E' disponibile un aggiornamento speciale di Amadeus II: il noto audio editor for the rest of us diventa Amadeus Pro - e il cambio di nome non è una mera mossa di marketing, poichè le nuove funzionalità e la nuova interfaccia utente gli fanno meritare quelle tre letterine finali di cui tanti immeritatamente abusano.
Martin Hairer ha praticamente riscritto daccapo il suo Amadeus ottimizzandolo per Mac OS X.4 (requisito minimo insieme a un processore PowerPC o Intel) e trasformandolo in una piccola suite di editing/registrazione multitraccia.
Molte le novità rispetto la versione precedente: tra le più interessanti, la possibilità di programmare azioni, anche in sequenze complicate (à-la-Photoshop); l'elaboratore di batch, con cui si possono eseguire azioni anche multiple sui documenti contenuti in una cartella oppure su documenti selezionati: ad esempio, si possono applicare equalizzazioni, compressioni, filtri, operare un fade-in e/o un fade-out, cambiare formato - da/a uno qualsiasi dei formati supportati da AmadeusPro, ovvero AIFF, WAVE, Mp3, Ogg Vorbis, Mp4, M4a (AAC e Apple Lossless), FLAC, Apple CAF, QuickTime, SoundDesigner II, Next, Mp2 (solo lettura) e anche un formato «proprietario» di Amadeus - eccetera, anche tutto assieme; il supporto di campioni multitraccia e multicanale con controlli separati dei volumi (anche con livello variabile nel tempo) e del canale di uscita; l'opzione di masterizzare un CD audio direttamente dall'applicazione.
L'interfaccia utente è modernizzata e migliorata, sia esteticamente che funzionalmente. Tutti i controlli più utilizzati sono ora inglobati nella finestra principale (la cui barra dei comandi è personalizzabile), il cursore di zoom adesso è in basso a destra ed è finalmente pratico e preciso. Si può comunque zummare utilizzando la rotellina del mouse, e se si usa la clitball del Mighty Mouse oltre che zummare si può anche scrollare orizzontalmente la forma d'onda. I marcatori ora si posizionano cliccando sul pulsantino "+" nella finestra con la lista dei marcatori (oltre che con un Mela-clic direttamente sulla finestra della forma d'onda o con un clic sulla striscia dei marcatori), e possono essere facilmente spostati, editati, cancellati. E' inquietante però scoprire la spietatezza del comando "Cancella tutti i marcatori" nel menu "Selezione": agisce immediatamente, senza box di conferma.
Oltre ai «soliti» effetti incorporati (eco, amplificazione, equalizzazione, fade-in/out, normalizzazione, inversione, cambio pitch e/o velocità, bilanciamento e/o inversione di canali e/o di fase stereo,...) c'è il totale supporto per AU e VST (con la possibilità costruirsi un rack VST) e un paio di strumenti per il restauro: denoiser e declicker.
Interessante anche la dotazione di strumenti di analisi: spettro, sonogramma e statistiche per una qualsiasi porzione di forma d'onda selezionata nella finestra principale; RTA multibanda, spettro real-time e oscilloscopio per l'audio in ingresso.
Una curiosità: l'interfaccia utente di default è squisitamente Aqua, ma i colori degli elementi possono essere variati psichedelicamente nelle preferenze dell'applicazione.
La localizzazione in italiano è abbastanza buona (grazie a Italiaware), ma avrei preferito avere la possibilità di usare il programma in inglese senza essere costretto a scaricare la versione monolingua inglese (peraltro disponibile), anche per evitarmi funambolismi linguistici come "Cerca Campione Successivo Ritagliato" invece di "Find Next Clipped Sample".
Prezzo $40, aggiornamento da Amadeus II $25, più IVA (che non si paga se si specifica un numero di partita IVA valido al momento dell'acquisto).
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Roberto Giannotta



