I-CubeX: qualcuno lo conosce?

E' una domanda per gli smanettoni creativi... (Ugooooo!!!!)

Siccome è un po' di tempo che sto cercando una soluzione per realizzare un controller personalizzato per uso live che non abbia prezzi fantascientifici, sono inciampato su questa cosa qui sotto.

Mi sembra interessante sia come hardware che come software e, soprattutto, il prezzo mi sembra onesto, specialmente in relazione ai pochi competitori.

Non conosco, però, la reputazione di questo prodotto e prima di comperare a scatola chiusa, se magari c'è qualcuno che già ne sa qualcosina...

I-CubeX: qualcuno lo conosce?

Re: I-CubeX: qualcuno lo conosce?

Ho dato una letta veloce alle specifiche ( che capisco moooolto meno di te...), ma da quel poco che ho capito non mi sembra faccia nulla di più, anzi fa molto di meno, di un sistema basato su OSC.

Un iPodTouch, con TouchOSC installato e interfacciato tramite OSCulator ad un Mac fa miracoli, come anche ( ma richiede un po' di smanettamento in più) un Wii-mote collegato via Bluetooth al medesimo OSCulator e da lì al programma che vuoi...

Io ho usato il primo sistema ( per pochissimo: l'iPodTouch è di mio figlio, non me lo lascia!...) per controllare in remoto Logic stando seduto al pianoforte, e il secondo sistema live sia con Logic che con Mainstage...

 

P.S: a voler essere avventurosi....

 

 

UgOT

http://trafficarte.wordpress.com/

Re: I-CubeX: qualcuno lo conosce?

Se vuoi smanettare e costruirti dei controller  allora ti consiglio Arduino.
E' molto piu' economico e ha piu' possibilita'. Lo puoi programmare come vuoi, ha molte espansioni e soprattutto e' Open Source.
Qualche anno fa ho usato L'I-CubeX per una mostra interattiva (con sensori di prossimita') e funziona bene, ma oggi Arduino e' molto sviluppato e piu' versatile.

Re: I-CubeX: qualcuno lo conosce?

@ ugOT & @ danio:

 

innanzitutto grazie per le vostre risposte.

 

Bellissimo il video dei creativi audaci... :)  Mi piaceva molto la lampada, in particolare!

 

Conosco Arduino, ma non ho così tanto tempo ed esperienza di programmazione da poter giungere in tempo utile a quello di cui ho bisogno, ovvero, ciò che impropriamente ho definito "controller alternativo", in realtà dovrebbe essere una pedaliera.

Non una pedaliera d'organo liturgico, bensì un insieme di tre o quattro foot controllers (continui) e quattro footswitches liberamente assegnabili a qualsiasi evento midi.

I piedi mi servono per fare tutto quello che non riesco a fare con le mani: cambi di suoni, crossfade, effetti, trigger di campioni/sequenze, oltre ai normalissimi controlli di volume, cutoff, wha sul Rhodes/clavinet, velocità del Leslie, damper per il pianoforte, eccetera. Comunque tutta una serie di pedali da usare con i piedi senza guardare.

Uno dei controllers continui dovrebbe essere un pedale tipo il damper del pianoforte, con una curva programmabile per ottenere il cosiddetto "mezzo pedale" (pare assurdo, ma una volta che l'hai provato - con Pianoteq - non ne puoi più fare a meno!). Per l'hardware (cioè i pedali) mi sono già arrangiato. Ciò che mi manca è un'interfaccia analog-to-midi/usb che mi renda il tutto indipendente dalle tastiere che uso nel live rig, volta per volta (con Mainstage) e soprattutto mi semplifichi la vita con i cavi. Pedaliera già cablata, un collegamento usb e via.

Realizzare un software che consenta un accurato controllo di tutte queste cose, non è proprio cosa immediata.

Avevo visto anche i prodotti Eowave, ma il supporto del loro software è - almeno sulla carta - inferiore a quella di i-CubeX, oltre ai prezzi di gran lunga più alti.

