciascun “attribute” dobbiamo associare un “valore”. Ma insomma, Cubase serve per fare musica e non Italiano.
Nell’ampliamento della dotazione di effetti VST, molto c’è di nuovo, ma ribadiamo ancora una volta la mancanza di un riverbero a convoluzione, differenza di cui Logic può continuare a farsi vanto. Anzi, il nuovo Roomworks SE è meno personalizzabile del precedente fornito con Cubase SX 3: che sia il segnale del prossimo arrivo di un Roomworks a pagamento e magari proprio a convoluzione?
Abbiamo utilizzato la nostra song di test, composta da un Loop audio, più una linea di sette virtual instruments diversi che compongono il basso, gli accordi e le linee melodiche. La prova viene condotta con il loop attivo e con l’aggiunta progressiva di plugins audio in realtime.
La versione provata su MacBook Pro 2.0GHz, 2GB di Ram, Mac OS X 10.4.8 ha permesso di aprire 30 plugin in realtime e 7 virtual instruments, ovviamente scelti tra quelli di dotazione con Cubase. I plugin audio utilizzati sono stati il compressore multibanda, lo studio chorus, il roomworks e l'amp simulator assieme a qualche delay.
Oltre questa soglia si ha il clipping e il dropout dell’audio, sia con 256 che con 512 samples di buffer, utilizzando ovviamente la scheda audio integrata con settaggi a 48k/24 bit.
Possiamo dunque dire che le prestazioni, rispetto a prima, sono ben incremementate anche perchè durante il play, sebbene al limite di carico CPU Cubase si è sempre dimostrato reattivo e veloce nei diversi comandi (uso del mixer, apertura di uno o più v-inst, zooming, ecc.).
L’uso del doppio core è ben ripartito e ci pare ben sfruttato in fase di play così come in fase di esportazione: la versione offline è bella veloce e fluida ed ha evidenziato un sostanziale sfruttamento al massimo delle due CPU dell’intel Core Duo. Su questo aspetto comunque ci riserviamo ancora di eseguire qualche test supplementare. La grafica e la risposta dell’interfaccia utente è decisamente migliorata e sufficientemente fluida anche durante il play. Ciò non toglie che -in ogni caso- la grafica di Cubase è ancora pesantina sull’interfaccia Aqua di OS X e, come abbiamo evidenziato in passato, conviene tenere le finestre ridotte al minimo per migliorare le prestazioni senza incorrere in rallentamenti (la scheda video del nostro MacBook Pro ha 256MB di VRam!). Sembrano comunque risolte definitivamente alcune problematiche legate al ridisegno di alcune finestre e nel mixer, dove alcune parti si aggiornavano graficamente con lentezza in SX3.
Non possiamo fare un confronto diretto con Logic, per evidente diversità di piani…ci limiteremo a dire come l’ottimizzazione può portare a risultati “live” totalmente differenti, se non altro come numero di plugin in tempo reale che su logic sono all’incirca il doppio di cubase4.
Per quanto riguarda il suono della DAW, non ci possiamo sbilanciare se non empiricamente dicendo che sostanzialmente il nuovo Cubase suona bene come il suo precedente, che ha ereditato il motore audio direttamente da Nuendo. I suoni e i preset inclusi con il campionatore e con i synth sono davvero molto belli e convincenti: è una gran cosa, perchè grazie al sound frame si è subito operativi e “creativamente” pronti con degli ottimi punti di partenza e timbri mai banali.

Cubase 4 misurato dallo stop al play con 30 plugin e 7 V-instruments
Tutto sommato la versione provata si è comportata sempre bene e non ha mai dato problemi di rallentamenti o peggio di chiusure inaspettate. I progetti demo presenti sul DVD di cubase si eseguono senza problemi e anche la registrazione test con 10 canali live a 24 bit che abbiamo effettuato è andata a buon fine senza nessun intoppo.
Vale la pena di fare questo upgrade? Beh, se usate un Macintel o siete in procinto di cambiamenti la scelta è obbligata! Ma anche su PPC (abbiamo provato su un PowerMac G5 2.3GHz) le cose sono state fatte bene e cubase gira ottimamente e l'impressione che se ne ricava è quella di una ottima applicazione PPC…veri miracoli dell'universal binary.
Alcune funzioni, come il media bay e il sound frame potrebbero cambiare radicalmente il vostro modo di lavorare, così come le migliorie apportate al mixer ed ai channel strip.
