Steve Jobs sconfessa il DRM

Il successo di iTunes ha indotto Apple, e in particolare Steve Jobs, a riflettere sull'opportunità di liberare la musica dai vincoli del DRM.

Attualmente la musica acquistata su iTunes può essere ascoltata solo su 5 computer autorizzati e su qualsiasi numero di iPod. Può essere anche masterizzata quante volte si vuole su CD. I vincoli quindi non sono poi così vessatori... ma ci sono, e a molti - compreso Steve Jobs - non vanno giù.

Ecco il link alla sua riflessione, dove c'è anche l'invito diretto alle case editrici, in special modo quelle europee (apparentemente più sensibili al problema), a unirsi alla sua «guerra di liberazione»:

http://www.apple.com/hotnews/thoughtsonm...

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Roberto Giannotta
Trieste, Italy

Personalmente, sono quasi

Personalmente, sono quasi sdegnato da questa lettera aperta di Jobs, che dopo aver utilizzato Fairplay ad uso e consumo di Apple, lo sconfessa in un momento in cui la situazione sta diventando difficile, e scarica l'intera responsabilità sull'industria discografica.

Evidentemente, il fatto che le future scelte di Apple potrebbero puntare in altre direzioni, pesa sulle sue dichiarazioni e questo non è bello.
La mia impressione è che Apple abbia utilizzato il mondo della musica a suo uso e profitto, per poi liberarsene nel momento in cui il mercato si è fatto affollato e pieno di ostacoli.

In ogni caso, le meritate risposte non hanno tardato a farsi sentire:

http://www.macitynet.it/macity/aA27136/i...
http://www.macitynet.it/macity/aA27140/i...
http://www.macitynet.it/macity/aA27143/i...

Roberto Lanzo

…anche perché il DRM di

…anche perché il DRM di iTunes non è l'unico segno di chiusura.

Perché introdurre l'Apple Loseless Audio Codec, invece di appoggiarsi a formati aperti e open source, come FLAC?

http://en.wikipedia.org/wiki/FLAC
http://en.wikipedia.org/wiki/Apple_Lossless
http://www.bobulous.org.uk/misc/lossless...

Perché poi non supportare altri formati liberi (non necessariamente loseless) oltre l'mp3, m4a, ecc?

http://en.wikipedia.org/wiki/Comparison_...

E poi ci si meraviglia che a supportare Darwin siano in pochi…
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Gabriele Caniglia
Musimac Staff

Apple in realtà voleva

Apple in realtà voleva usare altri formati lossless, ma si è ritrovata con un problema: l'iPod non ha la potenza di calcolo necessaria per decodificarli in real time. Ha dovuto quindi ripensare il formato in funzione di una rapida decodifica pur con i relativamente limitati mezzi dell'iPod, oltre che di una compressione perlomeno uguale agli altri formati lossless.

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Roberto Giannotta

Trieste, Italy

Io in realtà intendevo dire

Io in realtà intendevo dire altro: va benissimo che Apple sviluppi un proprio codec audio, ma non va bene che questo sia proprietario. Nello specifico dell'ALAC c'è una libreria open source (libavcodec) che permette la decodifica di questo formato, tecnicamente integrabile con VideoLanClient, mplayer, ecc. ma è cosa diversa aprire i sorgenti e permettere a tutti di codificare, decodificare, contribuire al codice.

In merito al tuo discorso, in ogni caso, ho qualche dubbio che sia effettivamente così, e basta fare un giro sulla rete per vederlo:

http://members.home.nl/w.speek/compariso...

I risultati migliori sulla velocità di decodifica sono di:

1. Shorten 3.6.0
2. FLAC 1.1.2 (any compression level)
3. Apple Lossless (iTunes 4.7)

ALAC si decomprime velocemente a parità di processore, ma c'era già di meglio. ;-)
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Gabriele Caniglia
Musimac Staff

Gli algoritmi di

Gli algoritmi di compressione talvolta variano in efficienza da processore a processore: ad esempio, quello che è molto veloce con un Pentium può non esserlo altrettanto con un PPC e viceversa (basta dare un'occhiata alla differenza di prestazioni nell'encoding in certi formati video), per cui Shorten 3.6.0 e FLAC 1.1.2 sono più veloci dell'Apple Lossless su un AMD ma forse meno veloci sull'ARM dell'iPod...

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Roberto Giannotta

Trieste, Italy

Purtroppo tutto questo mi

Purtroppo tutto questo mi convince ancora poco, e tutto ciò che c'è di compatibile con l'ALAC è frutto di reverse engineering.

Perché non rivolgersi alla comunità di sviluppatori dei codec open provando a ottimizzarli per la propria architettura?

Per il WebCore è successo proprio questo…

È l'atteggiamento di fondo che è commerciale, nel bene e nel male, e Darwin è solo una feature, non una mentalità. Peccato.
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Gabriele Caniglia
Musimac Staff

Sono completamente d'accordo

Sono completamente d'accordo con Gabriele e le motivazioni che hanno spinto Apple sono chiare al mondo, blindare il sistema iTMS-Fairply-iPod e spingere di conseguenza la vendite di iPod.

Questo va benissimo, ma adesso che il momento è difficile, scaricare la responsabilità sulle case discografiche, proponendosi pure come paladino della musica priva di DRM, è una cosa oltraggiosa.

Non capisco come la gente la beva.

Roberto Lanzo

Pur lungi dal sovrapporre

Pur lungi dal sovrapporre alcuna aureola su Apple nè tantomeno su Jobs, io non sarei così drastico.

