Il Mac riprende le redini delle presentazioni Apple: in una location più intima delle precedenti, i felini tornano a ruggire, per la gioia di tutti gli utenti. Si tratta di un evento con poche e sintetiche novità, ma tutte molto rilevanti per il futuro: Tim Cook ci presenta una situazione incredibilmente rosea: quello che sembrava rappresentare solo una piccola parte del marketshare di Apple, rappresenta invece il settore maggiormente in crescita in tutto il mondo dei computer. Un 33% del fatturato Apple che porta al maggior tasso di soddisfazione degli utenti possibile, ammesso anche dalle riviste PC-oriented.
I risultati fiscali annunciati qualche giorno fa confermano questo trend e collocano Apple ai vertici mondiali sia dei computer (ormai siamo al 4% mondiale) sia nel mondo dei dispositivi mobili.
Ma non sono i numeri che ci interessano. Ci interessano i prodotti. Di sicuro iLife rappresenta uno dei più importanti prodotti consumer di Apple, senza dubbio una suite unica in tutto il mondo dei computer, che non è ancora eguagliata da nessun prodotto.
Piccole novità in iPhoto, sopratutto nell’interfaccia e nelle gestioni di stampe, libri ed album. Novità più interessanti per iMovie che invece acquisisce funzioni di audio editing strabilianti in real-time con la forma d’audio direttamente integrata all’interno di ogni clip, nonché nuovi effetti video, trailers, e riconoscimento facciale. Presente anche una nuova funzione "trailer" in diverse varianti (Avventura, Commedia romantica, Film storico…) che consentono di creare rapide presentazioni dei propri filmati in stile Hollywood.
Il nostro Garadgeband eredita invece il Flex Time dal fratello maggiore (Logic), cui unisce la funzionalità di Groove Matching che permette di sincronizzare automaticamente le tracce audio sulla base di una traccia del progetto. Particolarmente interessanti anche le nuove soluzioni per l’apprendimento della musica, attualmente limitati solo a chitarra e pianoforte, con tanto di giudice virtuale che ci guida nei nostri errori durante la pratica delle lezioni.
La nuova versione di iLife contiene tutto questo ed è già disponibile a 49€ su Apple Store e richiede Snow Leopard. Disponibile anche un family pack per 79€.
Apple introduce anche FaceTime per il Mac, che si unisce così all’iPhone 4 e all’iPod Touch di terza generazione, già in beta da oggi. Si tratta solo di una piccola novità che anticipa però la filosofia di fondo del nuovo felino di Apple: Mac OS X Lion (10.7). Il nuovo sistema operativo, infatti, eredita alcune innovazioni e tecnologie dai dispositivi touch come iPhone ed iPad e li riporta “back to the Mac”. Primo fra tutti, ovviamente, le gestualità multitouch: le interfacce touch devono essere orizzontali, e per questo si migliorano i trackpad e i mouse, e si integrano al meglio le gestualità multitouch nel sistema.
Vi sono alcuni cambiamenti radicali della filosofia Apple, tuttavia: nasce un App Store per i programmi Mac. Il nuovo sistema operativo avrà un negozio apposito per le applicazioni, con le stesse politiche di one-click download, installazione ed aggiornamenti automatici, e le stesse filosofie di gestione dello Store. Sembra trapelare da Jobs, comunque, che non sarà l’unico posto possibile da cui installare programmi, al contrario di quanto avviene per i dispositivi touch. Si integra anche una “App Home Screen” come nei dispositivi touch, grazie a Lauchpad. Le applicazioni saranno inoltre (e finalmente, aggiungerebbero alcuni) in grado di poter essere a tutto schermo, di avere funzioni di AutoSave e di ritornare automaticamente allo stato in cui erano state mandate in stop. Cambiamenti non da poco, che modificheranno interi workflow, anche professionali. Mission Control, invece, è una tecnologia che unisce Exposé, Spaces, Dashboard, e i programmi a schermo intero: l’unione delle innovazioni più importanti della UI di Mac OS X dal 2000 ad oggi (anche se a dire il vero, la dimostrazione ha avuto qualche piccolo intoppo). Mac OS 10.7 è in programma per l’estate 2011, mentre il Mac App Store dovrebbe essere disponibile entro tre mesi.
Lion è un sistema operativo che riserverà molte sorprese, poiché ieri Jobs ha fatto solo intuire alcune delle sue potenzialità. Letteralmente ha dichiarato che 10.7 nasce dall'esperienza che Apple ha sviluppato con iOS partendo da Mac OS e ritorno: conferma che i computer non sono degli iPad e l'interfaccia Multitouch come la conosciamo oggi non può sostituire i mouse e le tastiere; anzi è proprio per questo motivo che esistono il mouse con le gesture e il magic trackpad, una esclusività di Apple, pioniera di questa tecnologia. Una conferma quindi di continuare a sviluppare con forza due mondi che sono complementari e non opposti. D'altra parte le parole di Tim Cook sono rassicuranti: lo stato del Mac è al top e in continua crescita.
One more thing…? Il nuovo MacBook Air attesissimo e parzialmente già svelato da Apple nelle ore precedenti (qualcosina era trapelato...). Jobs usa battuta per descrivere la genesi di questo progetto: "immaginate uno Air che se la fa con un iPad… che cosa succede?" Accade che il nuovo Air eredita dai dispositivi touch nuove funzionalità hardware, come Lion elabora in chiave desktop funzionalità software da iOS.
Accensione istantanea, 30 giorni di autonomia in stanby, assenza di supporti ottici e maggiore mobilità, che nasce da un computer più sottile, piccolo e leggero. Il tutto grazie anche all’adozione delle memorie flash, che contribuiscono a tutti i principali vantaggi sopra elencati; queste vengono usate con uno stratagemma disarmante: senza enclosure standard da 2,5" che "imita" un disco SATA magnetico, si risparmia circa il 90% dello spazio per il disco.
La vera novità è che finalmente Apple ritorna all'ultraportatile: aggiunto anche un modello ancora più piccolo, con monitor da 11,6 pollici ad alta risoluzione (1366x768). Prezzo aggressivo, si parte da 999$ per il più piccolo e da 1299$ per il maggiore.
Il modello da 11,6" è equipaggiato con 64 GB di disco Flash; la versione con disco da 128GB è invece proposta a €1.149,00 IVA a cui si può anche ordinare un upgrade del processore a 1.8 GHz.
Il MacBook Air 13" viaggia a 1.86 GHz con 2GB di memoria e 128GB di memoria di massa standard. Anche qui esiste un modello "pompato" da 256GB in vendita a €1.599,00. Questo può essere upgradato con un processore da 2.1 GHz.
Un keynote senza alcun dubbio entusiasmante per tutti coloro che temevano l'abbandono da parte di Apple: gli utenti Mac non possono che essere soddisfatti dalle novità oggi presentate. Soprattutto la chiara indicazione che Apple sta lavorando (seppur con risorse forse inferiori) molto bene anche nella parte Mac (il recente aggiornamento strategico di Logic ne è un esempio). Nei prossimi mesi attenderemo le prime novità ed anticipazioni su 10.7 che, c'è da scommetterci, riserverà molte piacevoli novità.
Se vi siete persi il keynote (che Apple ha trasmesso online dal vivo ieri 20 Ottobre utilizzando per la prima volta la propria tecnologia Live Streaming HTTP, all'avanguardia nel settore) potere rivederlo seguendo questo link, altrimenti viaggiate sul sito Apple per altre informazioni sui singoli prodotti.











