
Alla fine è uscito, non proprio alla fine di luglio ma se la sono presa comoda.
Lion è l'ottava incarnazione del sistema desktop di Apple che, da oggi, perde il suffisso MAC. Solo OS X, scelta molto attenta di Apple che soppesa le parole col bilancino, per indicare che questo è un sistema che vede l'inizio di un percorso che unirà i desktop attuali con i dispositivi iOS. I prossimi anni ci faranno vedere belle cose…
Come è noto, questa è la prima versione totalmente digitale che può essere scaricata solo da Mac App Store: niente più drive ottico, niente packaging, niente distribuzione mondiale, niente spese, più ecologia e ovviamente un taglio al prezzo da favola: meno di 24 € per questa nuova magia.
Per i fobici che hanno paura delle novità, non c'è da preoccuparsi: Lion all'atto dell'installazione crea una partizione automatica di ripristino che entra in gioco quando il sistema ha problemi e può reinizializzare il sistema riscaricandolo.

Volete il DVD? No problem, potete realizzare un DVD bootable oppure una pendrive USB (usate almeno un dispositivo da 8 GB, per sicurezza) che contenga OS X Lion bootable, ovvero capace di avviare il vostro Mac.
Questi i semplici passi:
1) per prima cosa dovete acquistare OS X Lion dal Mac App Store e mettere l'installer in un disco di backup
2) ora dovete sbirciare dentro al package, usando il menu contestuale sull'icona del Leone, scegliendo la voce “mostra contenuto del pacchetto”, si aprirà la finestra con tutti i contenuti della App
3) dentro alla cartella contents>SharedSupport troverete il file disco immagine “InstallESD.dmg”
4) copiate questo file in un altro luogo trascinandolo tenendo premuto opzione (oppure in un altro disco)
5) aprire il file con Utility Disco, comparirà sotto all'elenco dei dischi. Scegliete il tab "Ripristina" e troverete nel campo sorgente il file InstallESD, mentre dovrete trascinare su destinazione il vostro DVD vuoto o la pendrive USB (che verrà inizializzata!)
6) potete dare un nome alla destinazione ad esempio “OS X 10.7 Lion”, ed indicare il formato Mac OS esteso (Journaled) e quindi premere “inizializza destinazione”
7) dovete usare un drive che abbia una sola partizione (potrete eventualmente partizionarlo in seguito se si tratta di un volume USB)
8) nel tab inizializza fate clic su opzioni e scegliete come schema la partizione GUILD e date conferma
9) ora siete pronti per avviare il ripristino
10) il vostro disco dovrebbe essere pronto: estraete DVD o pendrive e provate ad avviare! :-)
Come aggiornare? Nessun problema: si aggiorna sopra, tutto automaticamente senza dover scegliere cosa preservare. Se volete fare una installazione da zero però dovete prima fare il backup dei dati, quindi installare Lion dal disco creato come indicato sopra. Se invece avete installato aggiornando potrete sempre avviare il disco con la partizione di ripristino.
Qui ho aggiornato 4 Mac e va tutto bene, nessun vero problema degno di nota, se tralasciamo alcune comprensibili incompatibilità inziali (ad esempio alcune schede audio)

Quali le novità del nuovo sistema? Ben 250 nuove funzioni tutte disponibili in questa pagina:
http://www.apple.com/macosx/whats-new/features.html
Tra le cose certamente più importanti non possiamo non ricordare un supporto multi-touch davvero avanzato (è ora che pensioniate i vostri mouse, passate a magic trackad anche sui desktop: capirete davvero cosa vuol dire multi-touch!) e un rinnovato uso degli spazi grazie a mission control che per chi fa editing può essere davvero un salto quantico in avanti.

Un'altra feature importantissima è auto-save con la funzione versions. Questo vi consente di partire con un progetto e dopo averlo salvato la prima volta dimenticarvi di lui. Lion penserà da solo a salvarlo in background dando ad ogni file uno storico di versioni (analogamente a quanto avviene con final cut o Logic, ma in modo integrato) che potrete sfogliare "à la time-machine" con comodità. Non tutte le apps sono ancora pronte per Versions, ma verranno presto tutte aggiornate. Stessa cosa dicasi per la funzione Resume: tutte le app si riaprono al punto in cui le avete lasciate, se lo volete.
Poi c'è l'integrazione con il prossimo iCloud. Spariscono i sync manuali con MobileMe o con dispositivi, va tutto nel cloud automaticamente come già fanno i calendari di iCal da qualche settimana.
Rinnovato e riscritto il Finder e Spotlight: finalmente un sistema degno di questo nome, che trova tutto e permette di ordinare risultati e cartelle in ogni modo. Compare anche la funzione "ordina per" che consente di vedere ad esempio una cartella per data di aggiunta dei file. La funzione exposé della singola Applicazione ora consente anche di sfogliare tra lo storico dei file aperti per trovarli subito al volo.
Molti miglioramenti scritti sotto al cofano nella copia di file, ricerca e speed-up generale che migliora ulteriormente quello di SnowLeopard.
Sparisce definitivamente Rosetta e, con lei, il supporto alle vecchie applicazioni PowerPC che Apple continuerà a supportare solo fino alla versione 10.6.8, quindi attenzione se avete applicazioni cruciali per PPC.
Se avete comprato un mac dopo il 6 giugno scorso, avete diritto a Lion gratuitamente partecipando al programma Up to date che trovate nel sito Apple.
Lion sta andando benissimo: apple comunica che stanno festeggiando 1 Milione di download in sole 32 ore!!
Aggiornamento felice anche per la linea MacBook Air e MacMini. Quali le novità?
La più eclatante è la porta Thunderbolt su tutti i modelli che trasformano questi piccoletti in piccoli mostri di potenza.

Già avevamo rilevato come gli Air usciti recentemente fossero un passo avanti: ora ci ritroviamo con macchine che montano chip SandyBridge i5 e i7, 4GM di Ram, due porte USB e la thunderbolt che apre un mondo di possibilità: Raid, dischi veloci ma anche (e finalmente torniamo a delle soluzioni portatili degne!) espansioni al di là di ogni immaginazione fino a poche settimane fa, date un'occhiata qui:
http://www.sonnettech.com/product/thunderbolt/index.html
Espansioni con schede PCIe ci permetteranno di collegare qualunque cosa ai Mac con le porte thunderbolt!
L'Air guadagna anche la tastiera retroilluminata, finalmente.
Sia negli Air che nei MacMini compare per la prima volta la porta Bluetooth v.4. Il MacMini perde l'inutile drive ottico e dunque può montare un raid interno come il modello server.
L'Air, come è logico, dato il costo (parte da 949€) e le prestazioni (tutte le memorie sono a stato solido e non vi sono alcune parti in movimento, con una velocità di scrittura davvero impressionante), soppianta e sostituisce il glorioso MacBook bianco che se ne va direttamente in pensione!
Insomma una bella infornata di prodotti per una Apple vulcanica che va sempre più a gonfie vele ed ha annunciato pochi giorni fa i risultati del quarto trimestre fiscale, il migliore di sempre: ben 28,571 miliardi di dollari di fatturato, +82% con oltre 7 miliardi di utile.
Alla faccia di chi accusava Apple di vedere un futuro di business solo nel mercato iDevices, le vendite di Mac desktop (iMac e MacPro) si sono incrementate del 21% rispetto all'anno passato, i portatili del 14%.
iPhone e iPad come prodotti di punta dal costo relativamente basso sono a gonfie vele: +150% e +179% (ovviamente sono prodotti che non hanno un grande storico rispetto ai Mac).



