Cosa facciamo, lo compriamo? E compriamo 'sto Zoom....
Devo dire che l'H4 mi ha piacevolmente colpito (i problemi sovra citati sono stati risolti con l'ultimo aggiornamento). Peso e dimensioni sono estremamente ridotti e come altri "colleghi"della stessa categoria monta una coppia di piccoli mic a condensatore, ma in questo caso la scelta della configurazione X-Y si è rivelata efficace.
L'immagine stereo che si ottiene è molto fedele e il segnale arriva bello pulito (in verità non ci confidavo più di tanto). In "stereo mode" H4 registra fino a 24 bit e 96KHz su SD card da 2 GB; questo usando o la coppia di mic. "interna", o i due insert di cui è provvisto. L'interessante (ed è una delle peculiarita del prodotto rispetto i concorrenti) è che si tratta di due ingressi combo standard che supportano alimentazione phantom; in pratica ci puoi inserire di tutto, condensatori "veri" compresi.
Altra acrobazia da sottolineare è il "4-track mode"; in parole povere l'H4 può funzionare come un mini-multiraccia portatile autonomo, gestendo 4 tracce a 16 bit e 48 KHz (ovviamente si possono registrare solo due tracce per volta). E' possibile poi esportare, tramite connessione USB, o le singole tracce o il bounce stereo con opzioni di mixing (volume e pan di ogni traccia).Volendo ci sono pure gli effetti, applicabili però solo in fase di registrazione.
Finito? No. L'ultimo doppio carpiato consiste nel poter usare H4 come interfaccia esterna: lo si connette tramite la sua brava usb e funziona come periferica a 2 in. C'è pure Cubase LE incluso nella confezione.
Difetti? Ehh, chiaro: siamo qui apposta.
-l'output è in minijack
-nada connessioni digitali
-i comandi non sono il massimo della praticità (ci si abitua in fretta però)
Queste in verità sono piccole cose se teniamo conto di tutto l'ambaradan incluso (oh, alla fine è un registratore portatile). L'unica vera cazzata che fa girare un poco i chitarrini è che in alta qualità, a 24bit, H4 registra sempre contemporaneamente due input; di conseguenza se si desidera registrare una traccia mono a 24 bit bisogna convertire successivamente il Left o Right ottenuto in uno stereo interlacciato (va bè, non si è capito una mazza). Comunque il problema è aggirabile, la rottura di palle rimane.
Tutto questo tenendo conto di un prezzo decisamente concorrenziale: circa 290 euri. Ora ci si può chiedere: a chi può servire questo prodotto? Vi dico la mia.
- Utenti che si avvicinano al mondo dell'audio e cercano un strumento versatile.
- Ai professionisti per prendere in giro appunti di ogni genere.
- Ma soprattutto per chi lavora con sonorizzazioni e necessita di registrare ambienti on location senza portarsi dietro mezzo studio (rumori "urbani", uccellini, orsetti; quelle cose lì insomma:)
Per immagini e descrizioni tecniche dettagliate fatevi un giro qui: http://www.audiomusica.info/Hardware/h4/... (è la traduzione dal sito ufficiale pari-pari)
Se volete un esempio qui c'è una mia bozza registrata utilizzando H4 nel 4trak-mode (16bit). Nessuno strumento virtuale: clarinetto, voci e campana tibetana sono stati registrati con i due mic incorporati; il piano (clavinova) come "strumento" passando dall'insert (sono allergico al protocollo midi).
http://www.soundclick.com/bands/pagemusi...
Ultima doverosa precisazione: non ho ancora collaudato l'alimentazione phantom, ma mi hanno assicurato che non ci sono problemi. Ad ogni modo tra qualche giorno mi arriva un mezzo fucile Rode Ntg-1; se c'è qualche barba-trucco ve lo comunicherò tempestivamente (tanto per esasperare le precauzioni).
Rodolfo Mongitore