Se siete nel bel mezzo di una produzione, attendete però…forse non è ancora il caso di passare radicalmente alla 4, poichè i progetti vengono aggiornati e non c'è modo di tornare indietro. In ogni caso le due versioni possono coesistere tranquillamente nello stesso OS X, senza problemi (ovviamente spostate o rinominate SX3…); la versione 4 è ancora giovane e molto feedback deve essere ancora scritto. L’impressione finale è comunque che Steinberg abbia fatto un buon lavoro, anche se la tanto sospirata ottimizzazione per Mac e per Macintel non è poi tutto questo fulmine che ci si aspettava. In ogni caso i soldi dell’upgrade giustificano in pieno la nuova versione, i nuovi strumenti e le altre novità.
Controindicazioni vere e proprie per Cubase4 non ci sono, quindi se potete, l’aggiornamento è sicuramente consigliato da noi e consigliabile in genere. Controllate però frequentemente l’esistenza di patch ed aggiornamenti dal sito steinberg.
L’aggiornamento è disponibile per tutti gli utenti di SX 2 e SX 3, oltre che come versione retail.
Per ogni altro dubbio o curiosità vi consigliamo di rivolgervi a MIDIWARE, storico distributore Steinberg per l’Italia, sempre molto disponibile ed estremamente professionale con tutti i suoi utenti.




VST 2.3 vs 2.4 vs UB
Solo per Macintel:
Il supporto ai plug in è più complicato della semplice necessità di avere una versione UB.
I plug, per funzionare, devono essere VST 2.4 (non 3.0 dato che gli sviluppatori non hanno ancora l'SDK del 3.0) ma molti, per esempio IK a novembre per Amplitube 2 e Ampeg SVX, hanno rilasciato aggiornamenti in versione UB ma solo VST 2.3. Risultato? O il plug è UB e VST 2.4 compatibile oppure non si usa. Pare che un update di AT di IK alla versione VST 2.4 sia per essere pubblicato, pare...
musimac ha scritto:
Al momento attuale sembra per fortuna che almeno con Rosetta si riesca a far funzionare quasi tutto il parco plug-in.
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si, con SX 3 però. Anche qui la cosa non è semplice. Se l'host funziona via rosetta allora i plug funzionano, se l'host è Universal, o i plug sono UB e VST 2.4 oppure NISBA. Il bello che sotto Win i plug 2.3 sotto C4 vengono tranquillamente visti.
E Steinberg dichiara che ha detto a gennaio 2006 agli sviluppatori che C4 supporterà solo plug VST 2.4 ma credo che agli utenti la cosa sia stata abbastanza nascosta...
cfr http://www.cubase.net/phpbb2/viewtopic.p...
ciao
cj
ringraziamo claudio per
ringraziamo claudio per l'esauriente -come al solito- precisazione tecnica che spiega per bene come e *cosa* funziona esattamente sui macintel.
Diciamo questo: al momento la situazione non è per nulla stabile e, a meno di scelte obbligate, a maggior ragione conviene ancora proseguire i lavori in corso con SX 3. Diciamo che anche io ho acquistato volentieri l'update, ma per il momento non lo userò per arrangiamenti e progetti complessi...
:-)
tra l'altro mi sono ricordato ora che non ho provato il rewire con reason UB. Dopo provo.
:-)
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Giuliano Michelini
Musimac staff
Rewire
Rewire funziona...chiaramente master e slave devono essere entrambi UB (o PPC). Anzi per fortuna che è un po' di tempo che uso la libreria Reason Drum Kits quindi per le cose più recenti non ho i problemi dei progetti creati con plug ormai obsoleti che Steinberg non aggiornerà mai (per esempio LMIV MKII che ha sempre fatto il suo semplice dovere di drum sampler)
CMQ non sono per niente deluso dalle prestazioni di Cubase 4 con il MBPro (2,33 da 15 Core 2 Duo) , e nemmeno sul PB G4 867 (con le dovute limitazioni) ma se già c'era il problema di avere una versione UB dei plugs, il fatto che debbano essere vst 2.4 complica le cose ulteriormente. Dall'altra parte non c'è più il supporto per i plugs DX ma loro possono continuare a usare i plug 2.3. La cosa più sconcertante resta il fatto che se gli sviluppatori sono stati avvertiti a gennaio 2006 mi domando come IK possa pubblicare un aggiornamento UB ma non vst 2.4 a novembre 2006. E non sono gli unici.
bye
cj
Su PPC per fortuna le cose vanno meglio...!