Trappole come l'FC10 Behringer (provato) non sono assolutamente all'altezza del compito, soprattuto per la precarietà delle meccaniche, e poi, come la maggior parte dei foot controllers, nascono più per i chitarristi che per i big foot come me :) .

Penso che un iPad sotto ai miei piedi avrebbe vita molto breve...

 

P.S.: Ugo: i video che hai citato gli ho guardati e riguardati già parecchie volte e approfitto di questa occasione per farti i migliori complimenti, cosa che avrei già dovuto fare...

 

Willy

 

Yes, I need a drink, alcoholic of course, after the heavy lectures involving quantum mechanics...

Re: I-CubeX: qualcuno lo conosce?

Grazie per i complimenti, da condividere con chi m'ha aiutato a pasticciare con quella roba...:-)

Eowave ha un po' di limiti: ho il loro sistema Eobody2, ma ho scoperto che ad esempio non ha la possibilità di essere utilizzato come velocity trigger, a differenza dei sistemi per batteristi tipo Trigger i/o.

Diego Stocco utilizza una pedaliera che potrebbe fare al caso tuo, dagli un'occhiata...

 

 

UgOT

http://trafficarte.wordpress.com/

Re: I-CubeX: qualcuno lo conosce?

E' un po' che tengo d'occhio il Softstep e devo ammettere che è un gran bell'oggetto. Però, come gia dicevo è concepito da persone che usano strumenti "che si tengono addosso" (non so se rendo l'idea) e quindi consentono di guardare dove (e come) metti i piedi.

Io ho bisogno di poter sentire attraverso le suole delle calzature cosa sto calpestando, mentre tra i miei occhi e i miei piedi c'è una master keyboard a 88 tasti pesati e sto pensando a come far passare le mani tra quest'ultima e altre due tastiere.

L'ho provato, è stupendo, ma è maledettamente PICCOLO!!! Non riesco a non prendere una losanga per un'altra adiacente a meno di non torcermi e guardare dove metto la punta del piede.

Dovrei farmene costruire una versione custom ingrandita di tre o quattro volte.

Per questo motivo sto cercando qualcosa che mi lasci scegliere la forma del "sensore" (stavo per dire "del distruggitore" :-) e funga solo da interfaccia.

Io mi sono realizzato con doghe di legno e velcro una base per i pedali formato king size, larga quasi come tutto lo spazio che ho sotto la master 88 (circa un metro e venti in larghezza  e mezzo metro in profondità) per poter sistemare i pedali che prima dicevo, belli comodi ad arco di cerchio, alternando gli switch (a forma di pedale di pianoforte, della Studiologic) con quelli continui.

Per i controller continui, dopo lunghe ricerche sulla qualità delle meccaniche, ho scelto gli ErnieBall, dei piccoli carri armati che sono gli unici che riescono a girare il potenziometro interno per tutta il suo campo di lavoro. Ho dovuto pure fare loro delle modifiche perché non esistono in versione lineare (necessaria per i controllers), ma solo logaritmica (controllo del volume audio).

Se ho capito bene, quest'ultima modifica, ad esempio, con il software i-CubeX non sarebbe stata necessaria poiché si sarebbe potuto fare via software (il sensore è notevolmente sovracampionato rispetto ai 128 steps del midi, quindi non si perde in risoluzione).

Attualmente, per ripiego temporaneo, sfrutto i vari ingressi delle tastiere come interfaccia per trasmettere i dati a Mainstage, ma questo mi condiziona parecchio. Innanzi tutto, se decido di andar via "leggero" con una keyboard sola, perdo un sacco di ingressi e devo fare un sacco di compromessi con il setup, spesso molto limitanti. Poi, ogni volta, devo attaccare una selva di cavi. Non ultimo, il problema che Mainstage "lega" la provenienza - ad esempio - del sustain pedal alla masterkeyboard di provenienza e ciò significa ogni volta riprogrammare il layout... insomma una rottura vera e propria.

Willy

 

Yes, I need a drink, alcoholic of course, after the heavy lectures involving quantum mechanics...