Apple ovviamente ha voluto farci soldi, con iTMS, ma sulla faccenda iPod-iTMS a cui hai accennato io vedo una situazione rovesciata, ovvero almeno finora non è iTMS che ha spinto le vendite di iPod ma il contrario.

La percentuale di musica acquistata in iTMS attualmente è ridicola rispetto il «traffico» totale di musica - e su questo Jobs ha ragione senza riserve.

Inoltre, il listino prezzi e le condizioni di iTMS mi sono sempre sembrati fondamentalmente corretti, specie considerando le alternative al momento della nascita di iTMS.

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Roberto Giannotta

Trieste, Italy

> Apple ovviamente ha voluto

> Apple ovviamente ha voluto farci soldi, con iTMS, ma sulla faccenda
> iPod-iTMS a cui hai accennato io vedo una situazione rovesciata, ovvero
> almeno finora non è iTMS che ha spinto le vendite di iPod ma il contrario.

Roberto, scherzi ?

Non per nulla ha rilasciato iTunes per Windows.
Se Apple avesse aperto Fairpaly a terze parti, la gente avrebbe avuto un motivo in meno per continuare a comprare creative o altro.

Pensa solo a chi possiede più di in iPod? Magari ha comprato il secondo per se o per i propri familiari, proprio per poter condividere la misica acquistata su iTMS, innescando così un circolo vizioso.

Roberto Lanzo

Mi sento sempre più

Mi sento sempre più supportato nella mia indignazione ...

http://www.macitynet.it/macity/aA27167/i...
http://www.macitynet.it/macity/aA27164/i...

Sono 2 pareri importantissimi, il primo che viene da che si è mosso per rendere le canzoni acquistat su iTMS, utilizzabili ovunque (e che è sempre stato osteggiato da Apple), il secondo da un grosso produttore di memorie, che può trarre solo giovamento dalla diffusione dei player di MP3

Roberto Lanzo

E io, come si era capito,

E io, come si era capito, appoggio la seconda che hai detto: "Drm sì, ma non nelle mani di un solo produttore", formati e codec aperti, insomma, "no patents"! ;-)

Mi sembra la via più percorribile, considerando gli interessi di tutti.
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Gabriele Caniglia
Musimac Staff

>> Apple ovviamente ha

>> Apple ovviamente ha voluto farci soldi, con iTMS, ma sulla faccenda
>> iPod-iTMS a cui hai accennato io vedo una situazione rovesciata, ovvero
>> almeno finora non è iTMS che ha spinto le vendite di iPod ma il contrario.

> Roberto, scherzi ?

Non scherzo :-)

iPod è in giro dal 2001 e ha venduto 21 milioni di pezzi solo negli ultimi tre mesi, mentre iTunes Store ha veduto 2 miliardi di canzoni in quasi quattro anni, a partire dal suo primo giorno di attività (28 aprile 2003)... di cui un miliardo solo nell'ultimo anno. Anche se iTunes Store è stato pensato essenzialmente per promuovere gli iPod, è evidente cosa ha trascinato cosa finora.

Ovviamente la situazione è un circolo virtuoso (per Apple) ... e di questo Apple è consapevole :->

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Roberto Giannotta

Trieste, Italy

Ricordati sempre che lo

Ricordati sempre che lo stesso acquirente compra più iPod.

Tu, se avessi speso centinaia di € come ho fatto io su iTMS, compreresti oggi un player sul quale non puoi ascoltare la musica che hai pagato?

Roberto Lanzo

my 2c

Ma avete notato una cosa? appena si muove qualcosa sui DRM Jobs si affretta a scrivere lettere....

Del Green My Apple non parla mai però! Ciò non mi piace, dato come stiamo andando su questo pianeta... e sono convinto che Jobs, leader dell'azienda leader nell'innovazione hardware può far molto per essere leader anche nello sviluppo sostenibile dei computer

Gli altri seguiranno come hanno sempre fatto (talvolta arrancando anche :-D)

PS: Per inciso... Il fatto che Mac giri solo su macchine Apple, che il SO di iPhone sia chiuso... Non sono anche questi, se vogliamo dei DRM?
Io storco il naso sinceramente di fronte a questa lettera....

Dopo le chiacchere

Dopo le chiacchere, ecco finalmente una mossa concreta: Apple ed EMI siglano un accordo per vendere musica senza DRM su iTunes. Ecco l'annuncio ufficiale:

http://www.apple.com/pr/library/2007/04/...

I brani singoli senza DRM costano 30 centesimi (di dollaro) in più rispetto quelli protetti, e oltre ad essere senza protezioni di sorta hanno anche una qualità audio più elevata. Il prezzo degli album invece non subisce variazioni.

Ne parlano anche altrove:

BBC:
http://news.bbc.co.uk/1/hi/technology/65...

La Repubblica:
http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/...

Il Corriere della Sera:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spett...

Excite:
http://apnews.excite.com/article/2007040...

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Roberto Giannotta

Trieste, Italy

Avrei preferito non pagare

Avrei preferito non pagare di più per i singoli DRM-free, nonostante abbiano una qualità maggiore (256 Kbps anzichè 128) però bisogna dare atto a Jobs e alla EMI della positività per la scelta compiuta.

Speriamo che anche qualche altra casa discografica segua l'esempio, e soprattutto che si giunga presto ad un business totalmente DRM-free, visto che i DRM non servono ad un emerito tubo!