Grazie per l'intervento! Hai fatto bene a precisare che su MacIntel per usare i vecchi plug-in bisogna usare Rosetta+SX3.
Anche se hai chiarito subito che il tuo post era solo per Macintel, ci tengo a precisare che non solo su Win, ma anche sul mio G5 i plug-in VST 2.3, ma anche 2.2 e giù fino alla 1.0 (quelli della mda) funzionano. Come abbiamo specificato nell'articolo, alcuni plug-in specifici invece non girano, come ad esempio Altiverb o alcune serie della Waves.
Lorenzo Tempesti
docente Steinberg educational
www.suonimusicaidee.it
Sconcerto per piano (industriale)
> La cosa più sconcertante resta il fatto che se gli sviluppatori sono stati avvertiti a gennaio 2006 mi domando come IK possa pubblicare un aggiornamento UB ma non vst 2.4 a novembre 2006. E non sono gli unici.
Da un punto di vista strettamente industriale la cosa non è tanto sconcertante: le software houses dovrebbero investire tempo, denaro (in qualche caso, molto denaro) e risorse umane in una tecnologia - VST 2.4 - che è già obsoleta dal momento stesso dell'annuncio della versione 3.0, per poi rifare tutto da capo nel momento in cui l'SDK della versione 3.0 sarà rilasciato.
Non so voi, ma io non ci investirei nemmeno un eurocent.
Il passaggio alla versione UB l'hanno fatto (e l'hanno dovuto fare), essenzialmente per le versioni AU (vedi Waves, per esempio).
Ciò che afferma Steinberg (la data di rilascio del SDK per 2.4) è vero, ne sia prova il fatto che Crystal è UB e VST 2.4 già dal 14 gennaio 2006 (!), ma si sa, Glenn lo fa per amore, non per denaro.
Ciò che sconcerta è che Steinberg non garantisca retrocompatibilità per i suoi stessi plug-ins (a cominciare dal bundle di SX3), ma questo vale solo per noi utenti MacIntel, ovvero lo 0,circa-meno-quasi per cento del loro potenziale market share (e poi si sa, mamma Yamaha non è mai stata troppo gentile con "the rest of us", soprattuto se è lei che paga).
Fortuna (almeno per me) che Waldorf abbia upgradato alla 2.4 la sua Edition. Così come pure Korg con le sue KLC.
Quanto al resto, beh, pazienza, piuttosto che ripartire da zero con Logic (confesso, no, non mi piace), aspetto.
T.
Non vedo dove stia il
Non vedo dove stia il problema:
I MacIntel possono essere avviati nativamente sia con XP che con Vista
Cubase funziona meglio su Windows da sempre dove Cubase 4 supporta tutti i VST anche quelli vecchi.
Quindi puoi aspettare senza aspettare ;-) (anche quello che non arriverà mai su Mac)
Forse la Yamaha vuole proprio questo: fare usare Windows come sistema principale sui Mac.
un'altro target a cui la Yamaha è molto interessata è il mondo delle scuole musicali a livello mondiale perchè è uno dei più grossi produttori di Strumenti Musicali al Mondo... Yamaha sta agli strumenti musicali come MacDonald agli Hamburger.
fermusic
PS: a mio parere Cubase resta un software per "amatori e studenti" sempre più distante dal mondo PRO:
Anche io confesso che Cubase non mi piace... lo trovo orribile.(con difetti anche sulla qualità audio)
PS: a mio parere Cubase
Per fortuna che questo è il tuo parere e non quello della maggior parte dei professionisti che lavorano in campo audio :)
Credi veramente a quello che
Credi veramente a quello che hai scritto?
il fatto che i commenti a questo post siano visibili solo agli iscritti (e non certo per il mio intervento) dovrebbe chiarire a tutti gli iscritti il concetto ;-)
Ma sono d'accordo: in questo momento è meglio proteggere la Steinberg e tutto il suo stuff che gode del mio completo e incondizionato supporto.
in ogni caso mi sento autorizzato a rispondere a Tical che dice che pur di non prendere Logic (che non gli piace) è disposto ad attendere.
Non deve attendere nulla RIPETO!..
perché?....
TUTTI I MacIntel permettono l'uso di WINDOWS!!!
fermusic
PS:
Logic non mi piace!
Logic è Illogico
Logic e troppo complicato
Logic Crash!
Sono tutti post pubblici
Ma Cubase Crasha???
siete sicure che sia così stabile?
più di Logic????
ve lo dico io
Cubase è instabile con i sync esterni ... crasha!!! succede sempre... ma non si dice mai ;-)
OMERTA' ?
Non vedi il problema? Dopo
Non vedi il problema?
Dopo 20 anni di onorate mele quotidiane che mi hanno tolto di torno ogni sorta di medico informatico, finire a usare Win su un Mac tu come lo definiresti senza fare ricorso a terimini da suburra?
Ti dico una cosa: dopo aver stupito un paio di miscredenti miei amici con effetti speciali tipo "paghi uno compri due", ho fatto pure io come la Telefunken e ho rimosso del tutto BootCamp e quella metastasi informatica che mi ammorbava il disco rigido.
Quanto al PS, io di mestiere faccio l'imprenditore (industria grafica) quindi "migliore" e "peggiore", "professionale" e "amatoriale" sono termini senza significato se non li metto in rapporto alla produttività.
Sta di fatto che IO per fare quello che faccio in Cubase, con un'altra DAW, foss'anche "migliore", ci impiegherei il triplo se non più, quindi il rapporto costi\benefici NEL MIO caso è e resta a favore di Cubase.
Circa il suono, poi, qualche tempo fa ho avuto il piacere di vedere dal vivo (si fa per dire) i Kraftwerk, dove ho ascoltato alcuni dei suoni più incredibili mai sentiti (e credimi, non ne ho sentiti pochi). Sui loro Vaio girava SX3. Se vuoi ti passo la mail di Ralph Hutter: a sessant'anni passati potrebbe non essersi ancora accorto di essere un amatore studente ;-)
Comunque in effetti problema non c'è: basta NON collegarsi al forum Steinberg per CB4 su Mac OSX e vivere felici :-)
Peace, love & associated products.
T.
Se usi Windows fai prima
Se usi Windows fai prima
Lo so, la qualità audio non è una cosa che fa vendere di più un azienda:
Anzi più approssimativo è il suono meno tempo occorre per finire il prodotto = PROFITTO!
Sono d'accordo con te, ma io non lavoro così! (sono un musicista che vive del suo lavoro)
io offro la massima qualità a costi accettabili ma ELEVATI!
fermusic
PS: ti ricordo che Logic fa parte del set up di gente che ha vinto OSCAR per la colonna sonora (Herbie Hancock e moltissimi altri TOP LEVEL)
la Yamaha è in grado di reclutare star per fare da sponsor a cubase!
(dal vivo e in condizioni ottimizzate non si possono notare i problemi a cui accenno)
Omertà???
Ma quale omertà?!
Guarda, comincio io che lo uso da quando si chiamava Pro24:
Cubase crasha eccome, spesso, volentieri e mai in maniera monotona (parlo della 4, ovviamente).
Ti dico di più, Steiny con questa edizione ci ha trattato come dei beta tester paganti (paganti, non "pagati").
Se vuoi farti quattro risate, appunto, collegati al forum Steinberg che è PUBBLICO, ma fallo nel week-end, perché avrai mooolto da leggere: altro che omertà, li stiamo facento i canti gregoriani! :-)
Aspetto, e per la precisione aspetto l'annunciata update alla 4.0.2 (annunciata da oltre un mese) che dovrebbe risolvere un bel po'di roba.
T
tutto OK Mi scuso per il mio
tutto OK
Mi scuso per il mio post che voleva solo bilanciare le centinaia di altri post dove si dice:
"LOGIC NON MI PIACE!" o cose del genere
Volevo semplicemente bilanciare la cosa dicendo:
Cubase non mi PIACE!!!
con tutto il rispetto possibile.
fermusic
Fermusic,
Fermusic,
Logic è un software S T U P E N D O che però, a me, non piace, tutto qua.
Una cosa però permettimi di chiedertela: cosa ti fa pensare che i concetti di qualità e produttività siano antagonisti?
Se leggi le prescrizioni per le certificazioni di qualità a norma europea (io ho una Vision2000), scoprirai che è vero proprio il contrario.
Senza polemica eh, amici.
T.
L'ho detto altre volte, lo
L'ho detto altre volte, lo ripeto qui (e confesso che piuttosto ingenuamente speravo di non doverlo fare di nuovo), copiando e incollando da un mio intervento precedente: meglio evitare posizioni estreme e soprattutto, posizioni «contro», limitandosi a dare dei pareri rilassati e per quanto possibile obiettivi. Questo NON è un thread Logic vs. Cubase, e il troppo entusiasmo nel magnificare/mortificare le doti/miserie di un software è fuori luogo, perchè prevedibilmente può causare reazioni egualmente «entusiastiche» in chi la pensa diversamente.
Aggiungo che a me piacciono entrambi i programmi - per quanto abbia una preferenza per Logic - e che entrambi danno risultati "professionali", qualsiasi cosa s'intenda con quest'espressione.
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Roberto Giannotta
Trieste, Italy
Personalmente non amo logic
Personalmente non amo logic e cubase non mi crasha mai, cmq
sono ottimi soft tutti e due, è solo una questione di preferenze soggettive, certo sx1 era veramente orribile rispetto a performer o logic analoghi ma già il 3 ha superato il gap ed è alla pari.
Tra l'altro in molti studi di postproduzione è stato adottato nuendo a scapito di pro tools (che pure resta il più usato).
Dal punto di vista della qualità audio sono tutti ottimi, quello che conta è la qualità della catena audio in cui sono inseriti e l'uso corretto dei plugins.
Quindi come dice Robegian lasciamo perdere polemiche inutili e vediamo invece eventuali difetti e soluzioni per far si che il sito sia costruttivo ed utile agli utenti.
Dipende molto anche dal tipo di lavoro che si fa, ognuno ha delle metodologie che possono essere più adatte a uno o ad un'altro di questi soft.
Infatti, occorre dire che
Infatti, occorre dire che chi è in procinto di acquistare una delle due versioni 4 di Cubase per MacIntel, è opportuno tenga conto di quanto segue:
- al momento il programma è infestato da qualche centinaio di bugs molte delle quali segnalate da noi utenti e di cui sarebbe troppo lungo dare elenco qui (ma elenco c'è, e pure molto dettagliato)
- la compatibilità verso il basso con i progetti già fatti in SL/SX3 è vera solo in teoria e assai poco in pratica, e non riguarda solo i plug-in, per i quali comunque...
- esiste incompatibilità con tutto quanto sia al di sotto di VST 2.4, tra cui numerosi plug-in inclusi nel bundle (cioè nel prezzo di acquisto che per MacIntel non è diverso) alcuni dei quali di non irrilevante importanza (tra questi Apogee UV HR, perciò su MacIntel il dithering o lo si fa con parti terze o nisba).
Con un annuncio abbastanza sibillino, Steinberg ha affermato che è imminente il rilascio di un update (4.0.2) che dovrebbe risolvere la buona parte delle cause di crash. Da un successivo intervento quasi-ufficiale si desume che il porting del bundle avverrà in una release successiva. Come potete notare, tutto si coniuga al condizionale o al futuro.
Quanto sia futuro questo futuro non si sa, ma considerate che tutte le software houses (Steinberg compresa) hanno al momento gran parte delle risorse impegnate su Vista e Leopard (ovvero sul famoso salto ai 64 bit), e tirate le vostre conclusioni. Tant'è, che con uno sticky che ha sollevato un polverone che non vi dico, Stein ha annunciato che NON rilascerà la promessa e definitiva update 3.1.2 per SL/SX3.
Ma ripeto, questo vale solo per "the rest of the rest of us", se mi permettete il tropo, i cui utenti si stanno sgolando in altre sedi; purtroppo, quando sei lo zero virgola quasi niente percento del mercato, non importa quanto gridi; non griderai mai forte abbastanza. Nel frattempo orde di melisti stanno saltando su altre scialuppe, prima fra tutte Logic, ma anche Ableton e Digidesign stanno accogliendo a braccia aperte i suddetti naufraghi.
Insomma, non è una bella situazione, almeno per chi, come noi, il software è abituato a pagarlo.
Speriamo non duri ancora troppo, perché sei mesi sono già una bella cosetta!
T.
Robegian, ti ringrazio
Robegian, ti ringrazio sinceramente del tuo opportuno intervento e faccio ammenda: sono infatti nuovo del forum e quindi dovrò probabilmente "acclimatarmi".
Intuisco tuttavia che attorno a questi temi aleggia una certa animosità personale che sapevo tipica di altre antinomie (Canon-Nikon, Beatles-Stones ecc.) ma francamente non sospettavo esistesse per il soft, soprattutto in ambito pro: sarò ingenuo, ma nel mio ambiente professionale se dico che InDesign non mi piace e che preferisco XPress (il che è vero, e sì, li ho entrambi), nessuno si offende.
D'altronde, "non mi piace" o "mi piace" sono per definizione espressioni di soggettività (come dire, il vino rosso mi piace quello bianco no, e spero che nessuno qui sia produttore di chardonnay!) che al limite implicano valutazioni di metodo (soggettive), ma mai di merito (oggettive). Almeno, io non intendevo implicarne.
Altro è dire "Logic è una schifezza rispetto a Cubase", ma questo nessuno lo ha detto, anzi, credo di essere stato estremamente critico proprio con il software che "mi piace", ma su questo dirò meglio più giù nel thread.
Quindi ripeto: Logic è un programma stupendo (è già in commercio quella macchinetta che legge nel pensiero?). Ok, ok, pietà, calma ragazzi, scherzo, scherzo ;-)
Peace?
effettivamente a me non
effettivamente a me non crasha mai il 3 su PC, però diversi allievi hanno il 3 su mac G4 e funziona bene.
Su intel ho provato solo performer e logic che naturalmente girano bene.
lunedì scorso però ho cercato di installare sul G5 doppio processore col 10.3.9 pro tools le 6.82 (che viene dato per 10.3) con la m-box 2 e pro tools si apre, sembra suonare ma la mbox rimane muta, i led del phantom si accendono, quello usb rimane spento, il core audio sembra supportarla ma il drive digidesign dice hardware unsupported.....
E sempre un casino, poi non ho avuto più tempo, proverò ad installarla su un imac per vedere se con quello funziona.
"Quel"?
>E sempre un casino...
Riccardo, non so proprio come potrei darti torto: questa guerra dei formati e delle compatibilità sta diventando davvero logorante, al punto che ogni giorno di più, per quanto attiene alla sintesi, guardo con interesse a soluzioni "esterne", tipo Reason o Kore; io faccio elettronica "pura" e non sono un service, quindi mi pare l'uovo di Colombo, anzi, sarebbero graditi commenti se qualcuno ha intrapreso quella via in modo sistematico, non occasionale, intendo.
T.
PS
scusa se te lo chiedo, l'avrei fatto in privato ma hai il contatto disattivo: sei per caso "quel" Riccardo S.?
Quello, che ne so, di Watertube - Ringspiel?
Se sì, come credo probabile, beh, chapeau!
Mi avevano avvertito che questo era un forum "tosto"!
si, sono io ti ringrazio per
si, sono io
ti ringrazio per l'apprezzamento.
Citazione da Tical
Citazione da Tical:
Questo sarebbe un bell'argomento per un nuovo thread: t'invito a inaugurarlo.
Io c'interverrò di sicuro ;-)
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Roberto Giannotta
Trieste, Italy
Apple e Vst "carbon"
Eppure mi pare di ricordare che un 3 anni fa si parlava del fatto che l'architettura VST avrebbe avuto vita dura nelle future versioni di OSX. Ho appena installato la demo di live 6 e i vst pre 2.4 non li vede e da questo deduco che non è tutta colpa di steinberg. Idee?
pista video nel CUBASE 4 con mac
Buongiorno a tutti ...sono nuovo in questo forum
Dopo molti anni di cubase con pc, ho deciso di passare a cubase4 con mac...speriamo bene.
Compongo musiche per film e televisione e mi sono trovato con il primo grande scoglio !
Quando importo un archivio mpeg (1 0 2) il Cubase nel mac non me lo riconosce.
Non è un problema del q-time, perché posso vederlo senza problemi fuori dal cubase!
Qualcuno conosce la soluzione del mistero?
Grazie LUDEX
Apri un altro thread così
Apri un altro thread così gente più preparata di me nel video ti può rispondere ;)
(oggi sei il terzo a cui lo dico)
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"There is only one good use for a small town...
You hate it! And you know you have to leave..."
OT
nota per gli amministratori: forse la scritta "aggiungi nuovo commento" assomiglia troppo a "crea nuovo argomento" e viene confusa...lo so, non è che potete farci molto :-)
Non hai torto, invece!
Non hai torto, invece! :-)
In Musimac 3.0 terremo conto di questo, una volta risolto il problema del database.
Fine OT. ;-)
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Gabriele Caniglia
Musimac Staff